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Pavia si presenta come una città "a misura d'uomo", particolarmente ricca di arte, cultura e natura.

Il suo ricco patrimonio artistico, architettonico e monumentale, testimonianza della sua millenaria storia a partire dalla fondazione in età romana, è stato in questi ultimi anni oggetto di attento studio e di restauro.

Attraverso queste pagine si vuole far scoprire al turista l'antica capitale longobarda, oggi una città moderna in grande di incuriosire chi sta cercando una meta particolare per le vacanze o gli studi, regalando grandi tesori che incantano.

E’ facile amare questa città e viverla da turista; ve la offriamo con la certezza che saprà darvi ricordi indimenticabili arricchendo la vostra anima.

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Pavia si presenta al visitatore come una moderna città “a misura d’uomo”, particolarmente ricca di arte, cultura e natura. Il patrimonio monumentale, testimonianza delle stratificazioni storiche a partire dalla fondazione in età romana, è stato, in questi ultimi anni, oggetto di studio e di restauro. La chiesa romanica di Santa Maria Gualtieri, nel cuore della “piazza grande”, dopo un complesso intervento conservativo è ora utilizzata come sala polifunzionale per mostre, concerti da camera, conferenze che il Settore Cultura organizza lungo tutto l’anno; anche il Teatro Fraschini, gioiello d’architettura settecentesca, è stato da poco restaurato ed ospita una fitta stagione di musica, prosa e di opera lirica. Il convento settecentesco di San Francesco da Paola da qualche anno ospita l’Istituto Musicale Vittadini, una moderna scuola con oltre cinquanta insegnamenti di strumento e un’accademia di alto perfezionamento, ed un altro convento, quello di Santa Chiara (del XV), da secoli in disuso, sta per diventare un vitale centro culturale, ospitante la Biblioteca civica Bonetta, sale per conferenze, filmoteche e nastroteche.

ITINERARIO VERDE

Pavia è anche un ricco paesaggio di acqua e vegetazione: il verde compatto, le trasparenze azzurre del fiume, gli acquitrini, i canali formano scenari di forte attrattiva e godibilità, e cotituiscono “l’anima dei luoghi” intorno alla città. Da segnalare:

l’attuale Orto Botanico che prende corpo nel 1773; Il Bosco Negri, un lembo di Pianura padana attualmente vincolato come Riserva Naturale Orientata all’interno del Parco Regionale della Valle del Ticino, è luogo ideale per molte specie di animali, in particolare di uccelli come l’Allocco, il Picchio, il Martin Pescatore. Il Bosco offre la possibilità di passeggiate lungo sentieri tra i pioppi e corsi d’acqua dove è possibile osservare aironi cinerini, gallinelle d’acqua e germani reali; la Cascina Bosco Grande che costituisce un’occasione di svago e di apprendimento, e permette di esplorare sia le zone umide, ricche di canneti e popolate dalla tipica fauna palustre sia di familiarizzare con le specie erbacee, arbustive e ad alto fusto come felci, muschi, noccioli, viburni, pioppi, ontani e salici bianchi. La Serra comunale di via Darsena situata in pieno centro storico e infine la Greenway della Battaglia di Pavia che si riferisce – interpretandoli - agli eventi della storica battaglia (1525), combattuta  tra Francesco I re di Francia e Carlo V d’Asburgo imperatore e re di Spagna. Il tutto è compreso fra due luoghi tra i più significativi sotto il profilo turistico: il monumento della Certosa di Pavia (1396) ed il fiume Ticino.

La Greenway  ha scopi naturalistici, culturali e ricreativo-turistici e si propone di collegare la Certosa di Pavia col fiume Ticino attraverso una via pedonale e ciclabile di 18 chilometri, seguendo principalmente il corso della roggia Vernavola dall’origine alla sua confluenza nel Ticino.

ITINERARIO VISCONTEO – SFORZESCO

Con la conquista di Pavia da parte di Galeazzo II Visconti nel 1359, la città cessò di essere un libero Comune e fu annessa alla Signoria Viscontea. Mantenne, tuttavia, un ruolo privilegiato, in forza del suo antico ruolo di capitale del Regno Italico. I nuovi signori imposero un rinnovamento urbano, che prese le mosse con la costruzione del Castello ( oggi sede dei Musei Civici ), proseguì con l’apertura della Piazza Grande, nel cuore della città, e con il retti. lo di Strada Nuova, estesa da nord a sud fino al nuovo Ponte sul Ticino.

Il rinnovamento della città proseguì anche durante il periodo degli Sforza, subentrati alla guida del ducato alla morte di Filippo Maria Visconti, grazie soprattutto alle iniziative della classe aristocratica dei funzionari ducali. Costoro, infatti, edificarono quasi a gara una serie di splendidi palazzi. Tra questi quello di Giovanni Francesco Bottigella (Corso Mazzini), la facciata più interessante dell’epoca è quella del palazzo Beccarla poi Carminali Bottigella, ornata da eleganti formelle in terracotta (Corso Cavour).

Manufatti erratici dello stesso tipo si posso ammirare nella Sezione di scultura rinascimentale dei Musei Civici , dove si trovano parti di edifici tre e quattrocenteschi.

ITINERARIO MEDIEVALE

Le testimonianze più importanti della Pavia capitale di regno (568-1024) sono raccolte nella Sezione Altomedievale dei Musei Civici, che comprende oreficeria, frammenti di lastre tombali, i celeberrimi Plutei di Teodote e la Sella Plicatilis (cioè un seggiolino pieghevole ) di età Longobarda.

La felice stagione dell’architettura romanica, avviata verso l’inizio del XII secolo, è rappresentata dalle chiese di San Michele, capolavoro del romanico lombardo, già splendida cornice delle incoronazioni dei sovrani del regno italico; di San Pietro in Ciel d’Oro, celebre per la preziosa reliquia del corpo di sant’Agostino, custodito nella monumentale arca marmorea tardogotica ubicata sul presbiterio, e di San Teodoro, inserita nel quartiere meridionale della città, tuttora un contesto urbanistico di sapore medievale, fatto di suggestivi vicoli.

Alla fioritura architettonica del Romanico dovrebbero risalire le torri, in origine parte di residenze private, edificate nel XII secolo, probabilmente dopo il terremoto del 1117. Sorte per l’avvistamento, si trasformarono ben presto in un simbolo del potere del proprietario e per questo più volte innalzate.

L’età comunale, nata nel XII secolo dallo sgretolarsi dell’Impero, è mirabilmente rappresentata dal Broletto, l’antico palazzo comunale costruito nel 1198. Le tracce dell’edificio più antico sono visibili sul lato meridionale del cortile interno. Teatro di tutti gli avvenimenti importanti della città fino al 1875, è ora centro di attività culturali e di esposizioni di arte contemporanea; dell’Ufficio informazione e accoglienza turistica – Tourist Infopoint -  ed è anche sede dello I.U.S.S. ( Istituto Universitario di Studi Superiori), uno dei fiori all’occhiello di Sapere Pavia.

Forte del riconoscimento del suo unicum come "Carrefour d'Europe", Pavia suscita grande curiosità in quanto si trova ad essere crocevia di ben otto cammini di pellegrini tra i quali, la Via Francigena, l'Itinerario culturale europeo Saint Martin de Tours, il Cammino di Sant'Agostino per citarne soltanto alcuni.

Per rafforzare questa sua particolarità e per continuare ad essere guardata con attenzione, Pavia ha creato il Centro Crossroads, un luogo dove tutti gli itinerari possono trovare uno spazio per incontri, momenti di riflessioni e quanto altro permetta loro di discutere sui loro progetti. Il Centro ha anche l'ambizione di diventare un punto di appoggio per tutti gli itinerari culturali europei facendo da trait d'union tra gli stessi itinerari e il Consiglio d'Europa.

Forte del riconoscimento del suo unicum come "Carrefour d'Europe", Pavia suscita grande curiosità in quanto si trova ad essere crocevia di ben otto cammini di pellegrini tra i quali, la Via Francigena, l'Itinerario culturale europeo Saint Martin de Tours, il Cammino di Sant'Agostino per citarne soltanto alcuni.

Questa eredità della storia offre quindi alla città l'occasione di rilanciarsi definitivamente come destinazione turistica di grande interesse sia culturale che religioso.

In città sono ancora visibili le chiese che hanno ospitato e curato  i pellegrini della Via francigena; tutta la zona del borgo Ticino fino ad arrivare al confinante comune di San Martino Siccomario è stato teatro dell'infanzia di Saint Martin de Tours  e infine nella chiesa di San Pietro in ciel d'oro riposa il corpo di Sant'Agostino.

Città d'arte, di cultura e terra di santi, Pavia si colloca a giusto titolo tra le destinazioni turistiche di grande interesse.

Pavia, crossroads of Europe è quindi un titolo che la città non vuole meritarsi solo sulla carta. Oltre ad essere crocevia degli itinerari noti e già citati qui sopra,  Pavia è anche terra di santi con la presenza sul suo territorio di papa Pio V Ghislieri, San Siro, patrono della città, Sant'Epifanio, Santo Boezio, San Lanfranco e altri ancora.

Da segnalare anche il fatto che con la chiesa di San Marino, Pavia fa parte dell'itinerario della "Chaise-Dieu", ed è con il monastero di San Maiolo  uno dei punti di riferimenti dei cluneani ( Abbazia di Cluny). Infine Pavia è anche attraversato dall'itinerario di San Colombano (costruita nella prima metà del XIII secolo, la chiesa fu soppressa nel 1565), dalla Via degli Abati (da Pavia a Pontremoli in direzione di Lucca e Roma) e dalla Via Francisca del Lucomagno che nasce a Costanza e porta fino a Pavia (il tratto italiano - da Lavena Pontre Tresa a Pavia - si sviluppa in otto tappe ed è lungo 135 chilometri).

Pavia, territorio esteso e i suoi 85.000 ettari coltivati a risaia, è la provincia con la maggiore percentuale di coltivazione a riso in Italia.

Pavia, con la Lomellina e il Pavese, è a tutti gli effetti terra del riso. l'uomo ha saputo trasformare e organizzare la natura che lo circonda dando a questa terra ricca di corsi d'acqua un paesaggio tranquillo formato da grandi specchi d'acqua.

Definita a giusto titolo "Una Provincia da gustare", Pavia, oltre al riso, può vantare una grande ricchezza anche nella coltivazione dell'uva da vino. Il pregio dei suoi vini, prodotti soprattutto nelle colline dell'Oltrepò,  non è più da dimostrare.

Dai salami d'oca ai formaggi, dalle produzioni ortofrutticole ai prodotti da forno, dalle carni delle rane alla mostarda, Pavia dà la possibilità agli amanti del buon gusto di fare un viaggio tra i sapori di ogni genere e a volte unici.

La ricchezza del patrimonio storico si confonde con le virtù di una cucina antica i cui piatti sono un'altra chiave di lettura per comprendere e conoscere tutto il territorio. I tesori culinari, spesso nascosti, rappresentano una vera sorpresa per chi arriva per la prima volta a Pavia.

Data ultima modifica: 26/05/2023

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