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Interventi
Luca Micotti, architetto - Pavia, paesaggio d'acqua
Cenni sul carattere d'acqua della pianura pavese. Affidamento all' "ignoranza"
percettiva che Giacomo Leopardi individua come mezzo perché l'immaginazione
possa espandersi.
Vittorio
Prina, architetto - Pavia: frammenti di un paesaggio della memoria
Alcuni importanti frammenti, piccole architetture del Movimento Moderno,
in Pavia e nella sua provincia ci informano dell'importanza della memoria,
della storia e del contesto per l'architettura moderna e contemporanea.
L'insegnamento del Movimento Moderno è morale, etico e culturale
e persegue fini espressivi raffinati che sono argine alla fantasia immotivata,
al formalismo, alle mode, al mimetismo ancora oggi imperanti, proponendo
opere non distaccate dal contesto ma che, al contrario, ne fanno parte,
arricchiscono la storia della città o del paesaggio, contribuiscono
alla sua stratificazione storica, come fossero "esistite da sempre"
e che, in sintesi si pongono in continuità con la tradizione senza
rinunciare ad esprimersi con modalità affini alla propria epoca.
I migliori progetti scompongono tipologie e morfologie, spazi e volumi
e li ricompongono elaborando e comprendendo sia caratteri contemporanei
che storici riferendosi ad un'accezione complessa del concetto di contesto:
dal quello più immediato dell'intorno urbano, al contesto relativo
alla città o al territorio in cui sono situati, a contesti più
lontani sia in termini di spazio che di tempo. Il paesaggio urbano pavese
è composto da frammenti architettonici che spaziano da Leonardo
da Vinci alle regole monastiche certosine, alle "ville di delizia",
all'architettura spontanea fluviale e rurale, al Movimento Moderno, all'architettura
contemporanea: alcuni hanno determinato profonde metamorfosi del territorio;
altri, per dimensioni o per mancanza di completezza, non hanno avuto la
forza di modificare il paesaggio in maniera maggiormente estesa ma costituiscono,
per chi sa leggerli ed ascoltarli, una preziosa fonte per capire il nostro
territorio e per intervenire progettualmente in continuità con
la nostra storia.
Remo
Dorigati, Politecnico di Milano - Aalto e il paesaggio pavese
Nel 1966, Alvar AAlto redige un progetto per un quartiere residenziale
nei pressi di S. Lanfranco a Pavia. La proposta anticipa i tempi delle
nuove addizioni urbane residenziali con un elevato livello di servizi
pubblici. La proposta trova una forte opposizione politica che individua
nell'operazione un semplice intervento di natura speculativa. A distanza
di molti anni, rimane tuttavia il valore di un'idea che si confronta in
modo originale con il contesto urbano e territoriale. Aalto costruisce
una raffinata analogia che si muove tra l'ordine storico della città
e le proprietà fisiche e poetiche del paesaggio pavese.
Alessandro
Rocca, Politecnico di Milano - Il progetto dell'ambiente
Cosa significa oggi progettare lo spazio pubblico in situazioni dove la
natura ha un ruolo importante, dove gli elementi naturali (il fiume, la
terra, la vegetazione) sono gli attori di uno spettacolo che non sempre
sappiamo (o vogliamo) valorizzare. Alcuni esempi prevalentemente stranieri.
Elementi di riflessione e discussione.
Schede
biografiche
Alessandro
Rocca
Alessandro Rocca, architetto, come progettista e come critico segue da
vicino i fenomeni di trasformazione dell'ambiente urbano e del paesaggio,
temi che ha trattato come redattore delle riviste Lotus International
e Navigator e in una serie di libri, articoli e saggi pubblicati su riviste
e libri italiani e stranieri, e con partecipazioni a seminari e convegni
in Italia e all'estero. Degli stessi temi - architettura, paesaggio e
ambiente - si occupa come progettista (parco lineare di Nembro, Bergamo,
progetto pilota per il parco della Martesana) e come responsabile di un
insegnamento di Progettazione architettonica nel corso di Architettura
ambientale presso la Facoltà di architettura del Politecnico di
Milano. I suoi libri: La città dipinta - Genova '92 (Electa, 1991),
Fiere e città (Triennale di Milano-Charta, 1997), Ian Ritchie (Motta,
1998), Educatorium a Utrecht, Rem Koolhaas (Alinea, 1999), Atlante della
Triennale (Triennale di Milano/Charta, 1999), I limiti del museo (Dams
Bologna, 2000), Pioltello. Architetture del paesaggio metropolitano (Skira,
2003), Nel suo ultimo libro, Natura artificialis. Il progetto dell'ambiente
e l'architettura del paesaggio (Clup, 2003), preparato per il corso di
laurea in Architettura ambientale, affronta le nuove tematiche legate
alla progettazione del paesaggio. Vive e lavora a Milano.
Vittorio Prina
Vittorio Prina è nato a Pavia nel 1959, ha svolto attività
didattica dal 1989 al 1992 presso la Facoltà di Architettura di
Genova e dal 1992 presso la Facoltà di Architettura del Politecnico
di Milano; è stato docente in diversi Seminari Internazionali di
progettazione; attualmente è professore a contratto presso l'Università
degli Studi di Pavia e il Politecnico di Milano. Dal 1996 lavora presso
l'Ufficio Progetti del Comune di Pavia. Collabora con la rivista Domus
dal 1986 al 1992. Pubblica articoli e saggi per le riviste Domus, Edilizia
Popolare, Ottagono, AL, Architetti, Costruire in Laterizio e per le case
editrici Sagep, Marsilio, Clup, Alinea. Ha pubblicato i libri: "Vedute
di Pavia dal'500 al '700 Realtà e immagine di una città
e del suo territorio dal XVI al XVIII secolo, Edizioni VGF, Pavia, 1992;
"Sant'Agostino a Genova - Franco Albini, Franca Helg, Antonio Piva,
Marco Albini", Sagep, Genova, 1992; "Gli arazzi della battaglia
di Pavia", Edizioni VGF, Pavia, 1993, (con: L. Casali , C. Fraccaro);
"Franco Albini 1905-1977", Electa, Milano, 1998 (con A. Piva);
Pavia Moderna Architettura moderna in Pavia e provincia 1925-1980",
Edizioni Cardano, Pavia, 2003; "Franco Albini Albergo Rifugio Pirovano
a Cervinia", Alinea, Firenze, 2005; "Franca Helg Casa a Galliate
Lombardo", Alinea, Firenze, 2006.
Remo Dorigati
Remo Dorigati è professore ordinario di Progettazione Architettonica
ed Urbana presso il Politecnico di Milano. Ha insegnato presso università
negli USA e tenuto lezioni in numerose università europee. Ha partecipato
e vinto concorsi nazionali ed internazionali di progettazione. Ha progettato
e realizzato edifici universitari in Lombardia. Ha partecipato alla Biennale
di Shangai 2002. Attualmente insegna Progettazione Architettonica III
ad Architettura Ambientale. E' autore di numerosi saggi critici sui temi
dell'architettura contemporanea, apparsi su riviste di settore.
Luca Micotti
Luca Micotti è nato a Pavia nel 1960, qui vive e lavora. Laureato
in architettura presso il Politecnico di Milano si occupa da subito di
paesaggio. Classificato in numerosi concorsi di architettura, nel 1997
ha vinto il concorso internazionale di idee per la riqualificazione paesaggistica
del lido di Cannero Riviera. A Pavia ha curato i seminari: Appartenere,
Rappresentare, Costruire. Paesaggio Luogo della mente (2000/2001) e Abitare/corpo.
4 gradi d'intimità (2002). Presso il Politecnico di Milano ha collaborato
alla ricerca Paesaggi, Architettura, Musei. La dimensione territoriale
delle nuove realtà museali. Ha curato con Luisa Bonesio Paesaggi
di Casa. Avvertire i luoghi dell'abitare (Mimesis, 2003).
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