MUSEO STORICO
DELLA CITTÀ
DI BERGAMO

 


Nella cornice del trecentesco monastero di S. Francesco, nel 1996 è stata aperta la prima sezione del Museo Storico della Città di Bergamo.
Il percorso espositivo si apre con una fedele ricostruzione dell'albero della libertà, innalzato nel marzo 1797 durante i giorni della Repubblica bergamasca. Già in questa prima sezione la città, la sua forma urbis, le sue architetture diventano i protagonisti dell'esposizione: mappe tematiche digitalizzate e due computer aiutano ad orientarsi nella storia urbana di Bergamo. La sezione dedicata al periodo 1815-1847 prende in esame lo sviluppo manifatturiero, particolarmente legato al settore serico, e lo sviluppo economico e sociale della fiera di Bergamo. Per il biennio 1848-1849 si sono indagate le diverse componenti politiche e sociali, rappresentate non solo attraverso oggetti di guerra, ma anche grazie ai gadget rivoluzionari quali ventagli tricolori, tazzine, sciarpe, bandiere, quadri patriottici.
Il decennio 1849-1859 occupa una parte consistente dell'esposizione, sia perché Bergamo in quegli anni subisce mutamenti notevoli da un punto di vista urbanistico e sociale, sia perché molti dei suoi uomini hanno avuto importanti incarichi nazionali. Il gonfalone di Bergamo si fregia del titolo "Città dei Mille". Furono infatti 174 i bergamaschi che accorsero con Garibaldi a Quarto: le fotografie, i busti e i quadri non solo ci restituiscono i volti dei partecipanti, ma anche la loro estrazione sociale e politica. L'esposizione si conclude con una sezione dedicata al mito di Garibaldi e alla conseguente produzione delle "reliquie laiche" del Risorgimento.

24129 Bergamo, piazza Mercato del fieno 6a
tel. 035.247116 fax 035.219128
www.museostoricobg.org
e.mail: info@museostoricobg.org
Orario: tutti i giorni 9.30-13.00 e 14.00-17.30
lunedì chiuso


The fourteenth century Monastery of St. Francis is presently the seat of the Historical Museum of the Town of Bergamo, the first section of which has been opened in 1996.
The exhibition begins with an accurate reproduction of the "liberty tree", which was raised in March 1797 during the days of the "Repubblica Bergamasca".
In this first part of the Museum, the town of Bergamo, with its "forma urbis" and its architectural features, already becomes the protagonist of the exhibition. Digital thematic maps and two personal computers help in getting acquainted with the urban history of Bergamo.
The sector related to the period from 1815 to 1847 is centered on the development of the manufacturing industry, principally with reference to the silk production, as well as to the economical and social development of the fair of Bergamo. As to the years 1848-1849, the different political and social components are examined in detail, not only through the exhibition of war objects, but also thanks to the "gadgets" of the revolution, such as fans painted with the colours of the Italian flag, coffee-cups, scarves, flags, paintings with patriotic subjects.
The ten years spanning from 1849 to 1859 are a substantial part of the exhibition, since in this period Bergamo underwent significant changes from the point of view of town planning and of social life, and since several men born in Bergamo had been appointed to important governmental positions.
The Standard of the Town of Bergamo boasts the title of "Città dei Mille" (Town of the Thousand): actually, 174 of the about 1000 volunteers gathered by Garibaldi at Quarto were from Bergamo. Photos, busts and paintings show not only the faces of the volunteers, but also their social and political status. The exhibition ends with a part dedicated to the myth of Garibaldi and the consequent production of the "laical relics" of the Italian Risorgimento.


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