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Cinema sotto le stelle 2008: Onora il padre e la madre


Martedì 1 luglio 2008
ONORA IL PADRE E LA MADRE (Before the Devil Knows You're Dead) di Sidney Lumet

 

Interpreti: Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Albert Finney, Marisa Tomei
Aleksa Palladino, Michael Shannon, Amy Ryan, Sarah Livingston, Rosemary Harris

Durata 117’

Origine USA 2007.

Per ragioni diverse i due fratelli Andy e Hank si trovano nei guai.
Poi, Andy, il maggiore dei due, propone al più giovane di unirsi a lui in una rapina "facile come bere un bicchier d'acqua", ed Hank s'illude di poter finalmente aver ragione della propria miseria, di soldi quanto affettiva. Tuttavia, quando accetta, non sa che Andy ha organizzato il colpo proprio alla gioielleria dei loro genitori...

Che cos'è per Sidney Lumet, il regista del film, la violenza? Che cosa significa poi farla vivere, contestualizzarla nella psiche umana e, soprattutto all'interno della famiglia? Onora il padre e la madre è un thriller che pesca nella mente e nel cuore dell'uomo senza la paura di esplorarne i conflitti e le reazioni più contorte.

Attraverso tanti flashback, sempre giustificati, Lumet presenta la visione individuale dei personaggi, i loro interrogativi, le frustrazioni, i vizi e le virtù - offrendo un quadro davvero saturo di ogni disperazione.
Cinema-cinema, senza riserve, Before the Devil Knows You're Dead gioca le sue carte migliori nel potere della messa in scena: una comunicazione fatta di gesti, di sguardi, di movimenti di macchina, dove le parole, buone ultime, potrebbero anche non esserci. I set, la gioielleria, il bar, l'appartamento minimal chic di Andy o la camera d'affitto da sfigato e cacciato di casa di Hank smettono di essere luoghi veri o verisimili diventando soprattutto efficacissimi labirinti: notate quanto la mdp giri senza fine atraverso quelle semplici architetture, e a che scopo se non quello di confonderli/confonderci.

Un vorticare su se stessa che porta noi come i personaggi a dubitare di tutto e di tutti, in un gioco al massacro che ci porta a detestare l'ordine pscicotico di cui si circonda Andy (un sempre più "enorme" Seymour Hoffman: geniale fargli dire che non usa il cellulare perché fa venire il cancro, ma altrettanto fargli organizzare una rapina ai danni dei propri stessi genitori: qual è la sua gerachia di valori?) e al tempo stesso non provare pietà per il pur più apprezzabile poiché così ingenuo ed incapace Hank (e qui è Ethan Hawke a dare il meglio di sé vero e propriamente annullandosi dietro il suo personaggio. Difficile riconoscerlo per quanto Hank "perda la faccia" a mano a mano che si lascia coinvolgere in questa storia).


Incapacità di amare, ansie da prestazione, inganni, vite vissute al di sopra delle proprie possibilità: così è la nostra società, tutto questo è il nostro mondo.

Un mondo "ai confini del paradiso" in cui la frustrazione della cacciata finisce per "bruciarci" ancora di più.

Aggiornato il 30/06/2008 12:17:42