:: il metodo di analisi
Il Piano del Colore riconosce, in conformità ai disposti delle Norme di Attuazione del vigente PRG, i seguenti ambiti:
- ambito A: il "territorio da non costruire"
- ambito B: la "città da tramandare"
- ambito C: la "città da migliorare"
- ambito D: la "città da trasformare"
e vuole porsi come uno degli strumenti per implementare le azioni proposte per ogni ambito (tramandare, migliorare, trasformare).
Il territorio comunale è stato sottoposto ad analisi da due diversi punti di vista:
- analisi storica
- analisi percettiva
i risultati delle analisi sono stati incrociati per definire le linee guida.
Gli strumenti elaborati sono i seguenti:
- norme
- modulistica per la richiesta di autorizzazione
- archivio degli interventi (progetto di archivio cartaceo e digitale)
- linee guida per i piani cromatici particolareggiati
Le analisi condotte e la metodologia elaborata hanno suggerito di definire una procedura d'intervento unica per tutti gli edifici; è poi l'edificio stesso che "articola e orienta" l'azione, a seconda della propria "complessità" o "semplicità". Questa procedura si fonda sul principio che può essere riassunto nello slogan "descrivere per conoscere, conoscere per intervenire correttamente"
Può essere sintetizzata nei seguenti punti, che sono gli stessi su cui è stata articolata la modulistica redatta:
- una documentazione fotografica dello stato di fatto del manufatto inserito nel contesto, secondo parametri prestabiliti,
- un'attestazione di conoscenza storica del fronte e dell'edificio,
- un'attestazione di conoscenza tecnica (materiali, tecniche costruttive,..)
- una descrizione del progetto d'intervento
- una documentazione fotografica dell'intervento realizzato
Ogni edificio, in funzione della propria complessità, età, rilevanza, determinerà l'approfondimento e il dettaglio con cui trattare ogni punto.
Per gli ambiti particolarmente rilevanti o fragili si può prevedere la redazione di piani cromatici particolareggiati.
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