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James
Hillman
James
Hillman è uno dei massimi psicologi viventi, uno dei più
grandi innovatori della psicologia del XX secolo.
Con i suoi studi ha letteralmente capovolto la psicoanalisi sia nel metodo
sia nella prassi terapeutica.
Titoli come "Anima", "Il codice dell'anima",
"Le forme del potere", "Oltre l'umanesimo",
"La vana fuga dagli dei", "La cucina del signor
Freud", "Il potere. Come usarlo con intelligenza"
rappresentano solo alcuni dei saggi che lo hanno reso celebre anche al
di fuori dell'ambiente puramente accademico.
Nato ad Atlantic City 79 anni fa, Hillman dopo aver prestato servizio
in Marina durante la seconda guerra mondiale, ha studiato all'Università
Sorbona di Parigi e si è laureato al Trinity College di Dublino,
è diventato terapeuta dopo gli studi allo Jung Institute di Zurigo,
che ha successivamente diretto per dieci anni.
Nel 1960 ha pubblicato il suo primo bestseller "Emotion" , con
il quale ha fondato la Psicologia archetipica.
Nei suoi libri James Hillman affronta tutti i temi della cultura moderna:
dalla depressione come reazione ai condizionamenti del mondo consumistico
contemporaneo, alla necessità della precauzione come forma di autotutela
contro le invadenze delle varie forme di potere (politico, economico,
psichico); dalla vecchiaia come forma di completezza del carattere della
persona, alla mancanza di ideologia nel terrorista, una specie di vendicatore
solitario chiuso in se stesso, senza alcuno sbocco nella società,
a differenza del rivoluzionario che invece desidera e insegue un cambiamento.
Ritenuto ormai più un filosofo che come psicologo, Hillman è
riuscito a rendere accessibile al grande pubblico le sue teorie tanto
da meritarsi una candidatura al premio Pulitzer e da finire nella lista
dei Best seller del New York Times con l'ormai classico "Il codice
dell'anima".
Nel 1992 l'università di Notre Dame, in Indiana, gli dedica un
Festival of Archetypal Psychology, che dura 6 giorni, con 500 partecipanti.
Pur mantenendo forti legami con l'Europa (dove ha vissuto e lavorato per
più di trent'anni), insegna nelle università di Yale, Syracuse,
Chicago e Dallas, e, seguendo il filo delle proprie riflessioni, si dedica
anche ad una intensa attività di animazione culturale, rivolta
ai più vari aggregati sociali: architetti, educatori, operatori
sociali, artisti.
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