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La voltapagina ( La tourneuse de pages)
Rassegna estiva di cinema

La voltapagine (La tourneuse de pages)

Regia: Denis Dercourt
Interpreti Xavier De Guillebon, Pascal Greggory, Catherine Frot, Déborah François
Origine Francia 2006
Durata 85'.

Mélanie, dodici anni, figlia di una coppia di macellai che abitano in una piccola cittadina di provincia, sembra dotata di una particolare predisposizione per il pianoforte. Tenta così il concorso di ammissione al conservatorio, ma fallisce e profondamente delusa dall'atteggiamento disinvolto del presidente di commissione, una celebre pianista, che accetta di firmare un autografo mentre Mélanie si esibisce. Decide di non suonare più. La ritroviamo una decina di anni dopo, cresciuta e in carne, timida ma sicura di sé, single per scelta e attiva nel cercarsi un lavoro, che la possa rendere definitivamente indipendente. Finisce a lavorare in uno studio d'avvocati, guidato proprio dal marito della donna che ha cambiato il corso della sua vita. Mélanie si fa ben volere per la sua precisione e affidabilità. Doti che in realtà sta sviluppando per inserirsi nella famiglia del suo capo, nella vita del marito della pianista che, senza neppure rendersene conto depistò il suo destino.
Insomma: La voltapagine è la storia di una vendetta. Una vendetta sociale, sottile, spietata, dilatata, che diviene metafora di rivalsa di classe, senza urla e senza slogan, contrappuntata da un fare concreto, che non può non far pensare ad una metafora sulla mediocrità di un'attualità spesso lamentosa, ma mai di vera lotta. Mai in prima linea, mai rinfrancata da una reale voglia e da una ferma determinazione nel ribaltare soprusi, ingiustizie, prevaricazioni.
E il fatto che la dolce ma volitiva Mélanie, una volta raggiunto il suo scopo, decida in modo autonomo e non lasciandosi guidare dall’astio, non solo non toglie nulla al progetto, ma, al contrario lo fortifica. Una buona storia, una coerente sceneggiatura, ed un ottimo film, per di più recitato benissimo dalla veterana Catherine Frot (ricordate Chaos di qualche anno fa?) e dall’inedita, imperscrutabile, risoluta Déborah François.
Un film civile, democratico, reale: proprio come il cinema (la vita) che vorremmo sempre. Anche da noi.

Aggiornato il 20/07/2007 11:27:40