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"Dialoghi:
jazz per due" Per l'ottavo anno consecutivo il Settore Cultura del Comune di Pavia propone nell'arco del mese di marzo l'ormai tradizionale rassegna "Dialoghi: jazz per due": quattro concerti a scadenza settimanale imperniati sulla formula dei duetti, stimolante ambito espressivo che per sua natura favorisce un confronto diretto e immediato fra i musicisti che lo praticano. Tutti i concerti vengono ospitati quest'anno a Santa Maria Gualtieri, nella centralissima Piazza della Vittoria: ne saranno protagonisti musicisti di riconosciuto valore internazionale accomunati fra loro da una concezione dell'improvvisazione come autentica composizione istantanea. Ad aprire la serie di concerti sarà martedì 7 marzo la collaudata coppia formata dal pianista e fisarmonicista Antonello Salis e dal trombonista Gianluca Petrella, due musicisti di diversa generazione che, in virtù dell'innata predisposizione al dialogo che contraddistingue entrambi, hanno trovato un fecondo terreno d'intesa in una musica che coniuga una grande fantasia espressiva con un altrettanto pronunciato senso poetico. Giovedì 16 sarà quindi la volta dello storico sassofonista danese John Tchicai e del chitarrista statunitense Garrison Fewell. Il primo ha condiviso negli anni Sessanta, ai tempi della new thing, cruciali esperienze con Archie Shepp, Roswell Rudd, Don Cherry e con il John Coltrane di Ascension. Il secondo, invece, è uno strumentista di diversa estrazione stilistica che, proprio grazie all'ormai consolidata collaborazione con John Tchicai, si è da qualche tempo instradato verso concezioni musicali più aperte. Gli ultimi appuntamenti della ottava edizione di "Dialoghi: jazz per due" ruoteranno attorno a due importanti personalità del pianismo europeo: la svizzera Irene Schweizer e il tedesco Alex Von Schlippenbach. Irene Schweizer si farà ascoltare sabato 25 assieme alla brava sassofonista connazionale Co Streiff, mentre Schlippenbach concluderà il ciclo di concerti giovedì 30 improvvisando su temi di Monk in compagnia di Daniele D'Agaro, sassofonista e clarinettista friulano cresciuto artisticamente in Olanda, a stretto contatto con una delle più frizzanti scene musicali del Vecchio Continente.
Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21.
Quando
è nata era una scommessa, adesso è una realtà
consolidata, apprezzata dal pubblico e dalla critica, anche proveniente
da fuori città. "Dialoghi: jazz per due" giunge all'ottava
edizione ed è, quindi, la più longeva iniziativa musicale
attualmente promossa dal Settore Cultura del Comune di Pavia. È
una rassegna "piccola", che in tutti questi anni si è
svolta prevalentemente nella raccolta, preziosa cornice di Santa Maria
Gualtieri. Ma è una rassegna con una sua precisa identità,
all'insegna del felice connubio tra qualità spettacolare e
profondità di contenuti culturali. E per questo motivo è
diventata un appuntamento tradizionale. Silvana
Borutti Da
otto anni "Dialoghi: jazz per due" si propone ad un pubblico
attento, partecipe, fedele. Ed ogni volta si è cercato di offrire
all'ascolto differenti chiavi di lettura della formula del duo, sia
sotto il profilo espressivo che strumentale. Quest'anno l'attenzione
è rivolta in particolare a personalità che si sono distinte
in passato, e si distinguono tuttora, per un approccio disinibito
al linguaggio del jazz, pur rispettandone nel profondo l'ormai lunga
tradizione. Ciò grazie a concezioni improvvisative lontane
da certi luoghi comuni a cui il jazz non sempre è riuscito
a sfuggire. Oggi, in verità, più di ieri. |