AFRICA UNITE

25 Aprile 2000

Piazza della Vittoria, ore 17,30



Distanti in linea d'aria circa 8.500 chilometri, Kingston e PINEROLO sono più vicine di quanto si creda: lo dimostrano gli Africa Unite. O United, com'era al principio, agli albori degli anni Ottanta. Primo contatto fra BUNNA e MADASKI, nel 1981. La morte di Bob Marley aveva ferito l'immaginazione del mondo e i due scelsero di riferirsi a una della sue canzoni, "AFRICA UNITE" appunto, per battezzare il trio che ne onorava la memoria reinterpretandone le musiche: Bunna in voce e alla chitarra, Madaski - allora Mad A Man - al basso e Ras Cal - per l'anagrafe Marcello Tamietti - alla batteria. Diversa la formazione che tre anni dopo registrò i brani inclusi nella cassetta "Peace Love & Freedom": mentre Bunna insisteva sul reggae, Madaski si era votato momentaneamente alla new wave con i Suicide Dada, infatti. Ritornò in scena nel 1986 e diede slancio agli Africa United, ben presto pronti al debutto discografico: "MJEKRARI" uscì l'anno seguente e la fama del gruppo sconfinò dall'ambito locale, tant'è vero che poco dopo, a Roma, gli toccò l'onore di aprire il concerto della leggenda reggae U Roy. Un altro album formato "mini" nel 1988, "LLAKA", e un altro appuntamento prestigioso, prima di Linton Kwesi Johnson al Motion di Madone, vicino a Bergamo. E ancora, in quei mesi: al Palatrussardi di Milano con il principe del ju ju nigeriano King Sunny Adé e a Padova per Amnesty International accanto a Steel Pulse e Revelation Time, quelli di Ruud Gullitt. La famiglia era cresciuta, frattanto: PAPA NICO come percussionista aggiunto, con avvicendamento al basso in favore di Ciro Cirri. Bolliva in pentola "PEOPLE PIE", pronto infine nel 1991: un anno determinante. Gli Africa United suonarono ad "Arezzo Wave" e addirittura a Negril, in Giamaica, preceduti dal formidabile Gregory Isaacs. "Nuff respect!", inneggiarono i presenti. Era il momento di diventare adulti: cadde la "d" di United e la banda si consolidò con PARPAGLIONE alle ance, Drummy Sir Jo (alias Sergio Pollone) nuovo batterista e Max Casacci, giovane veterano della new wave torinese, alla chitarra, mentre il "turbinator" MAURO TAVELLA manipolava suoni dietro la consolle. In Italia imperversavano le "posse" e gli Africa entrarono subito in sintonia: prima un'avventura dialettale in "Canté", poi l'esperienza della TO.SSE. Precedenza alla madrelingua nei testi, finalmente: una svolta sancita nel 1993 da "BABILONIA E POESIA". Il mondo a portata di mano, però: Francia, Olanda e Gran Bretagna, ma soprattutto l'Iraq, per il Festival di Babilonia. Avanti con un altro bassista, dopo quegli impegni: è il momento di CATO. Con lui in organico, gli Africa registrano "Il partigiano Johnny" per l'antologia "Materiale resistente", premessa al proprio nuovo disco: "UN SOLE CHE BRUCIA". Riflettori su di loro nell'autunno del '95 a Rennes, in Francia, per il festival "Les Transmusicales". Dietro la batteria siede a quel punto DAVIDE GRAZIANO. Corteggiato dalla Polygram, attraverso il canale Black Out, il gruppo ne accetta le offerte e inaugura il rapporto nel 1996 con "IN DIRETTA DAL SOLE". Al termine della tournée da cui viene ricavato quell'album dal vivo Casacci se ne va per fondare i Subsonica, sostituito dal giovanissimo RU CATANIA, messo subito alla prova ne "IL GIOCO". Dopo di che ci si dedica allo sport preferito: concerti, concerti e poi ancora concerti, dal 1997 al 1999, con apparizioni in festival quali "Metarock" a Pisa e "Reggae Sunsplash" a Pordenone. Negli ultimi della serie, ecco comparire anche un trombonista: GIGI DE GASPARI. Da tre che erano, sono cresciuti fino a otto. Siamo nel 2000: fosse ancora vivo, Marley avrebbe 55 anni. Ma la "VIBRA" continua...



Ecco le date del prossimo tour degli AFRICA UNITE:

18 Aprile TORINO Hiroshima

19 Aprile TORINO Hiroshima

20 Aprile ROMA Palacisalfa

21 Aprile ANCONA Barfly

22 Aprile NAPOLI Havana

25 Aprile PAVIA Piazza Vittoria

28 Aprile CESENA Vidia

29 Aprile BIELLA Babylonia

1 Maggio BOLOGNA Piazza Maggiore

13 Maggio MORTIGLIANO (UD) Festintenda

19 Maggio FIRENZE Flog

20 Maggio MILANO Milano suona (Acquatica)

27 Maggio CATER RADUNO Cervia (piazza)

AFRICA UNITE

6 MARZO 2000

"SOTTO PRESSIONE DAY"

CONTRO LA PENA DI MORTE AFRICA UNITE

Africa Unite è il gruppo reggae torinese più amato e stimato in Italia. Il 10 Marzo verrà pubblicato "Vibra" l'ottavo album della band, che contiene il brano "SOTTO PRESSIONE", una canzone che parla di un uomo nel braccio della morte. Di "SOTTO PRESSIONE" è stato realizzato anche un videoclip in bianco e nero, con immagini di repertorio, relative alla condizione delle persone torturate e condannate nei paesi ove la pena di morte è ancora in atto (76 in tutto il mondo). AFRICA UNITE, che si sono già schierati in passato a favore di diverse tematiche sociali, vogliono contribuire con il mezzo a loro più consono, e cioè la musica e le immagini, alle campagne contro la pena di morte già in atto. Amnesty International, la Comunità di Sant'Egidio e Nessuno Tocchi Caino (le tre organizzazioni che da tempo si battono per l'abolizione della pena capitale) propongono una moratoria sulla pena di morte entro il 2000, con l'obiettivo di raccogliere 10 milioni di firme per fermare la pena di morte nel mondo.
AFRICA UNITE hanno deciso di contribuire a questa iniziativa: lunedì 6 MARZO 2000, le radio, attraverso la programmazione del brano "Sotto Pressione", potranno invitare i loro ascoltatori a collegarsi ai siti delle associazioni (www.santegidio.org e www.amnesty.it) o a telefonare al numero di Roma della Comunità di Sant'Egidio tel. 06-585661. Lo stesso giorno, le televisioni ed i programmi musicali metteranno in onda il videoclip di "Sotto Pressione" facendo al loro pubblico lo stesso invito.

Lunedì 6 Marzo sono anche previste diverse partecipazioni di AFRICA UNITE all'interno di programmi musicali dove parleranno più approfonditamente di questa iniziativa. Il cd dell'album "Vibra" conterrà una traccia multimediale con le immagini del video "Sotto Pressione" e le informazioni relative ad Amnesty International, Comunità di Sant'Egidio e Nessuno Tocchi Caino