incontri con gli autori, per parlare di letteratura, teatro, cinema, fumetto, illustrazione e sport
con la collaborazione di:
libreria C.L.U., via San Fermo, Pavia
libreria IL DELFINO, piazza Vittoria, Pavia
Associazione "AMICI BIBLIOTECA RAGAZZI"

RENATA CIARAVINO
è nata l'8 agosto 1973.
1998 Si diploma in Drammaturgia alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi.
2000 Fonda la Compagnia Teatrale "Dionisi" di Milano
1998
Scrive "I' vulesse fa' 'mmore co' Dioniso!". (CRT; Festival di Volterra)
1999
Compone la Drammaturgia de "Lo Show stragicomico!- spettacolo/concerto
sulla Strage di Piazza Fontana". (Teatro Verdi di Milano; Teatro Gobetti
di Torino; Teatro la Pergola di Firenze; Festival di Volterra), vincitore di
Scena Prima 2001 e menzione alla Biennale dei Giovani artisti del Mediterraneo
2001 come miglior spettacolo a tematica civile.
1999
Lavora al Laboratorio Internazionale di Drammaturgia intorno all'opera di Pier
Paolo Pasolini presso il "Teatro de Roind Point" di Parigi e presso
"Le Centre d'Art Scenique" di Bruxelles.
Coordinatori e tutor del laboratorio sono Laura Betti, Stanislas Nordey, Michelle
Kokosowski, Federico Tiezzi, Luca Ronconi.
1999
Selezionata tra i giovani diplomati italiani in drammaturgia per partecipare
al laboratorio di drammaturgia con la "Royal Court" presso il Piccolo
Teatro di Milano.
2000
Scrive "Where is the wonderful life?"
Viene messo in scena dalla Compagnia A.T.I.R. per la regia di Serena Sinigaglia
e prodotto da Atir in collaborazione con il Teatro della Tosse di Genova. (Teatro
della Tosse; Teatro dell'Elfo di Milano, al Teatro Garybaldi di Settimo Torinese).
Where is the wonderful life? viene poi tradotto in lingua tedesca e messo in
scena dal "Theater im keller" di Graz, per la regia di Eva Schäffer,
nel Progetto "Vicini sconosciuti".
Debutta nel maggio 2002 al Theater in Keller di Graz.
"Where is the wonderful life?" e' prossimo alla pubblicazione in lingua
tedesca.
2001
Riscrive le Canzoni dell'Opera da Tre soldi e altre canzoni sulle musiche di
Kurt Weill per "L'Opera da Tre Soldi", regia di Francesco Micheli,
prodotto dai Pomeriggi Musicali/Teatro Dal Verme (Milano).
2001
Insegna per un mese Drammaturgia alla Facoltà di Filosofia a Pristina
(Kosovo) all'interno del progetto IOM-ONU "Traume and response in Kosovo".
(Marzo 2001)
2002
Riscrive i Dolori del Giovane Werther di J.W. Goethe in forma di Melologo, con
la Produzione dei Pomeriggi Musicali di Milano, per l'Orchestra Sinfonica del
Teatro dal Verme.
2002
Scrive "Molti amori (diversi odii), patrocinato dall'Associazione Teatrale
Pistoiese e promosso da Outis (Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea)
(Tramedautore 2002, Teatro Verdi di Milano 2002).
Il testo è pubblicato da "OUTIS" (Centro nazionale di drammaturgia
contemporanea).
2003
Partecipa all'Atelier di traduzione della drammaturgia europea "Orléans,
Carrefour Européen des Littératures Dramatiques en Traduction",
con il testo " Molti amori(diversi odii) "
Per i ragazzi ha scritto:
"Appunti di Viaggio", prodotto dal Comune di Abbiategrasso (MI) e
messo in scena dalla Compagnia ATIR.
"Conferenze dei bambini per un mondo rovesciato dalla gioia", prodotto
dal Comune di Cisliano, e messo in scena dalla Compagnia ATIR di Milano.

LUCA E MARCO MAZZIERI
Luca e Marco Mazzieri, fratelli gemelli originari di Parma, hanno esordito nella
regia cinematografica con "I virtuali", un film nato
quasi per gioco realizzato con un bassissimo budget e, ovviamente, senza distribuzione.
Incredibilmente "I virtuali" incassò a Parma più de
"Il giurato" con Demi Moore, facendosi notare da diversi esercenti
italiani (tra cui Nanni Moretti del Nuovo Sacher e Fabio Fefé del Greenwich
a Roma). Per anni lavorano, talvolta insieme, talvolta separatamente, come assistenti
alla regia di vari registi tra i quali Maurizio Nichetti, Tinto Brass, Piero
Schivazappa, etc. Nel 1994 fondano la loro casa di produzione SET22 con cui
hanno realizzato anche il loro nuovo film "Giovani", un denso melodramma
sul male di vivere, sul superamento degli ostacoli che la vita pone dinanzi
agli uomini, sulla conquista del proprio spazio nel mondo. Attraverso un taglio
stilistico che rievoca il cinema di Zavattini, il film narra di due ventenni,
Matteo e Juliette, entrambi alle prese con una difficile scelta: Matteo, la
cui madre è gravemente malata di cancro, deve decidere se risparmiarle
altre sofferenze con l'eutanasia; Juliette, in stato interessante per errore,
vorrebbe tenere il bambino atteso nonostante il rifiuto del padre.

ROBERTO SANTILLO
Roberto Santillo è nato a Palermo il 24.01.1962
Si è diplomato in Decorazione Pittorica presso l'Accademia di Belle Arti
di Roma nel 1984. Sempre a Roma ha lavorato
presso lo studio di scenografia teatrale Annicchiarico e presso l'agenzia di
pubblicità PrimoPiano come assistente del direttore creativo.Nel 1988
conosce GiovanBattista Carpi, disegnatore storico della testata Topolino, si
trasferisce a Milano ed entra a far parte della neo nata Scuola Disney insieme
ad altri giovani disegnatori. L'anno seguente pubblica la sua prima storia per
Topolino come professionista, da quel momento avvia una stretta collaborazione
con la The Walt Disney Company Italia come freelance collaborando attivamente
a tutte le testate principali. Nel 1993 è chiamato ad avviare e dirigere
L'Accademia Disney, dove tutt' ora esercita la funzione di Direttore.Vive a
Pavia dal 1992.
L'Accademia Disney è una struttura creata dalla Disney Italia in forma di Associazione allo scopo di estendere la formazione dei nuovi talenti a tutti i settori artistici, di rinnovare la ricerca e la sperimentazione per lo sviluppo di nuove tecniche visive, di diffondere lo spirito disney attraverso iniziative culturali e di immagine.
Oggi l'Accademia
Disney è una centro creativo internazionale la cui attività è
cresciuta significativamente estendendosi non solo alla formazione dei nuovi
talenti ma anche ad altre iniziative di carattere artistico. Molti sono i progetti
sperimentali condotti o tuttora in corso, a cui l'Accademia partecipa con gruppi
di ricerca coordinati grazie all'esperienza accumulata in questi anni. Dal 1993
ad oggi sono oltre 170 i giovani artisti, gli sceneggiatori, gli illustratori,
la maggior parte dei quali italiani che, attraverso i corsi ed alle altre attività
promosse da Accademia hanno avviato con succeso una collaborazione artistica
professionale con la Disney sia in Italia che all'estero.

STEFANO LORENZI
Stefano Lorenzi proviene da diverse esperienze in campo cinematografico, televisivo
e teatrale e ha frequentato la Scuola di Cinema Anna Magnani di Prato, con la
quale collabora e dove ha frequentato un workshop di regia diretto da Giacomo
Campiotti. Ha partecipato alle manifestazioni di Genova riprendendo gli eventi
anche in collaborazione con Indymedia. Con Federico Micali, Teresa Paoli ha
realizzato "Genova senza risposte" il primo documentario sul G8 sui
tormentati giorni del vertice. Quest'anno ha realizzato "Nunca màis-
La marea nera", documentario sul disastro ecologico causato sulle coste
della Galizia dalla petroliera Prestige.

ANDREA BASEVI
Andrea Basevi, nato a Genova nel 1957, è diplomato in Musica Corale e
Direzione di Coro e in Composizione.
Ha studiato con Gilberto Bosco, con Brian Ferneyhough e con Luciano Berio .
Importante nella sua formazione un corso di Etnomusicologia con Simha Arom.
Segnalatosi al Concorso Bucchi 1989 con una fiaba musicale trasmessa dalla RAI,
ha vinto per due volte il concorso “Gioco e Musica” indetto dalla rivista Amadeus
e il concorso di Vigliano.
Il suo interesse investe varie aree della musica: ha scritto musiche per il
Teatro Stabile di Genova e a Torino collaborando con Sergio Liberovici, colonne
sonore per film e documentari di allievi del C.S.C. di Roma, ricevendo inoltre
una menzione d’onore da Ennio Morricone per un concorso indetto dalla Chigiana.
Importante nella sua produzione il rapporto voce/musica con lavori radiofonici
su testi di Roberto Piumini con il quale ha intrapreso un cammino che lo vede
autore ed esecutore delle musiche originali in spettacoli teatrali in cui gli
autori si fanno attori, pubblicando il libro-cassetta “Il piegatore di lenzuoli”
per Rugginenti.
Si occupa di didattica per l’infanzia dirigendo i Cori della scuola elementare
Maria Mazzini e della Biblioteca De Amicis di Genova, ha pubblicato con Roberto
Piumini due libri per bambini con cassetta editi da Fabbri sugli strumenti musicali
e sulle note.
Ha coinvolto compositori in progetti legati alle altre arti: “Montale: la voce
del poeta”, “Musiche per Van Dick” con la produzione di un Compact Disc distribuito
dall’Electa durante l’esposizione a Palazzo Ducale, “Per Giorgio Caproni”, “L’uomo
tipografico di Pirella-Sanguineti”, collaborando con il Centro Primo Levi per
il “Concerto per la Memoria” che si svolge ogni anno.
Ha rappresentato le opere da camera “Zazie” su testo di R. Queneau , “Pinocchio”
da C. Collodi, “Peter Pan” da W. Barrie tutte prodotte dalla Fondazione Teatro
Carlo Felice e “Il circo d’Empoli” opera per ragazzi su testo di R. Piumini
prodotta dal Centro Studi F. Busoni.
‘E Direttore Artistico dell’Associazione Sant’Ambrogio Musica che promuove la
musica contemporanea in Liguria.
‘E docente di Armonia presso il Conservatorio di Alessandria.

ERALDO AFFINATI
Eraldo Affinati (Roma 1956), scrittore e giornalista, collabora con numerosi
quotidiani e riviste. Ha pubblicato tra l'altro Soldati del 1956 (M. Nardi 1993,
Mondadori 1997), Bandiera bianca (Mondadori 1995, Leonardo 1996); Uomini pericolosi
(Mondadori 1998). Della sua produzione saggistica ricordiamo Veglia d'armi.
L'uomo di Tolstoj (Marietti 1992, Mondadori 1998); Campo del sangue (Mondadori
1997, finalista ai premi Strega e Campiello).
Eraldo Affinati (Roma 1956), writer and journalist, he writes for several newspapers and reviews. Among his novels: Soldiers of 1956; White Flag, 1995; Dangerous Men, 1998. Among his critical essays: Fiels of blood, 1997, finalist at Strega and Campiello Prizes.
Bibliografia / Bibliography
Bandiera bianca, Lit. 18000, "Letteratura", Leonardo
Bandiera bianca, Lit. 27000, "Scrittori italiani", Mondadori (ISBN: 88-04-39604-0)
Campo del sangue, 1998, Lit. 9000, "Oscar piccoli saggi" n. 178, Mondadori (ISBN: 88-04-45349-4)
Campo del sangue, 1996, 192 p., Lit. 27000, "Voltapagina", Mondadori (ISBN: 88-04-41970-9)
Patto giurato. La poesia di Milo De Angelis, 1996,144 p., Lit. 15000, "Terzo Novecento", Tracce
Soldati del 1956, 1997, Lit. 9000, "Oscar piccoli saggi" n. 157, Mondadori (ISBN: 88-04-42808-2)
Uomini pericolosi, 1998, 227 p., Lit. 26000,"Letteratura contemporanea narrativa italiana" n. 17, Mondadori (ISBN: 88-04-45298-6)
Veglia d'armi, 1998, 176 p., Lit. 9000, "Oscar piccoli saggi" n. 171, Mondadori (ISBN: 88-04-44849-0)
Veglia d'armi,
1992, 147 p., Lit. 16000, "I rombi", Marietti (ISBN: 88-211-6300-8)
Potete effettuare ulteriori ricerche bibliografiche sul sito Internet Bookshop
Italia

DARWIN PASTORIN
Darwin Pastorin, classe 1955, italobrasiliano, è direttore di Tele +
,dopo vent'anni trascorsi a "Tuttosport"; è editorialista de
"Il manifesto", del "Diario della settimana", di "Amica";
ha vinto premi importanti, fra cui il St. Vincent 1998. Ha pubblicato, per Feltrinelli,
Tempi supplementari e la partite non finiscono mai.
ANGELA
NANETTI
Angela Nanetti è una delle scrittrici emergenti in Italia nell'ambito
della letteratura giovanile. E' nata a Budrio l'8 novembre 1942 e attualmente
vive a Pescara con la sua famiglia. E' laureata in Storia medievale, ha insegnato
Lettere nelle scuole medie inferiori e superiori e dal 1980 scrive libri per
bambini, conciliando per anni questo impegno con quello di insegnante. Tuttavia
da diversi anni non insegna più perché non approva tutte quelle
scadenze dettate dai programmi didattici a cui doveva sottostare e preferisce
dedicare tutto il suo tempo alla scrittura, visto e considerato che in questo
campo non deve rispettare il volere altrui, fatta eccezione di quello dei suoi
lettori. Per la sua attività di scrittrice ha ricevuto numerosi riconoscimenti
e premi letterali nel settore della letteratura per ragazzi. Scrive libri sia
sull'infanzia che sull'adolescenza e ritiene che questi due momenti di crescita
siano densi di libertà, di autenticità e di spontaneità,
caratteristiche che l'età adulta non ha più e che spesso rimangono
inespresse anche nei più piccoli perché soffocate e omologate
dall'adulto. Sommariamente le sue opere possono essere divise in due categorie:
i libri per i più piccoli, cioè quelli rivolti ai bambini, e quelli
per i più grandi, cioè rivolti ai ragazzi. Tuttavia l'aspirazione
della scrittrice è che gli stessi adulti, genitori, insegnanti e educatori,
leggano queste storie, dal momento che ogni libro può avere livelli di
lettura diversi. I suoi racconti potrebbero offrire loro un'occasione per riflettere
sul rapporto con i bambini e i ragazzi che stanno loro vicini, ma da questo
punto di vista l'Italia è indietro rispetto agli altri paesi e la letteratura
per ragazzi è ancora nettamente separata da quella degli adulti.
Nella maggior parte dei libri della Nanetti possiamo trovare una macro-tematica
costante, quella del confronto-scontro-rottura tra i minori e gli adulti, nella
quale rientra tutta una serie di problematiche e temi più specifici che
caratterizzano la crescita dell'individuo in età evolutiva.
I testi di Angela Nanetti sono stati per lo più etichettati come trasgressivi,
perché in generale trattano argomenti delicati, argomenti fortemente
ancorati alla vita quotidiana che tengono in bilico il giovane lettore tra realtà
e fantasia, catturando inevitabilmente la sua attenzione. Nel libro Le memorie
di Adalberto affronta la crescita sia fisica che psicologica di un bambino di
12 anni e i conseguenti "turbamenti" sessuali. Veronica ovvero i gatti
sono così imprebedibili! si inserisce nella tradizione dei romanzi con
protagonisti ragazzi trasgressori che si confrontano con adulti troppo spesso
privi di tolleranza e di comprensione, "buoni predicatori ma cattivi razzolatori".
E' un libro che contiene un discreto numero di strafalcioni di ortografia e
permette alla scrittrice di prendere in giro con humour garbato luoghi comuni,
debolezze e incoerenze sia degli adulti che dei ragazzi. In Adamo e Abelia affronta
un argomento insolito quale il tema dei bambini in provetta. In Mio nonno era
un ciliegio riesce a parlare di temi delicati come la vita e la morte, la gioia
e il dolore e il rapporto tra le generazioni. L'amore è il tema principale
del libro Cambio di stagione, mentre l'altra faccia dell'amore, ossia lo stupro,
viene affrontato in Guardare l'ombra. In I Randagi affronta una problematica
difficile quale l'odio e la rivalità tra fratelli. La strada che la scrittrice
sta attualmente percorrendo è rivolta in direzione di una maggiore libertà
fantastica e narrativa. Angeli, una raccolta di quindici racconti un po' fiabeschi
e fuori dal tempo, testimonia questa sua nuova dimensione e sulla stessa linea
si colloca L'uomo che coltivava le comete, libro appena uscito.
Sono proprio questi temi che i lettori cercano nei libri, perché rappresentano
esperienze che vivono in prima persona. La scrittrice riesce a scrivere queste
storie perché parte osservando la realtà nella quale vivono il
bambino e il ragazzo e il rapporto che costoro instaurano con essa: è
proprio questa osservazione che le permette di rappresentare pensieri, stili
di vita, sentimenti e situazioni che suscitano immediata identificazione e che
portano i bambini e i ragazzi a sentirsi presi sul serio.
La Nanetti riesce a stare dalla parte del lettore anche grazie ad una scrittura
lineare e chiara, che trascende ogni difficoltà di lettura. Essa non
solo dimostra una conoscenza profonda del mondo dei suoi lettori, ma è
anche consapevole delle loro difficoltà di approccio con la pagina scritta
e attraverso i suoi libri offre la possibilità di imparare a comprendere
i concetti espressi dalle parole e il significato della frase compiuta. Per
far ciò si rifà al principio della leggerezza di Italo Calvino:
come lui lavora molto sulla parola, togliendo piuttosto che aggiungendo e rifiutando
ogni banalità. Poiché si rivolge ad un pubblico minorile, essa
si pone sempre il problema della qualità e non accetta che si pubblichi
letteratura spazzatura per i bambini e i ragazzi.
Un altro aspetto tipico della scrittura della Nanetti è il calare l'elemento
fantastico in quello reale, stimolando il lettore a sviluppare la propria immaginazione
e abituando la propria mente a guardare il mondo da più punti di vista
e a rendere così la sua esistenza più ricca e varia.
In conclusione, la scrittrice rappresenta nei suoi racconti bambini che lavorano
di intelletto e di fantasia che si destreggiano tra gli adulti con decisione,
frenesia e senza scrupoli. Essa coglie e fissa le occasioni delle loro guerre
vinte, ma anche delle loro battaglie perdute senza troppi indugi e rimpianti
e offre ai lettori grandi prospettive dove coltivare sogni e ambienti nei quali
esercitare e manifestare forti passioni: è come se in qualche modo li
incitasse a non farsi sottomettere dai grandi e realizzasse i loro desideri
e speranze.
Ciò che le interessa è semplicemente raccontare delle storie,
non vuole insegnare niente né farsi portavoce di una dottrina. Certamente
espone un punto di vista ma allo stesso tempo permette ad ogni lettore di costruire
da solo i propri significati: i suoi libri seminano spunti di riflessione che
ognuno, in base al proprio vissuto, raccoglierà traendo le opportune
considerazioni.
BIBLIOGRAFIA - Le memorie di Adalberto, Trieste, Edizioni EL, 1984. (elem.)
- Cambio di stagione, Trieste, Edizioni EL, 1988. (medie)
- Guardare l'ombra, Trieste, Edizioni EL, 1990. (medie)
- Adamo e Abelia, Trieste, Edizioni EL, 1991. (elem.)
- Federico e Il Trombone, Trieste, Edizioni EL, 1992. (elem.)
- Veronica ovvero "I gatti sono talmente imprevedibili!", Trieste,
Edizioni EL, 1993. (elem.)
- La banda dei chiodi, Trieste, Einaudi Ragazzi, 1994. (elem.)
- La torta pasticcia della gatta Malestra, Trieste, Einaudi Ragazzi,1996. (elem.)
- Mio nonno era un ciliegio, Trieste, Einaudi Ragazzi, 1998. (elem.)
- Angeli, Trieste, Einaudi Ragazzi, 1999. (elem.)
- I Randagi, Trieste, Edizioni EL, 1999. (medie)
- Mistero sull'isola, Trieste, Edizioni EL, 1999. (medie)
- Nerone e Budino, Trieste, Emme Edizioni, 1999. (elem.)
- Felipe e la luna dispettosa, Trieste, Edizioni EL, 2000. (elem.)
- Aiuto un topo in trappola, Trieste, Emme Edizioni, 2001. (elem.)
- Ofelia, vacci piano, Trieste, Einaudi Ragazzi, 2001. (elem.)
- Cristina Belgioioso, Trieste, Edizioni EL, 2002. (medie)
- L'uomo che coltivava le comete,Trieste, Edizioni EL, 2002. (elem.e medie)

BEATRICE MASINI
Redattrice, giornalista, traduttrice, consulente editoriale, scrittrice, attualmente
è tornata alla narrativa per i più piccoli con grande successo,
pubblicando con Bompiani, Fabbri, Salani. Con La casa delle bambole non si tocca,
pubblicato da Salani nel 1998, ha riscosso un grande successo di critica e vinto
il Premio Castello di Sanguinetto (1999).
E' la traduttrice degli ultimi due libri di Harry Potter: Harry Potter e il
calice di fuoco, e Harry Potter e il prigioniero di Azkaban.
Le piace leggere,
poi... scrivere, perchè leggere è meno faticoso. Pigra e iperattiva,
concreta (per necessità) e sognatrice (per indole). Se fosse vissuta
nel Settecento sarebbe stata una botanica.


PIERO VENTURA
"Per oltre venticinque anni ho 'costruito' libri illustrati per bambini
e ragazzi, da solo e con altri autori, in una costante verifica col mercato
italiano ed estero.
Mi sono divertito a creare dei volumi che piacessero al pubblico così
vario ed esigente dei lettori più piccoli e dei loro genitori".
Nel 1973 Doubleday pubblica a New York "Vanuk Vanuk", primo libro di Piero Ventura; da quel momento, la sua originale tecnica di racconto visivo conosce una straordinaria avventura editoriale.
Pubblicati da oltre sessata editori diversi e tradotti in 24 lingue, i libri di Ventura hanno conosciuto una straordinaria diffusione e, grazie alla notevole presenza nelle biblioteche scolastiche, si stima che almeno 25 milioni di giovani lettori, di ogni razza e paese, si siano divertiti con i suoi celebri "omini".
I suoi libri hanno ricevuto premi in ogni angolo del mondo e, nel 1978, la prestigiosa Society of Illustrators gli ha dedicato la copertina del suo Annual.
Nel 1999 fonda
la casa editrice "Cartacanta".