
Il 24 febbraio 1525 segna per l'Europa una svolta di fondamentale importanza. Dopo un lungo periodo di lotta tra Francia e Impero per il dominio in Italia, divenuta ormai quasi stabilmente campo di battaglia, in quel giorno ha luogo, infatti, lo scontro decisivo tra i due eserciti, che sancirà la successiva, duratura egemonia spagnola.
| Pavia è, suo malgrado, protagonista della vicenda. Seconda città del Ducato, piazzaforte posta in posizione strategicamente e militarmente importante -e per questo sempre contesa e spesso teatro di combattimenti- sede permanente, ma anche transitoria, di grandi contingenti di truppe, ora Pavia si trova ad essere al centro di una dura battaglia.
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| Le sue truppe si accampano a est e a nord, all'interno del grande Parco Visconteo -splendida appendice paesaggistica al Castello, estesa fino alla Certosa- il cui perimetro esterno è delimitato da possenti mura, che pure separano le due parti nelle quali è diviso: Vecchio e Nuovo.
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| Per il fatto clamoroso e inusitato della cattura del Re la battaglia ha fin da subito una forte risonanza popolare e un immediato riscontro nella produzione letteraria e iconografica, oltre che fortuna storiografica.
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GIOVANNI ANDREA VAVASSORE, detto IL GUADAGNINO (?), L'asedio di pavia / dal christianisimo / Re di fra(n)ça. 1525 (particolare) |
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Testi : Gigliola De Martini: gdemartini@comune.pv.it
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24 febbraio 1525, la battaglia di PaviaIl gioco "24 febbraio 1525, la battaglia di Pavia", realizzato a cura della Biblioteca dei ragazzi
"Rosy Paternicò - Silvana Prini" del Settore Cultura del Comune di Pavia può essere richiesto telefonando al 0382.33853.Per informazioni
neva kolman - giovanna rota
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