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L'ingresso o vestibolo d'accesso.
Immersa in una spettacolare decorazione ornamentale delle volte, a metà del vestibolo troviamo una porta in marmo riccamente scolpita, con le medaglie di Filippo Maria Visconti e di Gian Galeazzo Visconti. Ai fianchi di questa, sono effigiati i santi Sebastiano e Cristoforo attribuiti a Bernardino Luini.


  ingresso

Il Palazzo Ducale.
Entrando, ci troviamo di fronte un grande cortile lungo 110 metri e largo 46. Sulla destra, un vasto edificio denominato Palazzo Du- cale costruito nel 1625 da Frate Maria Richino, architetto del Palazzo di Brera e del cortile dell'Ospedale Maggiore di Milano, per ospitare i visitatori illustri. Tra i primi vi troviamo la Regina An-
  palazzoducale
na sposa di  Re Filippo V,  quindi Tommaso di Savoia e poi ancora Re Filippo V coi grandi di Spagna.  L'interno è di  Giovanni  Maria  della Rovere detto il Fiammenghino.

La Facciata.
Questa maestosa facciata, non ancora terminata, è di stile bra- mantesco; il progetto iniziale del Guiniforte Solari era tuttavia mol- to meno grandioso e complesso. Essa segna un'epoca importan- tissima nella storia dell'arte, un punto di partenza per una nuova architettura, destinata ad innovare il sistema archiacuto introdot- to dagli ingegneri tedeschi del Barbarossa, per averne "un' altra nuova e più buona".  La Certosa divenne perciò il centro di questa scuola innovatrice.

facciata
Particolari della facciata.
Alla base troviamo 60 medaglioni rappresentanti teste d'Imperatori e di Re, stemmi e medaglie antiche, opera di Giovanni Antonio Amadeo e dei suoi compagni Benedetto da Porlezza, Giovan Battista da Sesto, Stefano da Sesto e Antonio romano, i quali entro il 1498 realizzarono le sculture fino al primo cornicione " fa-
  particolarifacciata
cendo historie con figure". Il lavoro fu poi ripreso dal Briosco e dal De Ganti, su disegni del Dolcebuono e di   Ambrogio da Fossano detto " il Bergognone ", sotto la direzione dello scultore Cristoforo Mantegazza.

I finestroni.
Il lavoro più sorprendente di tutta la facciata consiste nei quattro finestroni, le cui arcate sono bipartite da colonne che sembrano candelabri. Le finestre finte corrispondono alle Cappelle e quelle vere alle Navate. Furono eseguite dopo il 1501 dal Briosco, dal Pioltello e dai Della Porta, sotto la direzione dell'Amadeo.

finestroni
Facciata: secondo ordine.
Fu realizzato dall'Amadeo e dal Mantegazza con i loro allievi tra il 1490 e il 1499, con le sculture che narrano " il ciclo dell' umana salvazione" dal peccato originale alla morte di Cristo, alternandovi i bassorilievi dei profeti, da sinistra: Salomone, Davide, Isaia, Geremia, Elia e Zaccaria, a destra gli Apostoli.

secondordine
La facciata sopra il portale.
Fu eseguita dopo la battaglia di Pavia del 1525 da Cristoforo Lombardo e dai suoi allievi, Angelo Marini e Antonio Della Porta detto il Tamagnino, che realizzarono le statue di San Brunone e Galeazzo Visconti, degli Arcangeli Michele e Raffaele con Tobia e dei quattro evangelisti.

portale
La facciata: fianchi e pinnacoli.
Guardando la facciata si intravedono i fianchi, dove predomina la terracotta, simile alla struttura interna ed opera di Guiniforte Solari. I pinnacoli sui contrafforti minori sono invece opera di Galeazzo Alessi (1560) e pongono fine ai lavori della facciata che rimase pertanto tronca secondo una linea orizzontale.
fianchiepinnacoli
Il portale d'ingresso.
Il disegno del portale è da attribuire all'Amadeo e al Dolcebuono, venne realizzato da Benedetto Briosco tra il 1501 e il 1507. L'intradosso o imbotte è decorato con bassorilievi: sulla destra con la storia di  S.Ambrogio, S.Siro, la  Vergine, la posa della pri-
portale
ma pietra e Papa Alessandro III,  mentre sulla sinistra abbiamo la traslazione delle ceneri di  Gian Galeazzo e la consacrazione della  Certosa che avvenne nel 1497, un secolo dopo la posa della prima pietra.