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DAL PONTE DI OLEGGIO ALLA DIGA DI PORTO DELLA TORRE E RITORNO

Tempo di percorrenza: 3 ore

carta percorso
La partenza è al Ponte di Oleggio, lungo la strada statale 52. Si percorre quest'ultima in direzione di Oleggio fino ad arrivare ad un'ampia strada sterrata sulla destra, la Via Vecchia per il Ticino (indicazione Trattoria del Ristoro). La si imbocca incontrando subito la Roggia Molinara di Oleggio; sulla destra, poco prima della trattoria, parte una carrareccia che porta al Mulino della Resiga e poi al Mulino di Marano. Si prosegue costeggiando la Roggia Molinara; al primo bivio che si incontra, si gira a sinistra, al secondo a destra, al terzo ancora a destra.
Attraversati alcuni prati e superato il complesso industriale della Akzo Nobel, si arriva su di una strada asfaltata che scende da Loreto e, proseguendo diritto, si giunge all'area di sosta del Porto di Marano (punto panoramico). Dopo poche centinaia di metri sull'asfalto, si entra, sulla destra, in una carrareccia che percorre un bosco di farnie, carpini e pini silvestri (tenere la sinistra ad ogni bivio). Raggiunta la sponda del fiume, la carrareccia diventa un sentiero che conduce ad un piccolo guado, oltre il quale si attraversa una zona ricca di risorgive ("l'Acqualino").
bici nel bosco
Incontrando poi la strada asfaltata che scende da Pombia, si svolta a destra fino ad un cancello verde; si percorre ora una sterrata a sinistra per 400 m. fino ad una carrareccia che conduce alla località Tombone. Superato il ponte, a destra, un sentiero ripido e sassoso risale la costa fino al Campo dei Fiori (bicicletta in mano); a questo punto si ritrova la pista ciclabile che porta alla statale che scende da Varallo Pombia. Si percorre la statale e, attraversato il torrente Strona, si gira a destra; sempre costeggiando il fiume, si arriva allo sbarramento del Pamperduto.
Si segue ora l'alzaia fino alle conche che danno origine ai canali Villoresi e Industriale; si supera il ponte e si prosegue sull'alzaia asfaltata sulla destra del canale.
Passando sotto il ponte della strada per Castelnovate, si può vedere sulla destra la centrale elettrica di Vizzola. Una lunga discesa conduce alle conche che mettono in comunicazione il fiume con il Canale Industriale; attraversato il canale, ci si immette sull'alzaia del Ticino che si segue fino ad arrivare al Ponte di Oleggio.