Sportello stranieri



Lo Sportello Stranieri del Comune di Pavia ha avuto in questi anni un ruolo estremamente importante sul territorio distrettuale, soprattutto in virtù del fatto che a livello territoriale è divenuto più stretto il coordinamento con gli enti e le istituzioni fino alla sottoscrizione, in data 23 febbraio 2005, di una specifica Convenzione con la locale Questura per il rilascio dei permessi di soggiorno.

A partire dall'11 dicembre 2006, con uno specifico Protocollo d'Intesa, il Ministero dell'Interno, l'ANCI, Poste Italiane e i Patronati hanno messo a punto le nuove prassi per l'ottenimento del permesso di soggiorno da parte dei cittadini stranieri, in attuazione della Legge n° 43 del 31 marzo 2005 e del regolamento CE n° 1030/2002. Contemporaneamente all'attivazione della nuova procedura, si è avviato un programma triennale di sperimentazione in alcune città italiane, gestito dal Viminale e dall'ANCI, finalizzato all'attuazione del processo di trasferimento ai Comuni delle competenze amministrative in materia di immigrazione.

Visto l'esito positivo dell'attività svolta e della rilevanza dello Sportello Stranieri per l'inclusione sociale degli immigrati, si è formalmente aderito allo svolgimento, sul territorio distrettuale, insieme con lo Sportello stranieri di Cava Manara, dell'attività di supporto al cittadino straniero nella fase di compilazione elettronica della modulistica prevista per il rilascio/rinnovo dei Permessi di soggiorno, avviando fattivamente in data 3 maggio 2007 la compilazione elettronica.

Oltre a quanto descritto, lo sportello Stranieri svolge anche le seguenti funzioni:

  • Aggiornamenti del permesso di soggiorno
  • Rilascio modulistica per la richiesta di permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo
  • Accoglimento dell'istanza e successiva consegna di certificati di idoneità alloggiativa, in sinergia con l'Ufficio Tecnico del Comune
  • Informativa su ricongiungimento e sulla documentazione utile all'ottenimento del permesso di soggiorno, e sulle materie di competenza
  • Rilascio modulistica per inviti turistici



Accordo di integrazione per lo straniero che richiede il permesso di soggiorno

Collegamento al sito del Ministero dell'Interno

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Modalità per la richiesta e per il ritiro

 

I cittadini stranieri residenti a Pavia possono ottenere, con le stesse modalità dei cittadini italiani residenti, una carta d’identità che ha esclusivamente valore di documento di riconoscimento e non costituisce titolo per l’espatrio.
I cittadini stranieri residenti in altri comuni devono rivolgersi al Comune di residenza.

NON E’ PREVISTO IL RILASCIO DELLA C.I. AI CITTADINI STRANIERI NON RESIDENTI IN ITALIA

Rinnovo – sostituzione – duplicato per smarrimento o furto

Il cittadino deve recarsi personalmente allo sportello con i documenti specificati.
Il rinnovo può essere richiesto dal 180° giorno precedente la scadenza.

N.B.: L’entrata in vigore della L. 127/1997, prima, e del D.P.R. 445/2000, poi, ha consentito l’utilizzo della Carta d’Identità anche in sostituzione delle certificazioni anagrafiche, per cui, nonostante il Ministero dell’Interno, con circolare n. 24/1992, dispose che il cambio di residenza non poteva costituire un valido motivo per richiedere il rinnovo della C.I., allo stato attuale della normativa, comunque, pur in assenza di specifico obbligo, nulla vieta all’interessato di richiedere il rinnovo del documento al Comune nel quale si trasferisce, previa consegna del precedente.

Note: Nel documento è omessa l’indicazione dello stato civile , salvo specifica richiesta dell’interessato (per nubili/celibi, vedove/i, divorziate/i e categorie assimilate, nel caso di richiesta , compare solo la dicitura “libero”). La normativa a tutela della privacy stabilisce, inoltre, che anche la professione non sia più indicata, salvo esplicita richiesta dell’interessato.

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE

  • Rilascio

Un valido documento di riconoscimento (°) (in mancanza, occorre la presenza di due persone maggiorenni, munite di un documento di identità valido, che dichiarino di conoscere personalmente l’interessato).
Tre fotografie recenti , uguali a mezzo busto, frontali, a capo scoperto (ad eccezione dei casi in cui la copertura del capo con velo, turbante o altro, sia imposta da motivi religiosi, purché i tratti del viso siano ben visibili). Le fotografie non possono essere digitali poiché alterabili.

  • rinnovo (dopo dieci anni per carta d'identità rilasciata dopo il 25/06/2008) o sostituzione (per deterioramento o dati non più corrispondenti)

Vecchia carta d’identità , se ancora valida oppure, se rilasciata dal Comune di Pavia e non sia scaduta da più di cinque anni (la persona deve essere riconoscibile dalla foto del documento scaduto). In mancanza occorre esibire altro valido documento di riconoscimento (se l’interessato non è in possesso di nessun documento deve presentarsi con due testimoni maggiorenni, non parenti, muniti di documento d’identità).
Tre fotografie recenti a mezzo busto, a capo scoperto (ad eccezione dei casi …idem come sopra).

(°) Nei casi in cui la Legge consente che l’identità personale possa essere dimostrata con titolo equipollente alla C.I. è considerato come tale ogni documento munito di fotografia e rilasciato dall’Amministrazione dello Stato, come ad esempio: i libretti ferroviari, le tessere di riconoscimento degli Ufficiali in aspettativa per riduzione di quadri, le patenti di guida, le tessere di riconoscimento postali, libretti di porto di armi e i passaporti.

Per i cittadini stranieri , oltre ai documenti già indicati, occorre presentare il passaporto in originale .

  • In caso di smarrimento o furto

Un valido documento di riconoscimento(°) in mancanza, occorre la presenza di due persone maggiorenni, non parenti, munite di un documento di identità valido, che dichiarino e sottoscrivano di conoscere personalmente l’interessato.
Tre fotografie recenti a mezzo busto, a capo scoperto (ad eccezione dei casi …idem come sopra).
Denuncia , in originale, rilasciata dall’autorità di Pubblica Sicurezza (Questura) o dai Carabinieri (e anche sua fotocopia, nel caso non sia possibile consegnare all’ufficio la denuncia stessa). Solo in caso di smarrimento – no furto – è accettata la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà resa dall’interessato (art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) - (esistono modelli prestampati).

N.B.: I cittadini non residenti nel comune di Pavia dovranno fornire quattro fotografie, poiché sarà realizzato un cartellino aggiuntivo da spedire al Comune di residenza .

  • Contribuzione

Il rilascio della carta d’identità è soggetto (in tutti i casi) al pagamento dei diritti comunali (diritto fisso e diritti di segreteria - €. 5,42 - €. 5,92 per i minorenni).

  • Dove

Ufficio Anagrafe del Comune di Pavia– piano terra – salone certificati
Piazza Municipio 2 – Tel. 0382399534
da lunedì a sabato dalle 8,30 alle 13,00

Pavia Ovest
Via F.lli Cervi 9
Tel. 0382526340

Pavia Nord Est
Via Torino   
Tel. 0382461913

Pavia Est
Via Pollaioli
Tel. 0382463266

Pavia Nord
Via Acerbi 27 
Tel. 0382461534

  • Normativa di riferimento

Regio Decreto 18/06/1931, n. 773
Approvazione del T.U. delle Leggi di pubblica sicurezza

Regio Decreto 06/05/1940, n. 635
Approvazione del regolamento per l’esecuzione del T.U. 19/06/1931, n. 773 delle Leggi di pubblica sicurezza >

Decreto del Presidente della Repubblica 30/12/1956
Norme sulla circolazione e soggiorno dei cittadini degli Stati membri della CEE

Legge 21/11/1967, n. 1185
Norme sui passaporti

Decreto del Presidente della Repubblica 06/08/1974, n. 649
Disciplina dell’uso della carta d’identità e degli atri documenti equipollenti al passaporto ai fini dell’espatrio

D.P.R. 28/12/2000, n. 445
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione am ministrativa



PER RESIDENZA

La cittadinanza, ai sensi dell' articolo dell'art. 9, della Legge 91 del 5 febbraio 1992 e successive modifiche e integrazioni, può essere concessa:

  • Allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni (art.9,c.1 lett.a)
  • Allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno cinque anni successivamente all’adozione (art.9, c.1, lett. b)
  • Allo straniero che ha prestato servizio, anche all’estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello Stato italiano (art.9 c.1, lett.c)
  • Al cittadino di uno Stato U.E. se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.d)
  • All’apolide e al rifugiato che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.e) combinato disposto art.16 c.2) (*)
  • Allo straniero che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.f)

PER MATRIMONIO

La cittadinanza, ai sensi dell’articolo 5 della legge 5 febbraio 1992 n. 91 e successive modifiche e integrazioni, può essere concessa per matrimonio, in presenza dei seguenti requisiti:

  1. Il richiedente, straniero o apolide, deve essere coniugato con cittadino italiano e risiedere legalmente in Italia da almeno 2 anni dalla celebrazione del matrimonio
     
  2. Se i coniugi risiedono all'estero, la domanda può essere presentata dopo tre anni dalla data di matrimonio



L’idoneità dell’alloggio può essere dimostrata con il certificato di idoneità alloggiativa che rilascia l’Ufficio tecnico del Comune dove è situato l’immobile.

Tali documenti certificano che l’alloggio in cui si va a vivere è idoneo e abitabile.
Il certificato che rilascia il Comune attesta il numero di persone che possono vivere in un alloggio sulla base dei parametri minimi previsti dalle leggi regionali e dai regolamenti comunali in materia di edilizia residenziale pubblica (rapporto tra superficie e numero abitanti).

Il certificato non serve se si ricongiungono figli minori di 14 anni e coniugi di cittadini italiani.

Regolamento e Allegati

  1. Contratto registrato di proprietà o di affitto o di comodato
  2. oppure visura catastale con auto-certificazione del proprietario e copia suo documento di identità;
  3.  
  4. Copia del permesso  di soggiorno, carta di identità e  del passaporto del richiedente e di eventuali cointestatari;
  5.  
  6. ricevuta di rinnovo in caso di permesso scaduto.
  7.  
  8. Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi dell’art. 47 DPR n. 445 del 28/12/2000, circa il rispetto dei requisiti igienico sanitari e di conformità al Decreto del Ministero della Sanità del 5 luglio 1975 dell’alloggio per il quale è richiesta l’idoneità alloggiativa
  9.  
  10. Planimetria (pianta) in scala, raffigurante l’intero alloggio di proprietà comprensiva delle misure interne dei singoli locali, con l’indicazione delle relative superfici e altezze.
  11.  
  12. Dichiarazione del proprietario o di suo delegato relativa alle generalità dei soggetti dimoranti nell’alloggio per cui viene richiesta l’idoneità
  13.  
  14. Documento d’identità in corso di validità dei firmatari delle suddette dichiarazioni
  15.  
  16. In caso di impossibilità del richiedente alla consegna ed  al ritiro della documentazione  sarà necessario  fotocopia documento d’identità del richiedente e del delegato .
  17.  
  18. 2 marche da bollo € 16.00
  19.  

L’Ufficio si riserva di richiedere ulteriore documentazione in casi particolari  e in casi di sopralluogo sarà necessario:

  1. Versamento in posta di € 27.00 per il sopralluogo;
  2. Dati per versamento postale (usare bollettino in bianco da prendere in Posta)
    Euro: 27,00
    Ccp: 17151275
    Intestato a: COMUNE DI PAVIA - P.ZZA MUNICIPIO, 2
    Causale: IDONEITÀ ALLOGGIATIVA

     

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Il visto è un’autorizzazione concessa al cittadino straniero per l’ingresso nel territorio della Repubblica Italiana o in quello degli altri Paesi Schengen, per transito o per soggiorno ed è costituito da una “vignetta” (o “sticker”) applicata sul passaporto o su altro valido documento di viaggio del richiedente.

Il visto è rilasciato a seguito della valutazione di requisiti e condizioni, che in alcuni casi possono essere dettagliatamente stabiliti dalle norme, in altri casi risultano meno definiti e quindi la valutazione da parte del responsabile dell’ufficio visti diventa per molti aspetti discrezionale.

fonte: Ministero Affari Esteri

Documenti richiesti per TURISMO

  1. formulario per la domanda del visto d'ingresso (in allegato nei documenti correlati)
     
  2. fotografia recente in formato tessera
     
  3. documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto
     
  4. prenotazione di andata e ritorno o biglietto o dimostrazione della disponibilità di mezzi di trasporto personali
     
  5. dimostrazione della disponibilità in Italia di un alloggio: vouchers turistici, prenotazione alberghiera, dichiarazione di ospitalità 
     
  6. dimostrazione del possesso di mezzi economici di sostentamento, nella misura prevista dalla Direttiva del Ministero dell'Interno 1.3.2000
     
  7. documentazione giustificativa della propria condizione socio-professionale
     
  8. assicurazione sanitaria avente una copertura minima di €30.000 per le spese per il ricovero ospedaliero d'urgenza e le spese di rimpatrio, valida in tutta l’area Schengen.
     

 



Il cittadino straniero, titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno con durata non inferiore a un anno rilasciato per lavoro subordinato, autonomo, per asilo, per studio, motivi religiosi, motivi familiari e per protezione sussidiaria, può richiedere di essere raggiunto in Italia dai parenti più stretti, secondo il principio della salvaguardia dell'unità familiare.

I familiari per i quali è previsto sono: il coniuge; i figli minori (anche del coniuge o nati fuori del matrimonio) di genitori non coniugati ovvero legalmente separati, a condizione che l'altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso; i figli maggiorenni a carico, ove non possano provvedere al proprio sostentamento a causa dello stato di salute che comporti l’impossibilità permanente a farsi carico delle proprie esigenze primarie; i genitori a carico che non dispongano di un adeguato sostegno familiare nel Paese di origine o di provenienza.

La domanda di ricongiungimento familiare va presentata esclusivamente on line, utilizzando l'apposita procedura informatizzata disponibile sul sito del Ministero dell'Interno.

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Il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno ha messo a punto la procedura informatica che consente la gestione delle domande per la partecipazione al test di conoscenza della lingua italiana che dovranno sostenere gli stranieri che intendono richiedere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Il cittadino straniero interessato ad ottenere il permesso CE di lungo periodo deve inoltrare per via telematica alla prefettura della provincia dove ha il domicilio la domanda di svolgimento del test, collegandosi al sito del Ministero dell'Interno e compilando il modulo di domanda.

L'istanza presentata on line viene acquisita dal sistema informatico del Ministero dell'interno e trasferita alla prefettura competente.

Se la domanda risulta regolare, la Prefettura convoca il richiedente entro 60 giorni dall'istanza, sempre per via telematica, indicando giorno, ora e luogo del test. In caso di irregolarità o mancanza di requisiti il sistema genera automaticamente e invia al richiedente una comunicazione con l'indicazione dei requisiti mancanti per consentire la rettifica delle informazioni.

Se l'esito del test è negativo, lo straniero può ripetere la prova ed effettuare un’altra richiesta telematica.

Se l'esito del test è positivo, lo straniero può presentare alla Questura la domanda di rilascio del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo.

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Inserisci il numero di pratica (10 caratteri) o il tuo numero di assicurata (12 caratteri) della richiesta del tuo permesso di soggiorno.

Oltre all’avviso visualizzabile tramite questo sistema informatico, sullo stato del procedimento, sarà inviato al cittadino straniero un sms con l’indicazione delle modalità per il ritiro del permesso di soggiorno già pronto: giorno, ora e luogo.

Il servizio con sms non verrà comunque adottato dalle questure di Bologna, Napoli, Modena, Padova, Caserta e Genova, che continueranno ad utilizzare propri sistemi.

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L’ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato non stagionale, stagionale e per lavoro autonomo avviene esclusivamente nell’ambito delle quote di ingresso stabilite con scadenza annuale o triennale dal cosiddetto “decreto flussi”.

I visti di ingresso per motivi di lavoro sono pertanto rilasciati entro i limiti di questo contingente numerico dopo il rilascio del nulla osta all’assunzione del lavoratore straniero da parte dello Sportello Unico per l’Immigrazione del territorio dove il lavoratore sarà domiciliato o dove ha luogo la sede di lavoro.

LA PROCEDURA

Il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante che intende assumere un lavoratore residente all’estero deve inviare, mediante la procedura telematica disponibile sul Sistema di Inoltro Telematico del Ministero dell'Interno, una richiesta nominativa di assunzione redatta sull’apposito modello predisposto dal sistema telematico.

  • Assunzione per lavoro domestico: modello A
  • Assunzione per lavoro subordinato: modello B

La trasmissione della richiesta deve avvenire nei tempi previsti dal decreto, ossia a partire dalla data e dall’orario indicati sul decreto ed entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto stesso.

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Data ultima modifica: 06/09/2018
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