Gli
incontri che nutrono la mente
Rassegna di letteratura, arte, musica, teatro, sport
programma
edizione 2005-06

Anna Lavatelli
Scrittrice, ha ispirato
gran parte del suo lavoro a Gianni Rodari. Interverrà in occasione della
mostra incentrata proprio sul famoso scrittore che la civica scuola di pittura
ARVI.MA di Pavia allestirà in Santa Maria Gualtieri. Introdurrà
l'evento Fernando Rotondo, esperto di letteratura per ragazzi.
Anna Lavatelli risiede a Cameri, un piccolo centro in provincia di Novara. Si
è laureata in Filosofia all'Università Statale di Milano e per
diversi anni ha insegnato Lettere alle scuole medie.
Ha cominciato a scrivere libri per bambini nel 1986, ma spiega che la sua voglia
di raccontare risale alla sua infanzia, quando per Natale ricevette in dono
dai genitori un teatro di burattini.
Sempre attenta ai temi sociali che più da vicino interessano la vita
dei ragazzi, i suoi racconti fanno luce sul delicato rapporto bambini-adulti,
visto dal lato sognante dell'infanzia.
Nel 1988 e nel 1997 ha vinto il premio "Andersen", nel '95 le è
stato assegnato il premio "Cercasi storia di Natale" e nel 1993 è
stata finalista per la kermesse letteraria "Il battello a vapore".
Attraverso un rete di contatti con scuole e biblioteche svolge un intensa attività
didattica, con percorsi animati e inviti alla lettura.
Magda Barile e Gianluca De Col
Autori televisivi, presentati da Vincenzo Bucchieri, ricercatore di Cinema
all'Università di Pavia.
Attualmente Magda Barile e Gianluca De Col firmano i testi, assieme ad altri
autori, della fortunata trasmissione televisiva L'Albero azzurro, in onda su
Raitre. Si tratta di un nuovo modo di intendere la tv per ragazzi, che mira
a far passare insegnamenti attraverso i linguaggi della fiaba e del gioco e
nel quale la parola ha un ruolo fondamentale. Entrambi hanno alle spalle un
lungo lavoro di ricerca teatrale, soprattutto come autori di testi scenici.
Si ricorda la loro attiva partecipazione a gruppi di artisti che nel tempo ha
cercato di rifondare il teatro con nuove teorie e nuovi testi.
Margherita Hack
Astrofisica, presentata da Fulvio Mauri, docente
di Fisica all'Università di Pavia.
Di lei, oltre al brillante percorso come scienziata e accademica, sono noti
l'indole schiettamente comunicativa e la passione per i gatti. Fin da giovane
convinta antifascista, Margherita Hack deve la sua predisposizione al ragionamento
e all'apertura mentale a due genitori con uno stile di vita estremamente progressista.
Margherita Hack, nata a Firenze nel 1922, si è laureata in fisica, con
una tesi sull'astrofisica stellare; ha diretto l'Osservatorio Astronomico di
Trieste dal 1964 al 1987. Membro delle più prestigiose Società
fisiche e astronomiche, la Hack attualmente è direttore dei Dipartimento
di Astronomia dell'Università di Trieste. Ha lavorato presso numerosi
osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei
gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA.
Ha pubblicato oltre 250 lavori originali su riviste internazionali e molti libri
sia divulgativi sia di livello universitario. Nel 1995 ha ricevuto il Premio
Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica. Tra le sue ultime
pubblicazioni ricordiamo:
L'universo alle soglie del 2000. Dalle particelle alle galassie, Milano,
Rizzoli, 1992;
Alla scoperta del sistema solare (con A. Braccesi e G. Caprara), Milano,
Mondadori, 1993;
Una vita fra le stelle, Roma, Di Renzo, 1995.

Frediano
Sessi
Scrittore, presentato da Antonio Sacchi, presidente del Teatro Fraschini.
La Biblioteca Bonetta, in collaborazione con l'Istituto Musicale Vittadini e
il Teatro Fraschini, metteranno in scena il 27 gennaio, Giornata della Memoria,
un oratorio ispirato al libro di Sessi Ultima fermata Auschwitz (Einaudi,
1996). I testi dell'oratorio sono firmati da Edoardo Erba, mentre autore delle
musiche è Ugo Nastrucci. Verranno coinvolti nell'evento gli allievi dell'istituto
Vittadini e delle scuole pavesi.
Fredriano Sessi (nato a Mantova nel 1949) ha alle spalle un lungo lavoro di
ricerca come storico della Shoa e della Resistenza. Non ha iniziato la sua attività
letteraria come scrittore, ma come consulente editoriale all'Einaudi, per la
quale ha curato, a partire dalla metà degli anni Settanta, traduzioni
e saggi sui temi della persecuzione nazista nei confronti degli ebrei.
A lui si deve l'edizione italiana del Diario di Anna Frank e del monumentale
saggio di Hilberg La distruzione degli ebrei d'Europa.
Ha diretto presso Marsilio la collana Gli specchi della memoria e collabora
con le pagine culturali del Corriere della Sera. Nel 1995 ha vinto il Premio
Hemingway con il romanzo L'ultimo giorno.
I protagonisti dei suoi racconti sono uomini e donne che non si sono lasciati
vincere dal peso della storia, anche quando si sono trovati di fronte alle esperienze
più tragiche del nostro secolo come i regimi totalitari e le persecuzioni
razziali.
Alla narrativa per ragazzi ha dedicato oltre a Ultima fermata Auschwitz,
anche Sotto il cielo d'Europa (Einaudi, 1998) e altri racconti.
Altri titoli fondamentali nella sua bibliografia: Alba di nebbia (Marsilio,
1998); Dizionario della Resistenza (con E. Collotti e R. Sandri, Einaudi,
2000); Non dimenticare l'Olocausto (Rizzoli, 2002); Prigioniera della
storia. Margarete Bubere Neumann, testimone assoluta (EL, 2005).

Alberto Bertolino
Artista di strada, presentato da Fabrizio Fiaschini, docente di Teatro
all'Università di Pavia.
Bertolino da anni percorre strade e centri abitati proponendo la sua 'arte povera'
fatta di fiabe, storielle, giocoleria. Un moderno cantastorie che ha nel diretto
contatto con il pubblico la motivazione principale per continuare il suo lavoro.

Foto archivio FGI
Bruno Franceschetti
64 anni allenatore e giudice internazionale di ginnastica artistica, maestro
di Jury Chechi plurimedagliato Signore degli anelli. Racconterà come
si costruisce un campione, i primi incontri con Jury ancora ragazzino, i vent'anni
vissuti assieme in palestra, le emozioni di una carriera
straordinaria e, perché no?, qualche sfuriata che non si risparmia neppure
ai migliori.
Occasione dell’incontro è il bel libro di Elisa Chiari L’altra faccia della medaglia, uscito per la collana Storie e miti dell’editrice Limina (2005) . L’autrice, che introdurrà l’ospite, ha raccolto le esperienze di chi, scegliendo un lavoro difficile come quello dell’allenatore, ha deciso di educare, nel senso latino del termine, i campioni di oggi e di domani.
Si
tratta di uomini che vengono spesso dimenticati dalle telecamere dei circuiti
satellitari e che anche durante le imprese più clamorose rimangono dietro
le quinte. Eppure sono loro che costruiscono giorno per giorno questi successi,
riuscendo ad unire una disciplina rigorosa alla sensibilità per ogni
sfaccettatura psicologica.
Dunque eccoli questi ‘padri’ dello sport: da Maurizio Allievi, allenatore di
Igor Cassina, a Vitali Petrov, che ha accompagnato i successi di Sergey Bubka,
l’eroe dell’asta; fino a Emanula Maccari, tessitrice delle impeccabili coreografie
delle ragazze della ginnastica artistica e Luciano Gigliotti, che ha sostenuto
campioni come Gelindo Bordin e Stefano Baldini.
.

Federico Biscione
E'assieme a Andrea Basevi, che introdurrà l'incontro, l'esponente
di una nuova generazione di musicisti e compositori di musica contemporanea
che ha saputo fondere la lezione dei classici alle sonorità di un mondo
in continua evoluzione.
Nato a Tivoli nel 1965, Biscione, dopo il liceo classico, ha conseguito i diplomi
in Pianoforte, Composizione e Direzione d'orchestra presso il conservatorio
dell'Aquila.
Nel 2000 è andata in scena la sua operina Mamma laser per il Festival
del teatro musicale per ragazzi.
Dal maggio 2003 il Teatro Regio di Torino ha più volte rappresentato
il balletto Il pifferaio magico di cui Biscione ha diretto la registrazione.
Il suo concerto per chitarra e archi Bosco sacro, è stato eseguito
all'Aquila nel giugno 2002.
Ha partecipato alla realizzazione di due dischi dell'edizione romana Pentaflowers
con una Serenata breve per quartetto d'archi e Sonatina giocattolo
per tromba e pianoforte.
Gli interessi musicali di Biscione sono da sempre aperti a 360 gradi: ultimamente
si è interessato a musica per film dirigendo brani e collaborando alla
stesura per My Father, di Egidio Eronico, di prossima uscita.
Guido Petter
Scrittore, insieme a Clemente Ferrario, terrà un incontro sul
tema della Resistenza.
Petter, che è nato nel 1927 a Colmegna di Luino, sul Lago Maggiore, è
da molti anni docente di Psicologia dello Sviluppo all'Università di
Padova. Autore di numerosi saggi scentifici è anche un intenso autore
di narrativa, interamente dedicata alla sua esperienza partigiana in Valdossola.
Nelle sue storie si avverte la necessità di testimoniare un'esperienza
in grado di arricchire le generazioni più giovani senza retorica, ma
con il semplice dono della spontaneità.
Proprio ai più giovani sono rivolti Ci chiamavano banditi (edizione
Giunti), vincitore del Premio Bancarellino nel 1996, Una magica estate
e La barca dei desideri (edizioni Mursia).
L'inverno della grande neve racconta invece il periodo successivo alla
Seconda Guerra Mondiale, in cui il giovane protagonista si trova in bilico tra
l'esperienza entusiasmante della ricostruzione e le incertezze per il futuro.

Gianni Cella
"Iconoclasta,
cattivo, spesso spiacevole", così Maurizio Sciaccaluga definisce
Gianni Cella, artista nato a Pavia nel 1953. Già noto per il suo lavoro
all'interno del gruppo Plumcake (dal quale si separa nel febbraio 2000), Cella
ha alle spalle una lunga e ricchissima ricerca che porta avanti attraverso il
linguaggio della scultura.
Le sue opere, a metà fra il tragico e il grottesco, mettono in evidenza
l'aspetto più irriverente e crudo della realtà, lo stesso che
l'industria del divertimento e del consumo di massa si affannano a oscurare.
"Queste sculture - continua Sciaccaluga - sono storie visive dalla doppia
interpretazione. Cella guarda una società allo sfascio, ormai decrepita,
e la ritrae come se facesse una fotografia. La falsità patinata, il degrado
spirituale, la pochezza imperante, l'inutilità dei temi esistono nella
realtà e l'artista non ha paura di raccontarli".
Ma stranamente le opere di Cella sono anche 'esperienze giocose', fatte di colori
e forme accattivanti, un modo per unire ironia, riflessione e bellezza.
Dal lunghissimo elenco di mostre personali e non citiamo fra gli eventi più
recenti la partecipazione alla rassegna dell'arte contemporanea di Milano MIART,
Riparte (Roma), Art Twentwe (Olanda), ma anche, "Swatch Emotion, design
italiano" (Parigi, Gran Palais, Seut, 1993), "Nuovo Futurismo"
(Rovereto, museo d'Arte Moderna e Contemporanea, 1994), "Design Europeo"
(Copenaghen, Louisiana Museum, 1996).