La Biodiversità - Introduzione

 

Questo lavoro è stato realizzato con i contributi delle classi terze del Liceo T. Taramelli di Pavia nell'anno scolastico 1998-99 in occasione della IX Settimana della Cultura Scientifica . E’ stata allestita anche una mostra nei locali dell’istituto e un ipertesto realizzato con ToolBook visionabile presso il Liceo. L'obiettivo che gli insegnanti di Scienze si sono posti è stato quello di rendere vivo ed attuale l'insegnamento della Sistematica ed in particolare della Zoologia , scienza considerata, a torto, noiosa dagli studenti, ma ricca invece di sorprese e di possibili nuove scoperte.

Nuove specie attendono di essere scoperte, prima di venire distrutte: manca un inventario sistematico delle specie descritte, mancano informazioni su distribuzione, ruolo ecologico, comportamento, ciclo biologico di molte specie.  
Inoltre, come si può notare nel quadro di Jan Brugel il vecchio (particolare de "Il paradiso terrestre") , sono state maggiormente studiate le specie più utili all’uomo e più "attraeneti" , soprattutto uccelli e mammiferi.
  
Immaginiamo che un alieno venga sulla Terra. La prima domanda che si porrà potrebbe essere: "Quali e quanti tipi di organismi viventi popolano questo pianeta?". Sorprendentemente anche noi, esseri umani, non siamo in grado di rispondere nemmeno in via approssimativa a questa domanda.

Non essendoci un archivio centrale delle specie descritte, non sappiamo neppure quante specie siano già state classificate fino ad oggi. Questo stato di cose è particolarmente spiacevole se si considera la velocità con cui vengono distrutti gli habitat naturali.
Conoscere il numero totale di specie esistenti e la loro distribuzione è infatti una premessa necessaria per formulare un programma razionale inteso a conservare ciò che resta della diversità biologica. 
L'osservazione degli esseri viventi nel loro ambiente, la ricostruzione e lo studio di specie animali o vegetali, molte delle quali estinte, è un punto di partenza per studiare la BIODIVERSITA' .