"Dialoghi: jazz per due"
8° edizione
Pavia – marzo 2006

Per l'ottavo anno consecutivo il Settore Cultura del Comune di Pavia propone nell'arco del mese di marzo l'ormai tradizionale rassegna "Dialoghi: jazz per due": quattro concerti a scadenza settimanale imperniati sulla formula dei duetti, stimolante ambito espressivo che per sua natura favorisce un confronto diretto e immediato fra i musicisti che lo praticano. Tutti i concerti vengono ospitati quest'anno a Santa Maria Gualtieri, nella centralissima Piazza della Vittoria: ne saranno protagonisti musicisti di riconosciuto valore internazionale accomunati fra loro da una concezione dell'improvvisazione come autentica composizione istantanea.

Ad aprire la serie di concerti sarà martedì 7 marzo la collaudata coppia formata dal pianista e fisarmonicista Antonello Salis e dal trombonista Gianluca Petrella, due musicisti di diversa generazione che, in virtù dell'innata predisposizione al dialogo che contraddistingue entrambi, hanno trovato un fecondo terreno d'intesa in una musica che coniuga una grande fantasia espressiva con un altrettanto pronunciato senso poetico.

Giovedì 16 sarà quindi la volta dello storico sassofonista danese John Tchicai e del chitarrista statunitense Garrison Fewell. Il primo ha condiviso negli anni Sessanta, ai tempi della new thing, cruciali esperienze con Archie Shepp, Roswell Rudd, Don Cherry e con il John Coltrane di Ascension. Il secondo, invece, è uno strumentista di diversa estrazione stilistica che, proprio grazie all'ormai consolidata collaborazione con John Tchicai, si è da qualche tempo instradato verso concezioni musicali più aperte.

Gli ultimi appuntamenti della ottava edizione di "Dialoghi: jazz per due" ruoteranno attorno a due importanti personalità del pianismo europeo: la svizzera Irene Schweizer e il tedesco Alex Von Schlippenbach. Irene Schweizer si farà ascoltare sabato 25 assieme alla brava sassofonista connazionale Co Streiff, mentre Schlippenbach concluderà il ciclo di concerti giovedì 30 improvvisando su temi di Monk in compagnia di Daniele D'Agaro, sassofonista e clarinettista friulano cresciuto artisticamente in Olanda, a stretto contatto con una delle più frizzanti scene musicali del Vecchio Continente.

Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21.


Per informazioni: 0382 399337.

email: aficara@comune.pv.it.


Quando è nata era una scommessa, adesso è una realtà consolidata, apprezzata dal pubblico e dalla critica, anche proveniente da fuori città. "Dialoghi: jazz per due" giunge all'ottava edizione ed è, quindi, la più longeva iniziativa musicale attualmente promossa dal Settore Cultura del Comune di Pavia. È una rassegna "piccola", che in tutti questi anni si è svolta prevalentemente nella raccolta, preziosa cornice di Santa Maria Gualtieri. Ma è una rassegna con una sua precisa identità, all'insegna del felice connubio tra qualità spettacolare e profondità di contenuti culturali. E per questo motivo è diventata un appuntamento tradizionale.
C'è poi un aspetto che la rende di particolare attualità, racchiuso nella stessa intestazione. Il jazz è per sua natura una musica di dialogo fra culture diverse. Quel dialogo che oggi, andando al di là dello specifico musicale, in molti vogliono ma altrettanti sembrano ostacolare. Quel dialogo che è un bene di valore inestimabile, ma che qualcuno pensa di poter ignorare, se non addirittura calpestare. Un dialogo necessario per capirsi, per capirci.
La musica non ha mai cambiato il mondo, ma ha sempre favorito la comunicazione, lo scambio di esperienze. Allora, anche il jazz può aiutare a comprendersi e a comprenderci meglio.

Silvana Borutti
Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Pavia

Da otto anni "Dialoghi: jazz per due" si propone ad un pubblico attento, partecipe, fedele. Ed ogni volta si è cercato di offrire all'ascolto differenti chiavi di lettura della formula del duo, sia sotto il profilo espressivo che strumentale. Quest'anno l'attenzione è rivolta in particolare a personalità che si sono distinte in passato, e si distinguono tuttora, per un approccio disinibito al linguaggio del jazz, pur rispettandone nel profondo l'ormai lunga tradizione. Ciò grazie a concezioni improvvisative lontane da certi luoghi comuni a cui il jazz non sempre è riuscito a sfuggire. Oggi, in verità, più di ieri.
Nel disegnare il programma dell'edizione 2006 di "Dialoghi: jazz per due" è quindi prevalsa l'intenzione di proporre musicisti capaci ancora di sorprendere per la freschezza di idee, per la voglia di mettersi continuamente in gioco. In altre parole, musicisti di grande fantasia.
La maggior parte di loro proviene da paesi europei, ma tutti possiedono un vastissimo bagaglio di esperienze internazionali in molteplici ambiti. Si pensi, per cominciare, ad Antonello Salis, pianista energico e fisarmonicista originalissimo, una vera forza della natura ma anche grandissimo poeta, uno che è addirittura in grado di provocare autentiche lacrime di commozione a sé e a chi lo sta ad ascoltare. Con lui ci sarà Gianluca Petrella, già ospite anni fa di "Dialoghi: jazz per due", in coppia con il contrabbassista Furio Di Castri, all'indomani della vittoria come nuovo talento italiano nel "Top Jazz" del mensile Musica Jazz. Ora, lo stesso referendum lo ha vinto come miglior musicista in assoluto, a pari merito con un veterano come Franco D'Andrea. Il che la dice tutta sul suo valore.
L'attenzione si sposterà poi su un sassofonista che ha vissuto in prima persona la stagione barricadera del free jazz: John Tchicai, compagno d'armi di Archie Shepp, Bill Dixon, Albert Ayler, Don Cherry, del John Coltrane di quel folle ma lucidissimo affresco che si chiama Ascension. Accanto al sassofonista di origine danese vedremo Garrison Fewell, chitarrista statinitense che, nonostante la diversa estrazione stilistica, ha già da un po' di anni instaurato con Tchicai un - è proprio il caso di dirlo - dialogo proficuo.
Per finire, due pilastri del pianismo jazz del Vecchio Continente: l'elvetica Irene Schweizer e il tedesco Alex von Schlippenbach. La prima duetterà con la sassofonista connazionale Co Streiff, mentre il secondo improvviserà sulle note di Monk assieme al sassofonista e clarinettista Daniele D'Agaro. Monk? Sì proprio lui. Uno che i cliché e i luoghi comuni li ha sempre schivati con impareggiabile maestria. Un genio che se ne stava zitto zitto, con il capo chinato sulla tastiera, intento a tirar fuori dallo strumento cose inaudite che continuano a sorprenderci.


Roberto Valentino

Antonello Salis - Gianluca Petrella John Tchicai - Garrison Fewell Irene Schweizer - Co Streiff Irene Schweizer Co Streiff Alex von Schlippenbach Daniele D'Agaro Antonello Salis - Gianluca Petrella John Tchicai - Garrison Fewell Irene Schweizer - Co Streiff Alex von Schillenbach - Daniele D'Agaro Alex von Schillenbach - Daniele D'Agaro Scrivi al Settore Cultura Antonello Salis Gianluca Petrella John Tchicai Garrison Fewell