Tali attività dovranno essere contemporaneamente un supporto utile e concreto per le aziende già esistenti ed operanti a Pavia con l'ambizione però di divenire anche un vantaggioso riferimento per coloro che in futuro vogliano effettuare investimenti artigianali-industriali sul nostro territorio.
Tale attività dovrà costituire un agile strumento di raffronto con la Pubblica Amministrazione ed in particolare con il Comune di Pavia. Una tra le prime iniziative che si intende perseguire è quella di promuovere una dettagliata ricognizione del tessuto industriale -artigianale esistente in area PIP- Bivio Vela .
A tal fine si è proceduto a contattare le aziende già insediate in quest'area produttiva pavese in modo da conoscere più dettagliatamente le loro attività e con l'obiettivo di far conoscere l'area industriale-artigianale pavese nel suo insieme. Una realtà di aziende piccolo-medie che occupano oggi circa 300 lavoratori e che, con i prossimi insediamenti, peraltro già stabiliti, occuperanno complessivamente oltre 400/450 persone.
Quindi possiamo dire che Pavia dispone oggi di un concreto "POLO PRODUTTIVO " al BIVIO VELA. E' nostra intenzione fare conoscere questo insediamento come un vero e proprio POLO PRODUTTIVO non più periferico ma integrato con la città e promuoverne un'ulteriore possibilità di sviluppo.
Il Bivio Vela è un'area complessivamente di circa 705.000 mq. Collocata nella zona est del territorio cittadino, lungo la tangenziale, tra le strade statali che conducono rispettivamente a Lodi-Brescia e a Crema-Cremona. Relativamente alla tangenziale Est si specifica che si prevede l'ultimazione dei lavori entro il biennio.
Il giorno 17 luglio 2002 sono iniziati ufficialmente i lavori della Tangenziale Nord di Pavia e la chiusura del cantiere è prevista per il febbraio del 2005, mentre il costo complessivo dell'opera è di 37 miliardi di "vecchie" lire.
Data la bellezza e la ricchezza ambientale, Parco della Vernavola, Parco Visconteo, del territorio attraversato dalla strada, l'amministrazione comunale ha progettato di investire 5 miliardi per opere di mitigazione ambientale, quali la realizzazione di tre passaggi di biodiversità per la fauna e la piantumazione di 1500 essenze vegetali.
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