"Dialoghi: jazz per
due" giunge alla terza edizione e perciò va considerata una delle
proposte stabili e qualificanti della programmazione del Settore Cultura del
Comune di Pavia. A testimoniarlo è il costante interesse di pubblico
che suscita, ma anche l'attenzione crescente della stampa specializzata e non,
verso il ciclo dì concerti.
La maggiore presenza di musicisti stranieri rispetto alla passata edizione sta
quindi a dimostrare in modo tangibile lo sforzo di far crescere una manifestazione
che, appunto, ci ha già regalato parecchie soddisfazioni. Lo prova anche
la recente uscita di un CD realizzato da uno dei duetti ospitati lo scorso anno,
quello tra il sassofonsta Tino Tracanna, e il percussionista svizzero Pierre
Favre: nel disco, che si intitola Punctus, c'è un brano che omaggia esplicitamente
la cìttà dì Pavia; e ciò non può che farci
piacere. Come pure il fatto che la mostra fotografica di Roberto Masotti "Jazz
Area", tenuta a battesimo nell'ambito della prima edizione di "Dialoghi
: jazz per due", abbia fatto praticamente il giro della penisola ed è
tuttora richiesta da importanti festival e rassegne musicali .
Tutto cìò significa che anche il jazz è un veicolo per
far circolare a Iivello nazionale, ma non solo, il nome di una città
così ricca di storia come la nostra. Una città aperta per natura
a stimoli provenienti da altre culture; e il jazz è una di queste culture
che ci onoriamo di accogliere a braccia aperte.
Sono dunque certo che anche quest'anno "Dialoghi: jazz per due" saprà
offrire proposte musicali qualitativamente elevate, frutto di scelte artistiche
mai lasciate al caso e in grado di darci altre belle soddisfazioni.
L'Assessore aIla Cultura
Eligio Gatti