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La musa e l'algoritmo
Labirinto cromatico

Mostra di Aldo Spizzichino

3 - 14 settembre
orari: 16.00-19.00 (lunedì chiuso);
SANTA MARIA GUALTIERI, PIAZZA DELLA VITTORIA

4 e 5 settembre, ore 16,
visita  in compagnia dell’artista

6 e 7 settembre apertura anche notturna orari: 21.00-23.00




All’interno del Festival dei Saperi di Pavia, dedicato quest’anno a matematica e musica come linguaggi della creatività, la mostra di Aldo Spizzichino ha l’importante compito di offrire lo spunto per approfondire gli affascinanti legami che intercorrono tra scienza e arte. Dopo l’importante presenza al Festival della Matematica di Roma, nel marzo scorso, le opere di Spizzichino approdano ora a Pavia, perfettamente inserite in un contesto di saperi “trasversali” e stimolanti.

L’attività artistica di Aldo Spizzichino - che ha alle spalle anni di ricerca nel campo della fisica - si pone in modo originale sul confine tra arte e scienza, esprimendo un linguaggio creativo a metà strada tra una concezione classica dell’arte e un utilizzo critico delle tecnologie contemporanee. Spizzichino si serve infatti della grafica computerizzata per esprimere visivamente concetti matematici, dando forma concreta a nozioni scientifiche. L’originalità e la ricchezza di senso di questo percorso sono dovuti anche alla scelta di lavorare con un software costruito personalmente e basato sulla grafica vettoriale, che consiste nella produzione di immagini attraverso algoritmi di calcolo che assegnano coordinate e valore cromatico ad ogni punto. In questo modo, il “mezzo” matematico diventa parte integrante del processo artistico, rappresentando l’essenza stessa delle forme che andranno a comporre l’immagine - un’immagine grafica che, a differenza di molta arte digitale, è pensata per essere fruita su carta, non su monitor, trovando quindi piena espressione nella forma “classica” del quadro.

A partire dallo studio dei poliedri regolari e semi-regolari, Spizzichino passa in rassegna la gamma infinita delle trasformazioni geometriche attraverso le quali si possono ottenere effetti ottici pseudo-3D. Da un lato, soprattutto nell’uso dell’effetto moiré, emerge il riferimento all’arte optical sviluppatasi negli Anni Sessanta, rispetto alla quale gli effetti ottico-percettivi e la libertà immaginativa sono amplificati grazie ai nuovi strumenti tecnologici; dall’altro lato, non si può non pensare all’esempio surreale e ipnotico delle composizioni grafiche di Escher, che attraverso le regole delle trasformazioni geometriche ricopre il piano di animali ed elementi fantastici.

L’idea di fondo è quella di raccontare proprietà matematiche o processi fisici attraverso una rappresentazione concreta, visibile, che vada oltre la fredda schematicità delle formule. Tra gli esempi più affascinanti, le opere in cui viene data rappresentazione grafica di concetti matematici estremamente complessi (e per questo particolarmente intriganti), quale per esempio la sezione aurea, utilizzata da artisti e architetti fin dall’antichità per il calcolo delle proporzioni, che trova concreta formulazione visiva attraverso al richiamo ad alcune sue sorprendenti proprietà.

Grazie alla capacità di Spizzichino di veicolare la matematica in forme evocative e riconoscibili, l’immagine che scaturisce da questo processo grafico diventa per lo spettatore un’esperienza conoscitiva, oltre che estetica. L’approccio all’opera si trasforma così in un viaggio in un territorio magico, in bilico tra realtà e immaginazione, astrazione e concretezza.

4 e 5 settembre, ore 17
Laboratorio creativo per bambini dai 6 ai 10 anni:
prendendo spunto dalle opere di Spizzichino, i bambini potranno avvicinarsi agli affascinanti mondi della matematica e dell'arte e scoprirne le connessioni, sperimentando come formule matematiche e moduli geometrici possano dare origine a  forme e composizioni artistiche.



 
Scaduto il 14/09/2008 00:00:00
 
 
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