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Martedì 13 marzo
- ore 21
Santa
Maria Gualtieri

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Maurizio
Giammarco
sassofoni, live electronics
Daniele
D'Agaro
batteria, live electronics
Da sempre Maurizio Giammarco, uno dei
jazzisti italiani con maggior esperienza in campo internazionale, presta
una particolare attenzione alle dinamiche insite nell'intreccio dialogico
fra composizione e improvvisazione. Aspetto che è anche al centro
del duetto con John Arnold, batterista che da anni collabora con lo stesso
sassofonista in vari contesti. Elemento unificante fra i due è
anche l'uso dell'elettronica, intesa come ulteriore risorsa al servizio
di un preciso disegno espressivo.
Nato a Pavia nel 1952, ma residente a Roma sin dall'infanzia, Maurizio
Giammarco ha cominciato a suonare il sax tenore quando aveva 14 anni.
Nel 1972 ha frequentato lo storico corso di jazz tenuto da Giorgio Gaslini
a Santa Cecilia e in seguito ha studiato con Karl Berger al Creative Music
Studio di Woodstock. A queste importanti esperienze formative si sono
accompagnati e succeduti nel tempo numerosissimi riconoscimenti sul campo,
conseguiti suonando con Chet Baker, Lester Bowie dell'Art Ensemble of
Chicago, Dave Liebman, Kenny Wheeler, Billy Cobham e tanti altri, inclusi
tutti i migliori jazzisti connazionali (da Rava a Fresu, dallo stesso
Gaslini a Pieranunzi). Intensissima è stata, poi, l'attività
come leader: negli anni Ottanta Giammarco ha guidato i Lingomania, il
più rinomato gruppo fusion italiano del periodo, e nel decennio
successivo ha dato vita all'Heart Quartet, alla Day After Band e ad altri
gruppi. Attualmente, oltre a dirigere la Parco della Musica Jazz Orchestra,
la big band stabile dell'Auditorium di Roma, il sassofonista è
leader dei Megatones, naturale evoluzione delle concezioni dei Lingomania,
e del trio Tricycles. Da non dimenticare è poi l'attività
svolta al fianco di Mia Martini, Mina, Fiorella Mannoia, Nada e Riccardo
Cocciante.
Componente sia dei Megatones che dei Tricycles, John Arnold è originario
di New York, dove ha cominciato gli studi di batteria. Nipote di Hoagy
Carmichael (indimenticabile autore di standard quali "Stardust",
"Georgia On My Mind" e "Skylark"), John Arnold ha
trovato in Italia la sua seconda patria. E dividendosi fra l'Europa e
gli Stati Uniti ha avuto modo di suonare con, fra gli altri, Chet Baker,
Pepper Adams, Lee Konitz, John Abercrombie, John Patitucci, Greg Osby,
oltre che con Massimo Urbani, Enrico Pieranunzi e Dado Moroni. Nel 2004
John Arnold ha pubblicato Logorythms, realizzato con l'apporto dei pianisti
Uri Caine e Jason Moran e dei sassofonisti Gary Thomas e Dave Binney.
Album nel quale jazz ed elettronica vanno a braccetto.
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