anzichè il frutto della fantasia di uno o
di più pittori, l'attuazione dei concetti di un architetto" (M.Salmi). Nel transetto la decorazione diventa più complessa:
lo spazio è scandito da finte paraste a candelabro, tra fasce con decorazioni monocrome, tondi con figure di santi.
Nelle lunette, nelle trifore, nei catini grandeggiano le figure della Vergine, di santi, di duchi, di certosini.
Nel presbiterio Daniele Crespi († 1630) "uno degli artisti maggiori del Seicento lombardo" (M.Salmi), ne completò,
"con magniloquenza barocca" (ibidem), la decorazione, illustrandovi storie della Vergine, di S.Bruno, fondatore
dell'Ordine dei Certosini e, nell'abside, il mistero della Trinità e santi eremiti. Nelle volte e in qualche lunetta delle cappelle,
vi è solo qualche residuo della decorazione bergognesca. Nelle pale d'altare possiamo ancora oggi ammirare alcune delle opere più belle
di Ambrogio Bergognone. Durante i secoli XVI e XVII le cappelle furono arricchite di nuovi affreschi, di paliotti con bassorilievi del bussola,
dell'Orsolino, del Volpino, del Rusnati, e con ricche tarsie marmoree dovute alla famiglia pavese dei Sacchi che operò in Certosa per più
di un secolo. I senesi Sorri e Casolani nel 1599 affrescarono l'interno del tiburio, e Giuseppe Procaccini (1679) la parete interna della
facciata. Nelle finte bifore, lungo le navate laterali e nel transetto spiano figure di Certosini affacciati, "motivi realistici di una saporosa arguzia" (Salmi).
Cappelle di sinistra (lato nord)
Cappella di S.Maria Maddalena
La pala dell'altare è opera dell'abate Peroni, da Perugia (1757); paliotto,
della famiglia Sacchi; lavabo, dei fratelli Mantegazza (1470 circa). Nella volta: quattro tondi con figure di monache, di Giacomo de Mottis (1478), ridipinte nel XVII secolo.
Nelle pareti: storie della Maddalena, di Fr. Panfilo detto il Nuvolone.
Cappella di S.Michele ArcangeloSull'altare: un polittico, in origine tutto del Perugino (1499), di cui resta oggi solo la parte mediana
in alto con la figura del Padre Eterno benedicente; gli altri scomparti vennero asportati nel 1784, dopo la prima soppressione dei Certosini, in quanto destinati a Brera, ma finirono in possesso
della famiglia Melzi, che nel 1856 li cedette alla National Gallery di Londra, ove sono tuttora. Nella parte inferiore gli originali furono sostituiti con copie eseguite nel 1586. In alto, quattro
"dottori della Chiesa" del Bergognone. Il paliotto è di tommaso Orsolino, gli affreschi alle pareti del Nuvolone.
Cappella di S.G.Battista
La Pala è di G.B.Carlone. Nella volta: quattro tondi con figure di Certosini, di G. de Mottis, ridipinte nel '600; paliotto dei Sacchi.
Figura in alto:
Navata sinistra della Chiesa con scorcio degli arconi e delle cancellate delle cappelle.
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