:: Criteri guida
Tanti elementi confluiscono a determinare il fronte di un edificio: il colore, che è anche luce, trasparenza, diluizione..; lo spessore, che è materia, tecnica; e poi l'edificio stesso, la terza dimensione, i suoi caratteri, la sua storia.
Visioni anche molto diverse definiscono criteri di intervento a volte contrapposti: l'approccio conservativo ("la superficie registra il mutamento: perciò deve essere conservata" - Amedeo Bellini) si scontra con le tesi dell'intonaco quale "superficie di sacrificio", da rinnovare e modificare secondo le esigenze. Priorità di decoro, rappresentanza, valorizzazione del valore economico dell'edificio - da parte pubblico quanto del privato-, spesso sono in contrasto con la consapevolezza che garantire l'esistenza di una fabbrica significa conservarla nella sua interezza, fatta di apparenza e di sostanza.
Le problematiche da affrontare nell'intervenire su un fronte sono numerose:
- la definizione della storia e dello stato attuale del fronte in termini cronologici, tecnici, materici... nel quadro della storia dell'intero edificio
- la scelta del tipo di intervento, delle tecniche e dei materiali in funzione dello stato di conservazione (consolidamento, rappezzo, sostituzione ), per il fronte e gli altri elementi che lo compongono (serramenti, decorazioni, )
- la scelta del colore ( originario?, della consuetudine?, di progetto?, dal contesto?..)
- la compatibilità con le esigenze e la volontà degli attori coinvolti ( committenti, tecnici, residenti )
Per ogni questione ci sono molte risposte possibili, più o meno valide, più o meno corrette a seconda dell'ottica in cui ci si pone.
Questo piano cerca di fare i conti con la complessità dell'argomento definendo un proprio percorso ed elaborando i propri strumenti, con decisione sulle problematiche ritenute determinanti e con flessibilità su quelle che consentono un maggiore grado di libertà.
Le linee guida del piano sperimentale possono essere così sintetizzate:
il piano
- vuole porsi come stimolo alla conoscenza storica, tecnica e tecnologica del tessuto urbano, favorire l'occasione di ricerche e discussioni e la sensibilità alle tematiche,
- si impegna per trasmettere al futuro il patrimonio esistente al massimo della sua integrità,
- fornisce assistenza per realizzare interventi corretti in termini filologici, di tecniche e materiali costruttivi e al tempo stesso se ne fa garante,
- sceglie come filosofia "l'esibizione della cura"; si tratta di non far percepire i segni del tempo come segni di degrado in atto e di trascuratezza; un ambiente curato è un ambiente in cui sono evidenti l'attenzione, la salvaguardia, di tutti gli elementi che lo costituiscono.
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