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Cronoprogramma delle attività 2006/2007
Nell’ambito delle scelte progettuali già sviluppate, la definizione di un cronoprogramma delle attività per il 2007, in collaborazione DET-Università di Pavia-CFA/LSB, permetterà di verificare le scelte progettuali, le condizioni d’impianto e la manutenzione dei “prati selvatici” a fine ornamentale, mediante:
A. interventi di monitoraggio degli impianti realizzati dalla ditta 3 Bi Italia: 1. la realizzazione di alcuni plot (aree permanenti di saggio), di adeguate dimensioni e forma, da monitorare per tre anni, mediante rilevamenti floristici quantitativi di tipo fitosociologico;
B. interventi diretti di verifica, raccolta, progettazione e realizzazione (DET-CFA-LSB): 1. studio e caratterizzazione fenologica di una lista di specie spontanee selezionate ad hoc; 2. la verifica delle condizioni del substrato presente nei siti d’impianto (analisi del suolo); 3. la raccolta massiccia nell’area pavese di semi di specie utili a fini ornamentali per la realizzazione futura di aiuole urbane e periurbane, pienamente compatibili con le caratteristiche genetiche ed ecologiche delle popolazioni locali selvatiche; 4. la progettazione e l’impianto di aiuole sperimentali di specie della flora locale di origine autoctona controllata; 5. la semina e la cura di aiuole con popolazioni autoctone certificate, per la riproduzione di semi, dalle stesse piante madri messe a dimora, da conservare nella Banca semi e utilizzabili come base di partenza dopo il triennio previsto, come seme di seconda o terza generazione, per ulteriori spazi verdi (“miscuglio Pavia doc”).
C. interventi di divulgazione, in collaborazione con l'amministrazione comunale: 1. la verifica dei dati e l’elaborazione di linee strategiche per il futuro (anche ed in collaborazione con le ditte di manutenzione, con le ditte sementiere, ecc.); 2. l’elaborazione di testi per depliant, cartellonistica esplicativa da sistemare in loco e Web site che spieghino alla popolazione locale la filosofia degli interventi che si vogliono realizzare; 3. la programmazione ed organizzazione di interventi per la divulgazione del progetto sperimentale e per il coinvolgimento delle realtà locali, come scuole e consigli di quartiere o condominio (mediante attività didattico-ricreative, per un sistema di “riqualificazione partecipata” del verde urbano).
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