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Particolare della facciata : fascia compresa entro il primo ordine di loggette (contrafforte di sinistra). E' questa la parte più antica della fronte, e la più fedele al primitivo disegno solariano. Lo stesso Guiniforte diresse i lavori dal 1473 al 1481 (anno in cui morì) e l'Amadeo, che subentrò nella carica di "ingegnere generale", rispettò le sue indicazioni fondamentali: la partitura della facciata che traduce all'esterno la divisione interna delle navate, l'alto zoccolo di base e le loggette che continuano le fasce di gallerie lungo i fianchi della chiesa.
Particolare della facciata
Tra gli elementi decorativi della facciata, gli studiosi attribuiscono all'Amadeo alcuni medaglioni del ba- samento con profili di grandi personaggi della antichità e raffigurazioni allegorico-mitologiche; una parte dei rilievi e delle piccole statue sopra lo zoccolo; l'ideazione delle finestre con bifore a can- delabro; alcuni marmi più tardi murati nella parte al- ta della facciata. Insieme al Dolcebuono, l'Amadeo progettò il portale poi eseguito dal Briosco.
Facciata
Lo sguancio di sinistra del portale, costituito da una fascia centrale con lastre marmoree raffiguranti la "Traslazione delle ceneri" di Gian Galeazzo e la "Consacrazione della Certosa" (particolare) e da quattro lesene con piccole storie entro un movi- mento di girali: in figura sono rappresentate le "Storie di San Siro" attribuite a Stefano da Sesto, uno dei più validi collaboratori di Benedetto Briosco. A lui ed ai suoi allievi si deve la maggior parte delle sculture del portale, realizzate tra il 1501 e il 1508.
Sguancio del portale
A sinistra: l'angelo collocato a destra del portale, nella zona della facciata immediatamente sopra lo zoccolo; questa scultura è considerata opera dei Mantegazza, ai quali si farebbero risalire anche le statue degli apostoli nelle nicchie dei contrafforti centrali (a destra). Caratteristiche del linguaggio dei fratelli milanesi sono le sagome affusolate, i volti lunghi e scavati, il panneggio "cartaceo", lo stile secco e tormentato e una tensione lineare che riportano all'ambiente ferrarese del secondo Quattrocento, a una cultura cioè che recupera in chiave espressionistica gli insegnamenti della tradizione gotica.
Statue delle nicchie
Una statua del primo ordine di sculture, raffigurante San Giovanni Battista; l'opera, attribuita da alcuni critici a Battista da Sesto o ai Mantegazza per la sua maniera aspra e spigolosa, è oggi dai più creduta del Tamagnino, artista attivo alla Certosa all'inizio del Cinquecento.
Statua
Una delle formelle situate sopra lo zoccolo del basamento: scolpiti tra il 1482 e il 1492, i rilievi sono opera di scultori diversi; tuttavia negli esempi migliori, come questo "Cristo Deriso", si è voluta vedere la mano di Gian Antonio Amadeo.
Formelle


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