Flavio Oreglio
Piazza della Vittoria sabato 31 agosto, ore 21 e 30

Biografia

Classe 1958, laureato in biologia, cantautore, entertainer, pianista e chitarrista appassionato di ragtime esordisce nel 1985 e pubblica tre album: Melodia e Parodie (1987), Clowstrofobia (1988), e Burlando Furioso (1994) (che nel loro insieme costituiscono l'opera prima "Ridendo e sferzando").
E' l'unico erede della scuola milanese - quella di Gaber, Jannacci - che fonde la canzone umoristica con la ballata d'autore, a metà tra lo chansonnier e il cabarettista.
Ha collaborato con Aldo Giovanni e Giacomo per gli aspetti musicali di "Ritorno al gerundio" (1993), "Aria di tempesta" (1994) e la trasmissione "T'el chi el telun" (1999). E' autore del brano "Hasta la musica" sigla delle edizioni 98 - 99 di "Facciamo cabaret" (Italia 1) , è stato ospite del "Maurizio Costanzo Show" (1994), a "Seven Show" (Italia 7) e a "Scatafascio" (1998). Ha lavorato anche con Nanni Svampa. E' autore dell'inno della squadra di calcio di Smemoranda.

E' tra i comici protagonisti della trasmissione di Italia 1, Zelig, dove ha il ruolo del poeta disincantato.
Le sue poesie un po' ciniche, un po' sarcastiche, sempre divertentissime, sono state raccolte nel volume "Il momento è catartico".

"Ho un sacco di compiti per lunedì"

Una sorta di contenitore antologico che traccia un percorso di vent'anni di carriera del "musicomedian" milanese, tra canzone umoristica e comicità assoluta; cabaret concerto, ma anche teatro e poesia.
Perchè Oreglio, attore e scrittore, lancia sul pubblico a colpi di satira e ironia, anche momenti di sacrosanta liricità.
Dalla fisica all'ecologia, dalla letteratura alla matematica, passando attraverso tematiche attuali come l'incomunicabilità, l'emarginazione delle classi meno privilegiate, la solitudine, sesso, droga e ragtime, il professore di biologia (chansonnier di professione) diventa Peter Pan e passa dall'altra parte della cattedra pronto a non rispondere e a finire nell'angolo degli asini.
Ma la sorpresa è quando Flavio da poeta zelighiano (con tanto di leggio proprio come in trasmissione) compie l'ennesima metamorfosi, intonando così note d'autore come uno che di musica ne mastica veramente molta.. E grazie al supporto dei Two Guitar Player (Marino Bonino al contrabbasso, Lorenzo Arco alle chitarre acustiche, elettriche e ukulele, Andrea Vandoni al violino e Stefano Couri alla chitarra acustica), ecco che il cabaret si fa country, blues, jazz, ragtime e canzone.
Per ulteriori informazioni: www.flaviooreglio.it