Sabato 25 marzo - ore 21
Santa Maria Gualtieri


Irene Schweizer
pianoforte

Co Streiff
sax contralto

Un duetto tutto al femminile: Irene Schweizer si può ormai considerare a pieno titolo una personalità storica del jazz del Vecchio Continente, mentre la sassofonista connazionale Co Streiff è da annoverare tra i talenti più interessanti emersi sulle scene europee degli ultimi decenni. Entrambe le musiciste elvetiche si esprimono mediante un linguaggio stilisticamente avanzato, senza mai perdere di vista l'aspetto comunicativo. Il loro album Twin Lines, inciso tra il 1999 e il 2000 per la Intakt, è un concentrato di estro improvvisativo e arguto senso delle forme. Dal pianoforte della prima e dal sax contralto della sua compagna di avventura sgorga una coinvolgente musicalità che trae la propria linfa vitale anche da uno spiccato senso melodico.
Inizialmente vicina a Bill Evans, Irene Schweizer ha poi cambiato rotta, assorbendo l'influenza di Cecil Taylor, per arrivare infine ad una personale sintesi espressiva che le ha permesso di prodursi strada facendo in molteplici contesti. Sin dalla fine degli anni Sessanta il suo nome si incontra, quindi, nelle cronache della musica improvvisata più audace: in questo periodo inizia a stringere con il percussionista Pierre Favre un proficuo sodalizio, destinato a protrarsi nel tempo, ed è presente in uno dei manifesti della free music europea, European Echoes del trombettista tedesco Manfred Schoof. Nei decenni successivi si produce, tra l'altro, accanto a John Tchicai, ad altri batteristi (Louis Moholo, Han Bennink, Andrew Cyrille, Günther Sommer), alla collega di strumento Marilyn Crispell, nonché nelle vesti di frequente ospite della London Jazz Composers Orchestra e di componente di formazioni dalle intestazioni inequivocabili quali Femminist Improvising Group, European Women's Improvising Group e Les Diaboliques (trio formato con la vocalist inglese Maggie Nichols e la contrabbassista francese Joelle Leandre).
Anche Co Streiff ha una particolare predilezione per una musica dalle varie fogge: all'attivo ha collaborazioni con uomini del free come Alan Silva e il nostro Mario Schiano, con uno sperimentatore nato come Fred Frith, con il contrabbassista Barre Phillips, con la Vienna Art Orchestra e con gruppi aperti ai suoni del mondo come il Circus Theater Federlos e Kadash. Per la stessa Intakt ha anche inciso alla guida di un eccellente sestetto (Quattara), rendendo omaggio a tipi come Sun Ra e Roscoe Mitchell dell'Art Ensemble Of Chicago, e assieme al quartetto Objets Trouvés (Fragile).

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