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Sabato 27 marzo - ore 21
Aula Magna Collegio Ghislieri
in San Francesco da Paola
Uri Caine
pianoforte
Uno dei nostri jazzisti più
amati all'estero, grazie al suo senso poetico intriso di profumi mediterranei
e all'innata disponibilità al dialogo. Uno dei pianisti oggi più
affermati, in virtù dell'assoluta padronanza della tastiera e dell'enciclopedica
conoscenza del linguaggio del jazz. Insieme, Paolo Fresu e Uri Caine sostituiscono
una coppia artistica di primissimo ordine, da cui è lecito attendersi
una musica mai scontata, anche se il punto di partenza può essere
il più trafficato degli standard. Il loro primo incontro risale
al 2002, quando il musicista americano è stato ospite del festival
di Berchidda, di cui è direttore artistico lo stesso trombettista
sardo: l'intesa è stata subito proficua e ha avuto sbocco naturale
in un duo che, tra l'altro, è stato ospite nei mesi scorsi del
Blue Note di Milano e che ora è impegnato in un lungo tour italiano.
Apprezzato anche per le sue visionarie, originalissime rivisitazioni di
pagine di apparentemente intoccabili monumenti della musica classica (da
Mahler a Schumann, da Bach a Beethoven e Wagner), Uri Caine, che nel 2003
è stato direttore artistico del festival di musica contemporanea
della Biennale di Venezia, è uno dei più ingegnosi architetti
delle musiche d'oggi, capace di attingere a musicalità diverse,
all'elettronica, al klezmer, al rock e ovviamente al jazz. In questo campo
specifico si è distinto, appena diciottenne, a fianco del sassofonista
Hank Mobley e successivamente soprattutto quale componente dei gruppi
del clarinettista Don Byron e del trombettista Dave Douglas.
Anche Fresu è musicista dall'ampia visione sonora e artistica in
generale: i suoi incontri con jazzisti europei e statunitensi non si contano
ormai più, così come le collaborazioni con poeti, attori,
scultori, danzatori, cineasti. Tra i tanti sodalizi vale la pena rammentare
quelli con il collega di strumento Enrico Rava, concretizzatosi in sentiti
omaggi a Chet Baker e Miles Davis, con gli inglesi Kenny Wheeler e John
Taylor, con il chitarrista franco-vietnamita Nguyên Lê, con
altri due fantasiosi musicisti connazionali come il contrabbassista Furio
Di Castri e il pianista/fisarmonicista Antonello Salis, con i quali ha
costituito il trio PAF. Quest'ultima è una delle migliori formazioni
all'interno delle quali Fresu agisce come leader o co-leader, lasciando,
qui come peraltro altrove, l'inconfondibile impronta della sua forte personalità.
Insomma, con Paolo Fresu e Uri Caine c'è la sicurezza di poter
assistere a un concerto di quelli difficili da dimenticare.
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