Piazza Borromeo

Nel XVI secolo la città si arricchisce di nuovi spazi dedicati alla "sapienza", funzionali al raccoglimento e allo studio. Sorge, troneggiante al centro di uno spazio "vuoto" ritagliato anche a costo di sacrificare emergenze preesistenti, il collegio Borromeo, edificato dal Tibaldi su commissione di San Carlo ai margini dell'abitato medioevale per favorire l'atmosfera di concentrazione necessaria all'attività intellettuale degli studenti.

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