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YOUNG
GODS
in concerto
(elettronica, CH )
Sono passati 12 anni
dall'uscita del primo omonimo album degli Young Gods, e questo trio
svizzero conserva ancora intatto quell'alone di imponderabilità
procurato dalle loro formidabili intuizioni soniche che espansero di
molto le allora anguste concezioni sull'uso del campionatore.
Ma non solo.
L'omonimo album di esordio sembrava essere uscito da chissà dove,
sprigionando un'energia tale da riuscire a trasmettere un forte senso
del 'qui ed ora', ma che contemporaneamente lasciava devastati e
confusi. L'accostamento di campionamenti di musica classica, di chitarre
metal e una batteria (vera) che non dà tregua, tutto contribuisce a
costruire uno sproporzionato accumulo di potenza, in un panorama sonoro
'volatile'. In quel disco erano così tante le possibilità che stavano
manifestandosi, che quasi ne era pregiudicata la costruzione logica e,
quindi, della composizione musicale. Tuttavia, su questo suono
magmatico, la voce affilata e profonda di Franz Treichler trovava
il suo perfetto campo di azione. Dopo 'L'Eau Rouge', il secondo
lavoro, che ribadisce e perfeziona i concetti rivelati nel primo disco,
gli Young Gods arrivano con 'TV Sky'' a un suono più essenziale,
più assimilabile a una certa idea di 'rock'. Probabilmente anche per la
scelta di Franz di cantare in inglese, piuttosto che in francese, la sua
lingua nativa. L'ultimo capitolo è 'Only Heaven', che pur
proseguendo sulla traccia di 'TV Sky' si riappropria anche delle spinte
sperimentalistiche degli esordi: gli Young Gods tracciano con questo
lavoro la loro versione di ambient, con la stessa audacia e la stessa
anticonvenzionalità che li contraddistingue. Appuntamento fondamentale,
questo concerto, unica data in Italia (con quella di Verona), per scoprire a che cosa hanno
lavorato gli Young Gods.
tratto da:
http://www.musicclub.it/Aprile2000/concertiitalia7.htm
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