Venerdì 23 marzo - ore 21
Santa Maria Gualtieri


Rita Marcotulli
pianoforte

Nguyên Lê
chitarra

Pianista di grande sensibilità, Rita Marcotulli incontra uno dei più inventivi e originali chitarristi oggi attivi sulle scene internazionali. Coppia ben assortita, sicuramente foriera di una musica ricca di invenzioni e sorprese, questa formata dalla pianista romana e da Nguyên Lê: da una parte c'è l'indole melodica di una musicista che sa far letteralmente cantare i tasti del pianoforte, dall'altra l'audace ricerca sonora di un vero alchimista delle sei corde. Affinità e divergenze fanno del duo formato da Rita Marcotulli e Nguyên Lê qualcosa che oltrepassa i limiti geografici del jazz comunemente inteso, sfociando in un'esperienza di ascolto stimolante, che si potrebbe definire totale. D'altra parte, entrambi i musicisti ci hanno abituati a sconfinamenti, a deviazioni di percorso.
Diplomatasi al conservatorio di Santa Cecilia, Rita Marcotulli si è inizialmente fatta notare in vari gruppi tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta. Un successivo, lungo soggiorno in Scandinavia le ha permesso di entrare in contatto con una delle più vivaci scene jazzistiche europee. Da quando è entrata nel mondo del jazz, Rita Marcotulli ha così collezionato significative collaborazioni con Chet Baker, Dewey Redman, Pat Metheny, Enrico Rava, Charlie Mariano, Palle Danielsson, Michel Portal, Peter Erskine, Maria Pia De Vito, oltre che con autorevoli esponenti della canzone d'autore italiana quali Francesco De Gregori, Pino Daniele, Giorgio Gaber, Gianmaria Testa e Nada. Ultimamente, Rita Marcotulli ha pubblicato due album: The Light Side Of The Moon, realizzato in completa solitudine, e On The Edge Of A Perfect Moment, registrato in duo con il sassofonista britannico Andy Sheppard, al quale la pianista è artisticamente legata da tempo.
Nato a Parigi da genitori vietnamiti, Nguyên Lê ha saputo fondere la lingua del jazz con quella del rock, grazie anche ad un sapiente uso di effetti elettronici. Aperto a influenze diverse, il chitarrista ha dedicato progetti alla musica del suo paese di origine (Tales From Viet-Nam) e del Nord Africa (Maghreb & Friends), ma anche a una delle sue principali fonti di ispirazione, Jimi Hendrix (Purple: Celebrating Jimi Hendrix). Ha inoltre suonato con, fra i molti, Michel Portal, Miroslav Vitous, Jack Bruce, David Torn e Peter Erskine. Con un altro dei migliori jazzisti di casa nostra, Paolo Fresu, Nguyên Lê ha stabilito da anni un felice sodalizio, testimoniato fra l'altro dal recente album Homescape, che include duetti con lo stesso trombettista sardo e con il tunisino Dhafer Youssef.

torna all'index

Torna all'indice