Manuale operativo per la gestione delle emergenze

MANUALE OPERATIVO PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE

approvato con DCC n. 25 del 20 luglio 2016

Norme di comportamento per la popolazione

PIANO DI EMERGENZA COMUNALE
(L.R. 16/2004, D.G.R. n° VIII/4732 del 16 maggio 2007)

Aggiornamento anno 2016  
del Piano di Emergenza Comunale  
approvato con DCC n. 60 del 16/12/2013

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Quando si verifica una situazione che ha tutte le caratteristiche di un’emergenza il cittadino la deve segnalare al numero 112.

Il 112 rappresenta il ʺNumero Unico Europeo dʹemergenza ʺ ovvero il modello di servizio di emergenza unico in Italia che ripropone quello già adottato in diversi Paesi europei. Tutte le telefonate di emergenza confluiscono in unʹunica Centrale Unica di Risposta CUR NUE 112 (denominata, in fase di avvio, Call Center Laico), qualsiasi numero di soccorso il chiamante abbia composto, compreso lo stesso 112. Gli operatori della CUR NUE 112 smistano le chiamate, dopo aver localizzato il chiamante e individuata lʹesigenza, allʹente competente per la gestione dellʹ  evento di emergenza: Arma dei Carabinieri (112), Polizia di Stato (113), Vigili del Fuoco (115), Emergenza Sanitaria (118).  

Le Emergenze Ambientali possono essere segnalate alla Sala Operativa di Protezione Civile al numero: 800.061.160, attivo 24 ore su 24.

Per emergenza ambientale si intende un evento che interessa lʹambiente e che può generare conseguenze anche rilevanti.  

Per esempio:

un incendio di attività produttive, di depositi industriali;
uno scarico idrico anomalo in fiumi, torrenti o laghi;
colorazioni, schiume o macchie di natura non precisata in corsi dʹacqua o laghi;
Ritrovamento di rifiuti abbandonati (possono contenere sostanze pericolose);
Incidente stradale con coinvolgimento di autocisterne con fuoriuscita di sostanze potenzialmente pericolose.


salaoperativa@protezionecivile.regione.lombardia.it

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AREU è l’Azienda Regionale Emergenza e Urgenza di Regione Lombardia. Ha messo a punto un’app gratuita che permette la chiamata di emergenza alla Centrale del Numero Unico di Emergenza 112 della Lombardia, inviando contemporaneamente le informazioni complete del chiamante e la sua posizione (latitudine, longitudine, altitudine, data, ora, e indirizzo).  

La registrazione all’app è necessaria per consentire all’operatore del 112, in caso di chiamata, di visualizzare la scheda dati del chiamante.  

L’app consente anche di pre‐impostare un numero di telefono amico e di specificare se il chiamante è direttamente coinvolto nell’emergenza o è testimone.


 

 

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Eʹ utile avere sempre in casa, riuniti in un punto noto a tutti i componenti della famiglia e facilmente accessibili, oggetti fondamentali in caso di emergenza come:

  • Kit di pronto soccorso + medicinali.
  • Generi alimentari non deperibili.
  • Scarpe pesanti.
  • Scorta di acqua potabile.
  • Vestiario pesante di ricambio.
  • Impermeabili leggeri o cerate.
  • Torcia elettrica con pila di riserva.
  • Radio e pile con riserva.
  • Coltello multiuso.
  • Fotocopia documenti di identità.
  • Chiavi di casa.
  • Valori (contanti, preziosi).
  • Carta e penna

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I codici di allerta sono associati alle relative fasi di allerta e alle azioni da compiere con il relativo ordine logico‐temporale.  
Le fasi di Attenzione e Preallarme si attivano principalmente per i rischi prevedibili, ossia per quegli eventi il cui sopraggiungere può essere controllato grazie ad un monitoraggio continuo degli indicatori di rischio.  

Ad esempio, un evento di tipo idrogeologico dovuto a piogge intense può ragionevolmente seguire tutte le fasi sopra indicate poiché vi è una progressione naturale dell’evento stesso, corredata da una serie di bollettini previsionali, di soglie critiche conosciute e di un sistema di allertamento già definito.  

Ma nel caso di eventi di altra natura, come un terremoto, non vi è purtroppo alcun avviso né sistema di previsione.  

Lo stesso si può dire per un incendio boschivo (nel cui caso l’unico strumento è quello preventivo di monitoraggio nelle zone e nei periodi maggiormente soggetti) o per un incidente di tipo industriale (a meno che non esista un sistema di monitoraggio interno in grado di avvertire perdite di sostanze o il superamento di soglie critiche, ma esiste lo stesso il rischio di un evento improvviso).

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Si definisce rischio la probabilità che un dato evento si verifichi, in determinati periodi e circostanze, producendo conseguenze negative sugli esseri viventi, le infrastrutture pubbliche, le infrastrutture private che esplicano servizi pubblici, i beni mobili ed immobili, le attività e l’ambiente. Ai fini dell’allertamento sono considerati i seguenti rischi.  

Rischio idrogeologico/ idraulico

Conseguenze indotte da eventi meteorologici come sbalzi di temperatura, fenomeni di gelo e disgelo e piogge intense (compresi i rovesci temporaleschi).

Conseguenze indotte da fenomeni di trasferimento di onde di piena, a seguito di precipitazioni (compresi i rovesci temporaleschi), nei tratti di fondovalle e di pianura che non sono contenute entro l’alveo o gli argini. In tali casi l’acqua invade le aree esterne all’alveo con quote e velocità variabili in funzione dell’intensità del fenomeno e delle condizioni morfologiche del territorio. Ogni persona o cosa mobile ed immobile, investita da tali fenomeni, può subire gravi conseguenze. Si tratta in generale di fenomeni molto estesi, che possono generare danni diffusi anche gravissimi.  

Rischio temporali forti  

conseguenze indotte da un insieme di fenomeni particolarmente intensi, che si possono sviluppare anche singolarmente su aree relativamente ristrette: intensa attività elettrica, raffiche di vento, grandine di medie‐grosse dimensioni, a volte trombe d’aria. I forti rovesci di pioggia sono invece considerati nel rischio idrogeologico/idraulico.  

Da questi fenomeni possono derivare diverse tipologie di rischio diretto ed indiretto per la popolazione e per i beni presenti sul territorio colpito. Le caratteristiche di rapida evoluzione ed elevata localizzazione del fenomeno determinano i suoi limiti intrinseci di predicibilità che rendono particolarmente difficoltosa la previsione di questi fenomeni sia in termini di evoluzione spaziale che temporale.

Rischio neve  

Conseguenze indotte da precipitazioni nevose con permanenza al suolo in quantità tali, anche per la possibile formazione di ghiaccio, da generare difficoltà alle attività ordinariamente svolte dalla popolazione, rallentamenti e interruzioni del trasporto pubblico e privato e delle linee di servizi (elettricità, acqua, gas, telecomunicazioni, ecc.), danni e rischi importanti per successive gelate, nonché danni alle strutture (coperture in genere per eccessivo sovraccarico). 

Rischio vento forte  

Conseguenze indotte da condizioni di vento particolarmente intenso originato da strutture della circolazione atmosferica più ampie rispetto ai singoli nuclei temporaleschi.  

In particolare l’arco alpino, sul territorio lombardo, costituisce una barriera che limita notevolmente la possibilità di eventi catastrofici, ma che influisce, al contempo, in particolari condizioni, alla genesi del föhn, che talvolta può assumere intensità rilevanti; il rischio diretto è riconducibile all’azione esercitata sulla stabilità d’impalcature, cartelloni, alberi e strutture provvisorie. Inoltre il vento forte provoca difficoltà alla viabilità, soprattutto dei mezzi pesanti e può costituire un elemento aggravante per altri fenomeni.

Rischio incendi boschivi  

Conseguenze indotte dall’insorgenza di focolai, riconducibili a molteplici fattori, con suscettività ad espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, comprese eventuali strutture e infrastrutture antropizzate poste all’interno delle predette aree, oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli ad esse limitrofi.  

Altri rischi  

  • Rischio sismico
  • Rischio industriale e nucleare  
  • Rischio di incidente viabilistico
  • Rischio  sversamento di sostanze pericolose/inquinanti
  • Rischio  crollo di edificio
  • Rischio di superamento dei valori limite degli inquinanti in atmosfera  
  • Rischio da eventi e manifestazioni con elevata affluenza di persone o problemi alla viabilità  
  • Ricerca di persone disperse

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Ascolta la radio o guarda la televisione per apprendere eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse o di allerte di protezione civile. Ricorda che durante e dopo le alluvioni, l’acqua dei fiumi è fortemente inquinata e trasporta detriti galleggianti che possono ferire o stordire. Inoltre, macchine e materiali possono ostruire temporaneamente vie o passaggi che cedono all’improvviso. Le strade spesso diventano dei veri e propri fiumi in piena.

Poni al sicuro la tua automobile in zone non raggiungibili dall’allagamento nei tempi e nei modi individuati nel piano di emergenza del tuo Comune. In ogni caso, segui le indicazioni della protezione civile del tuo Comune.

Prima

  • È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili;
  • Metti in salvo i beni collocati in locali allagabili, solo se sei in condizioni di massima sicurezza;
  • Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione;
  • Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e viceversa se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità;
  • Poni delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e chiudi o blocca le porte di cantine o seminterrati;
  • Se non corri il rischio di allagamento, rimani preferibilmente in casa;
  • Insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.

Durante

In casa

  • Chiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico. Presta attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati;
  • Sali ai piani superiori senza usare l’ascensore;
  • Non scendere assolutamente nelle cantine e nei garage per salvare oggetti o scorte;
  • Non cercare di mettere in salvo la tua auto o i mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti da correnti;
  • Evita la confusione e mantieni la calma;
  • Aiuta i disabili e gli anziani del tuo edificio a mettersi al sicuro;
  • Non bere acqua dal rubinetto di casa: potrebbe essere inquinata.

Fuori casa

  • Evita l’uso dell’automobile se non in casi strettamente necessari;
  • Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista, ma trova riparo nello stabile più vicino e sicuro;
  • Evita di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, sopra ponti o passerelle;
  • Fai attenzione ai sottopassi: si possono allagare facilmente;
  • Se sei in gita o in escursione, affidati a chi è del luogo: potrebbe conoscere delle aree sicure;
  • Allontanati verso i luoghi più elevati e non andare mai verso il basso;
  • Evita di passare sotto scarpate naturali o artificiali;
  • Non ripararti sotto alberi isolati;
  • Usa il telefono solo per casi di effettiva necessità per evitare sovraccarichi delle linee.

Dopo l’evento

  • Raggiunta la zona sicura, presta la massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di protezione civile, attraverso radio, TV e automezzi ben identificabili della protezione civile;
  • Evita il contatto con le acque. Sovente l’acqua può essere inquinata da petrolio, nafta o da acque di scarico. Inoltre può essere carica elettricamente per la presenza di linee elettriche interrate;
  • Evita le zone dove vi sono ancora correnti in movimento;
  • Fai attenzione alle zone dove l’acqua si è ritirata. Il fondo delle strade può essere indebolito e potrebbe collassare sotto il peso di un’ automobile;
  • Getta i cibi che sono stati in contatto con le acque dell’alluvione;
  • Presta attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati. I sistemi di scarico danneggiati sono serie fonti di rischio.

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In generale, devi tener conto della rapidità con cui le nubi temporalesche si sviluppano e si accrescono  e conducono quindi il temporale a raggiungere il momento della sua massima intensità senza lasciare molto tempo a disposizione per guadagnare riparo.

Associati ai temporali, i fulmini rappresentano uno dei pericolo più temibili. La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto: la montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi esposti, specie in presenza dell’acqua, come le spiagge, i moli, i pontili, le piscine situate all’esterno. In realtà esiste un certo rischio connesso ai fulmini anche al chiuso. Una nube temporalesca può dar luogo a fulminazioni anche senza apportare necessariamente precipitazioni.

Prima

  • verifica le condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di una attività all’aperto, come una scampagnata, una giornata di pesca, un’escursione o una via alpinistica, leggendo in anticipo i bollettini di previsione emessi dagli uffici meteorologici competenti, che fra le tante informazioni segnalano anche se la situazione sarà più o meno favorevole allo sviluppo di temporali nella zona e nella giornata che ti interessa;
  • ricordati che la localizzazione e la tempistica di questi fenomeni sono impossibili da determinare nel dettaglio con un sufficiente anticipo: il quadro generale tracciato dai bollettini di previsione, quindi, va sempre integrato con le osservazioni in tempo reale e a livello locale.
  • se vedi i lampi, specie nelle ore crepuscolari e notturne, anche a decine di chilometri di distanza, il temporale può essere ancora lontano. In questo caso allontanati velocemente;
  • se senti i tuoni, il temporale è a pochi chilometri, e quindi è ormai prossimo.

Al sopraggiungere di un temporale

Osserva costantemente le condizioni atmosferiche, in particolare poni attenzione all’eventuale presenza di segnali precursori dell’imminente arrivo di un temporale:

  • se sono presenti in cielo nubi cumuliformi che iniziano ad acquisire sporgenze molto sviluppate verticalmente, e magari la giornata in valle è calda ed afosa, nelle ore che seguono è meglio evitare ambienti aperti ed esposti (come una cresta montuosa o la riva del mare o del lago);
  • rivedi i programmi della tua giornata: in alcuni casi questa precauzione potrà  ‐  a posteriori  ‐  rivelarsi una cautela eccessiva, dato che un segnale precursore non fornisce la certezza assoluta dell’imminenza di un temporale, o magari quest’ultimo si svilupperà a qualche chilometro di distanza senza coinvolgere la località in cui ti trovi, ma non bisogna mai dimenticare che non c’è modo di prevedere con esattezza questa evoluzione, e quando il cielo dovesse tendere a scurirsi più decisamente, fino a presentare i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano con certezza l’arrivo del temporale, a quel punto il tempo a disposizione per mettersi in sicurezza sarà molto poco, nella maggior parte dei casi insufficiente

Allʹaperto

  • resta lontano da punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi: non cercare riparo dalla pioggia sotto questi ultimi, specie se d’alto fusto o comunque più elevati della vegetazione circostante;
  • evita il contatto con oggetti dotati di buona conduttività elettrica;
  • togliti di dosso oggetti metallici (anelli, collane, orecchini e monili che in genere possono causare bruciature);
  • resta lontano anche dai tralicci dell’alta tensione, attraverso i quali i fulmini – attirati dai cavi elettrici – rischiano di scaricarsi a terra.

In montagna

  • scendi di quota, evitando in particolare la permanenza su percorsi particolarmente esposti, come creste o vette, ed interrompendo immediatamente eventuali ascensioni in parete, per guadagnare prima possibile un percorso a quote inferiori, meglio se muovendoti lungo conche o aree depresse del terreno;
  • cerca se possibile riparo all’interno di una grotta, lontano dalla soglia e dalle pareti della stessa, o di una costruzione, in mancanza di meglio anche un bivacco o fienile, sempre mantenendo una certa distanza dalle pareti;
  • una volta guadagnato un riparo ‐ oppure se si è costretti a sostare all’aperto:
     
    • accovacciati a piedi uniti, rendendo minima tanto la tua estensione verticale, per evitare di trasformarti in parafulmini, quanto il punto di contatto con il suolo, per ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo.
    • evita di sdraiarti o sederti per terra, e resta a distanza di una decina di metri da altre persone che sono con te.
       
  • tieniti alla larga dai percorsi di montagna attrezzati con funi e scale metalliche, e da altre situazioni analoghe;
  • se hai tempo, cerca riparo all’interno dell’automobile, con portiere e finestrini rigorosamente chiusi e antenna della radio possibilmente abbassata.
  • liberati di piccozze e sci.

Al mare o al lago

  • evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua, che offre percorsi a bassa resistenza, e quindi privilegiati, alla diffusione delle cariche elettriche: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito direttamente;
  • esci immediatamente dall’acqua;
  • allontanati dalla riva, così come dal bordo di una piscina all’aperto;
  • liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni.

In campeggio

Durante il temporale, è preferibile ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping. Se ti trovi allʹinterno di tende e ti è impossibile ripararti altrove:

  • evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda;
  • evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico (es. condizionatori); sarebbe comunque opportuno togliere l’alimentazione dalle apparecchiature elettriche;
  • isolati dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione.

In casa

Il rischio connesso ai fulmini è fortemente ridotto, segui comunque alcune semplici regole durante il temporale:

  • evita di utilizzare tutte le apparecchiature connesse alla rete elettrica ed il telefono fisso;
  • lascia spenti (meglio ancora staccando la spina), in particolare, televisore, computer ed elettrodomestici;
  • non toccare gli elementi metallici collegati all’esterno, come condutture, tubature, caloriferi ed impianto elettrico;
  • evita il contatto con l’acqua (rimandare al termine del temporale operazioni come lavare i piatti o farsi la doccia, nella maggior parte dei casi basta pazientare una o due ore);
  • non sostare sotto tettoie e balconi, riparati invece all’interno dell’edificio mantenendoti a distanza da pareti, porte e finestre, assicurandoti che queste ultime siano chiuse.

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Allʹaperto

Per lo svolgimento di attività nelle vicinanze di un corso d’acqua (anche un semplice pic‐ nic) o per scegliere lʹarea per un campeggio:

  • scegli una zona a debita distanza dal letto del torrente e adeguatamente rialzata rispetto al livello del torrente stesso, oltre che sufficientemente distante da pendii ripidi o poco stabili: intensi scrosci di pioggia potrebbero attivare improvvisi movimenti del terreno.

In ambiente urbano

Le criticità più tipiche sono legate all’incapacità della rete fognaria di smaltire quantità d’acqua considerevoli che cadono al suolo in tempi ristretti con conseguenti repentini allagamenti di strade. Per questo:

  • fai attenzione al passaggio in sottovia e sottopassi, c’è il rischio di trovarsi con il veicolo semi‐sommerso o sommerso dall’acqua;
  • evita di recarti o soffermarti anche gli ambienti come scantinati, piani bassi, garage, sono a forte rischio allagamento durante intensi scrosci di pioggia.

E in particolare se sei alla guida:

  • anche in assenza di allagamenti, l’asfalto reso improvvisamente viscido dalla pioggia rappresenta un insidioso pericolo per chi si trova alla guida di automezzi o motoveicoli, riducendo tanto la tenuta di strada quanto l’efficienza dell’impianto frenante;
  • limita la velocità o effettua una sosta, in attesa che la fase più intensa, che difficilmente dura più di mezz’ora, del temporale si attenui. È sufficiente pazientare brevemente in un’area di sosta. Durante la fase più intensa di un rovescio risulta infatti fortemente ridotta la visibilità.

In caso di grandine, valgono le avvertenze per la viabilità già viste per i rovesci di pioggia, riguardo alle conseguenze sullo stato scivoloso del manto stradale e sulle forti riduzioni di visibilità.

La durata di una grandinata è tipicamente piuttosto breve.

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In presenza, o in previsione, di nebbia, è opportuno evitare di mettersi al volante, o quantomeno valutare obiettivamente le effettive necessità di spostarsi in automobile; se puoi rinuncia allʹautomobile e preferisci il treno.

In presenza di questo fenomeno meteorologico infatti la tua incolumità è condizionata non solo dal tuo comportamento, ma soprattutto da quello degli altri. La tecnologia propone dispositivi, alcuni ancora sperimentali, in grado di assisterti o di informarti durante la guida nella nebbia; se li utilizzi però non affidarti solo e interamente ad essi. Rimane il rischio di essere coinvolti in incidenti di chi non ne è provvisto, o di malfunzionamenti o mancate risposte del dispositivo per situazioni anomale.

Durante la guida è consigliato:

  • Diminuisci la velocità, dal momento che anche oggetti normalmente ben visibili potrebbero apparire improvvisamente, all’ultimo momento, senza che tu abbia la possibilità di evitarli. Questo aspetto è ulteriormente peggiorato dalle condizioni del fondo stradale che, in caso di nebbia, è solitamente piuttosto viscido. Con la nebbia, inoltre, diventa molto più difficile anche la valutazione della differenza di velocità con il veicolo che ti precede.
  • Mantieni bassa la velocità come se incontrassi solo oggetti non in grado di emettere luce: devi poter percepire in tempo la presenza di un ostacolo e poter eventualmente arrestare il veicolo.
  • Rispetta le indicazioni sui panelli luminosi a messaggio variabile e sulla cartellonistica che trovi lungo la strada. In particolare osserva le limitazioni di velocità, variabili a seconda della visibilità disponibile.
  • Aumenta la distanza di sicurezza. Nel caso seguissi un veicolo nella nebbia, non devi concentrarti solo sulla sua velocità e tentare di “stargli dietro” nella convinzione che chi ti precede abbia una visibilità migliore della tua. È sempre meglio tenere la velocità secondo le raccomandazioni riportate sui cartelli a messaggio variabile e soprattutto guidare in modo tale da sentirti sicuro. Se il veicolo che ti sta davanti sembra procedere ad una velocità che non ti mette a tuo agio, rallenta e guida come ti suggerisce la prudenza.
  • In presenza di nebbia, anche di giorno, accendi gli anabbaglianti, i proiettori fendinebbia e le luci posteriori antinebbia, non gli abbaglianti.
    Nella nebbia, la cosa più importante è vedere ed essere visti. Una luce potente e concentrata come quella degli abbaglianti è del tutto controproducente, dal momento che la nebbia la riflette creando una sorta di “muro luminoso” e riducendo ulteriormente la già di per sé ridotta visibilità.
    I proiettori fendinebbia sono montati più in basso rispetto ai fari anabbaglianti e sono studiati per avere unʹemissione molto contenuta verso lʹalto, così da proiettare il proprio raggio luminoso verso il suolo, dove la nebbia è più rada o scompare. I fendinebbia anteriori sono ottimi per migliorare la visibilità della segnaletica orizzontale (le strisce divisorie della carreggiata o quelle laterali), ma possono essere insufficienti per visualizzare eventuali ostacoli presenti sulla strada, come ad esempio altri veicoli.
    Per dare modo a chi ti segue di individuare il tuo veicolo, tieni sempre accese le luci posteriori antinebbia.
  • Concentra lʹattenzione sulla strada e sulla guida. Nel percorrere un lungo tratto senza traffico in nebbia fitta, lʹocchio  ‐  in mancanza di stimoli  ‐  tende a focalizzarsi su una distanza ʺdi riposoʺ di circa tre metri: mantieni lʹattenzione molto più avanti.
  • Evita il sorpasso nelle strade con carreggiata a doppio senso. Devi evitare di sorpassare altri veicoli quando guidi su strade a doppio senso di marcia sprovviste di spartitraffico centrale. Con la nebbia infatti un eventuale veicolo che giunge sulla carreggiata opposta è visibile solo a distanza ridotta.
  • Se hai bisogno di fermarti fallo fuori della carreggiata, rallentando gradualmente; attiva in ogni caso la segnalazione luminosa di pericolo (indicatori di direzione simultanei) e tieni accesi gli antinebbia posteriori. Se si tratta di una sosta di emergenza, segui le ulteriori precauzioni del caso.
  • Non viaggiare mai sulla striscia laterale della carreggiata. Il rischio di travolgere un altro mezzo come ad esempio un ciclomotore o un’auto in sosta è infatti molto elevato.
  • Rimani costantemente informato. Se viaggi lungo una via di grande comunicazione, oppure in autostrada, è buona norma tenere la radio sintonizzata sulle informazioni riguardanti il traffico. In questo modo è possibile venire a conoscenza di eventuali tratti interessati da ridotta visibilità oppure da code, e scegliere eventualmente un percorso alternativo.

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Prima

  • Informati sull’evoluzione della situazione meteo, ascoltando i telegiornali o i radiogiornali locali;
  • Procurati l’attrezzatura necessaria contro neve e gelo o verificane lo stato: pala e scorte di sale sono strumenti indispensabili per la tua abitazione o per il tuo esercizio commerciale;
  • Presta attenzione alla tua auto che, in inverno più che mai, deve essere pronta per affrontare neve e ghiaccio;
  • Monta pneumatici da neve, consigliabili per chi viaggia d’inverno in zone con basse temperature, oppure porta a bordo catene da neve, preferibilmente a montaggio rapido;
  • Fai qualche prova di montaggio delle catene: meglio imparare ad usarle prima, piuttosto che trovarsi in difficoltà sotto una fitta nevicata;
  • Controlla che ci sia il liquido antigelo nell’acqua del radiatore;
  • Verifica lo stato della batteria e l’efficienza delle spazzole dei tergicristalli;
  • Non dimenticare di tenere in auto i cavi per l’accensione forzata, pinze, torcia e guanti da lavoro.

Durante

  • Verifica la capacità di carico della copertura del tuo stabile (casa, capannone o altra struttura). L’accumulo di neve e ghiaccio sul tetto potrebbe provocare crolli;
  • Preoccupati di togliere la neve dal tuo accesso privato o dal tuo passo carraio. Non buttarla in strada, potresti intralciare il lavoro dei mezzi spazzaneve;
  • Se puoi, evita di utilizzare l’auto quando nevica e, se possibile, lasciala in garage. Riducendo il traffico e il numero di mezzi in sosta su strade e aree pubbliche, agevolerai molto le operazioni di sgombero neve.
  • fai molta attenzione al ghiaccio, poiché le temperature al suolo saranno estremamente basse e nonostante gli interventi sulle strade di ASM con cloruro di calcio liquido e cloruro di sodio, la formazione di lastre sarà molto probabile.
  • evita di uscire anche a piedi, specie le persone anziane, se non proprio indispensabile e, nel caso, indossare calzature adeguate per evitare cadute pericolose;
  • evita di ricorrere all’uso dell’auto. Se è proprio necessario, assicurati di avere le catene a bordo. Le auto bloccate che rimangono in strada creano infatti gravissimi problemi per il traffico ed enormi ritardi nella pulizia delle strade;
  • non parcheggiare l’auto su marciapiedi e cercare di non lasciare veicoli in sosta sulla strada, per non interferire con le operazioni di sgombero neve;
  • utilizza i mezzi pubblici;
  • tieni conto che la pulizia delle vie più strette del centro storico e delle vie laterali periferiche può comportare tempi di attesa maggiori;
  • Si richiama inoltre l’ordinanza sindacale che prevede l’obbligo a carico dei cosiddetti frontisti di provvedere allo sgombero della neve dai marciapiedi per la loro intera larghezza e lungo l’intero fronte del proprio stabile e l’obbligo di sgomberare la neve dall’imbocco delle caditoie e dei tombini al fine di agevolare il deflusso delle acque di fusione. E’ inoltre disposto che sulle aree sgomberate i frontisti provvedano allo spargimento di sale in caso la temperatura scendesse sotto lo zero, circostanza questa che sicuramente si verificherà, come già detto sopra, viste le temperature al suolo già al di sotto dello zero.

Se sei costretto a prendere l’auto segui queste piccole regole di buon senso:

  • Libera interamente l’auto e non solo i finestrini dalla neve;
  • Tieni accese le luci per renderti più visibile sulla strada;
  • Mantieni una velocità ridotta, usando marce basse per evitare il più possibile le frenate. Prediligi, piuttosto, l’utilizzo del freno motore;
  • Evita manovre brusche e sterzate improvvise;
  • Accelera dolcemente e aumenta la distanza di sicurezza dal veicolo che ti precede;
  • Ricorda che in salita è essenziale procedere senza mai arrestarsi. Una volta fermi è difficile ripartire e la sosta forzata della tua auto può intralciare il transito degli altri veicoli;
  • Parcheggia correttamente la tua auto in maniera che non ostacoli il lavori dei mezzi sgombraneve;
  • Presta particolare attenzione ai lastroni di neve che, soprattutto nella fase di disgelo, si possono staccare dai tetti;
  • Non utilizzare mezzi di trasporto a due ruote.

Dopo

  • Ricorda che, dopo la nevicata, è possibile la formazione di ghiaccio sia sulle strade che sui marciapiedi. Presta quindi attenzione al fondo stradale, guidando con particolare prudenza;   Comune di Pavia ‐  Piano di Emergenza Comunale
  • scegli con cura le tue scarpe per evitare cadute e scivoloni e muoviti con cautela.

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Per risparmiare acqua

  • rifornisci i rubinetti di dispositivi frangigetto che consentano di risparmiare lʹacqua;
  • verifica che non ci siano perdite. Se, con tutti i rubinetti chiusi, il contatore gira, chiama una ditta specializzata che sia in grado di controllare eventuali guasti o perdite nella tubatura e nei sanitari;
  • non lasciar scorrere inutilmente lʹacqua del rubinetto, ma aprilo solo quando è necessario, ad esempio mentre si lavano i denti o durante la rasatura della barba;
  • non utilizzare l’acqua corrente per lavare frutta e verdura: è sufficiente lasciarle a bagno con un pizzico di bicarbonato;
  • quando è possibile, riutilizza l’acqua usata: l’acqua di cottura della pasta, ad esempio, per sgrassare le stoviglie, quella utilizzata per lavare frutta e verdura per innaffiare piante e fiori;
  • utilizza lavatrici o lavastoviglie, possibilmente nelle ore notturne, solo a pieno carico, e ricordati di inserire il programma economizzatore se la biancheria o le stoviglie da lavare sono poche;
  • utilizza i serbatoi a due portate, nei servizi igienici; consente di risparmiare circa il 60% dell’acqua attualmente usata con serbatoi a volumi fissi ed elevati;
  • preferisci la doccia al bagno: è più veloce e riduce di un terzo i consumi;
  • quando vai in ferie o ti assenti per lunghi periodi da casa, chiudi il rubinetto centrale dell’acqua;
  • non utilizzare acqua potabile per lavare automobili.

In caso di sospensione dell’erogazione dell’acqua  

  • prima della sospensione, fai una scorta minima di acqua per bagno e cucina e rifornisciti di piatti, posate, bicchieri di plastica, ovatta e alcool denaturato;
  • spegni lo scaldabagno elettrico e riaccendilo dopo che è tornata la corrente per evitare danni alle resistenze di riscaldamento;
  • appena ripristinata l’erogazione dell’acqua, evita di usare lavatrice, lavastoviglie e scaldabagno fino al ritorno della normalità, perché potrebbero verificarsi fenomeni di acqua scura. 

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Per evitare un incendio:

  • non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi, possono incendiare lʹerba secca;
  • non accendere fuochi nel bosco. Usa solo le aree attrezzate. Non abbandonare mai il fuoco e prima di andare via accertati che sia completamente spento;
  • se devi parcheggiare l’auto accertati che la marmitta non sia a contatto con lʹerba secca. La marmitta calda potrebbe incendiare facilmente l’erba;
  • non abbandonare i rifiuti nei boschi e nelle discariche abusive. Sono un pericoloso combustibile;
  • non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, le stoppie, la paglia o altri residui agricoli. In pochi minuti potrebbe sfuggirti il controllo del fuoco.

Quando lʹincendio è in corso:

  • se avvisti delle fiamme o anche solo del fumo telefona al 1515 per dare l’allarme. Non pensare che altri lʹabbiano già fatto. Fornisci le indicazioni necessarie per localizzare lʹincendio;
  • cerca una via di fuga sicura: una strada o un corso dʹacqua. Non fermarti in luoghi verso i quali soffia il vento. Potresti rimanere imprigionato tra le fiamme e non avere più una via di fuga;
  • stenditi a terra in un luogo dove non cʹè vegetazione incendiabile. Il fumo tende a salire e in questo modo eviti di respirarlo;
  • se non hai altra scelta, cerca di attraversare il fuoco dove è meno intenso per passare dalla parte già bruciata. Ti porti così in un luogo sicuro;
  • lʹincendio non è uno spettacolo, non sostare lungo le strade. Intralceresti i soccorsi e le comunicazioni necessarie per gestire l’emergenza.

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In caso di ondate di calore

Il caldo causa problemi alla salute nel momento in cui altera il sistema di regolazione della temperatura corporea. Normalmente il corpo si raffredda sudando, ma in certe condizioni ambientali questo meccanismo non è sufficiente. Se, ad esempio, il tasso di umidità è molto alto, il sudore evapora lentamente e quindi il corpo non si raffredda in maniera efficiente e la temperatura corporea può aumentare fino a valori così elevati da danneggiare organi vitali. La capacità di termoregolazione di una persona è condizionata da fattori come lʹetà, le condizioni di salute, lʹassunzione di farmaci. I soggetti a rischio sono: le persone anziane o non autosufficienti, le persone che assumono regolarmente farmaci, i neonati e i bambini piccoli, chi fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso allʹaria aperta.

Per questo, durante i giorni in cui è previsto un rischio elevato di ondate di calore e per le successive 24 o 36 ore vi consigliamo di seguire queste semplici norme di comportamento:

  • non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18, soprattutto ad anziani, bambini molto piccoli, persone non autosufficienti o convalescenti;
  • in casa, proteggervi dal calore del sole con tende o persiane e mantenere il climatizzatore a 25‐27 gradi. Se usate un ventilatore non indirizzatelo direttamente sul corpo;
  • bere e mangiare molta frutta ed evitare bevande alcoliche e caffeina. In generale, consumare pasti leggeri.
  • indossare abiti e cappelli leggeri e di colore chiaro allʹaperto evitando le fibre sintetiche. Se è con voi una persona in casa malata, fate attenzione che non sia troppo coperta.

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Il terremoto è un fenomeno naturale non prevedibile, che dura molto poco, quasi sempre meno di un minuto. La sicurezza dipende soprattutto dalla casa in cui abitate. Se è costruita o adattata in modo da resistere al terremoto, non subirà gravi danni e vi proteggerà.  

Ovunque siate in quel momento, è molto importante mantenere la calma e sapere cosa fare. Seguire alcune semplici norme di comportamento può salvarvi la vita e salvare la vita di altri.

Durante il terremoto  

A casa o in un luogo chiuso  

Non precipitarti fuori per le scale e non usare lʹascensore: aspetta la fine della scossa prima di uscire: potresti essere ferito da calcinacci, vetri e altri oggetti. Riparati sotto tavoli, letti o nel vano di una porta inserita in un muro portante o sotto una trave.  

Allontanati da finestre, porte vetrate, mensole e mobili pesanti che potrebbero ferirti. Non sostare sui balconi.
Terminata la scossa, se puoi, chiudi gli interruttori del gas, dellʹacqua e della corrente elettrica prima di abbandonare la casa.

All’aperto

Allontanati dagli edifici e cerca uno spazio aperto.
Non fermarti vicino agli alberi, ai cornicioni, alle grondaie, ai lampioni, alle linee della luce e del telefono.
Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.  

Evita di usare il telefono e l’automobile: le strade e le linee telefoniche devono rimanere libere per non intralciare i soccorsi.

Dopo il terremoto

Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te. Non cercare di muovere persone ferite gravemente.

Esci con prudenza indossando le scarpe e raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti.

Presta la massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di protezione civile, attraverso radio, TV e automezzi ben identificabili della protezione civile.

Raggiungi lʹarea di ATTESA a te più vicina e più sicura (tali aree sono individuate dal segnale con simbolo ʺAʺ).  

Sul luogo sarà presente personale volontario  ʺReferente dellʹarea di attesaʺ, dal quale riceverai le prime informazioni sullʹevento e i primi generi di conforto.

Mantieni la calma e attendi ordini dal Referente dellʹarea.

Dallʹarea di attesa verrai trasferito nellʹarea di ricovero allestita per accogliere la popolazione allontanata dalla propria abitazione (tali aree sono individuate dal segnale con simbolo ʺRʺ).

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In caso di ordine di evacuazione

Se viene diramato l’ordine di evacuare la propria abitazione o il luogo di lavoro, è importante adottare i seguenti comportamenti:

  • prima di uscire, chiudere le porte e le finestre;
  • tenere chiusi i finestrini della propria vettura e spento l’impianto di aerazione;
  • ascoltare la radio per avere le informazioni sulle vie di evacuazione e altre informazioni utili.

In caso di riparo al chiuso

Le autorità per la salute pubblica possono emettere l’ordine rivolto ai cittadini residenti nella zona interessata, di ripararsi in un luogo chiuso, ad es. in casa o in ufficio.

Si consiglia di:

  • restare in ambienti chiusi;
  • chiudere le porte e le finestre;
  • spegnere gli impianti di aria condizionata e tutti i sistemi di presa d’aria esterna;
  • spostarsi se possibile in ambienti seminterrati o interrati.

Comportamenti da adottare

Nell’immediato si consiglia di:

  • non usare la macchina: si rischierebbe un’esposizione maggiore alle radiazioni e si impedirebbe il transito dei mezzi di soccorso;
  • portare gli animali domestici all’interno dell’edificio;
  • rimanere aggiornati via radio o tv
  • ridurre l’uso del cellulare al fine di garantire le linee telefoniche libere;
  • usare l’acqua del rubinetto se non espressamente sconsigliato dalle autorità per la salute pubblica
  • cambiarsi d’abito prima di entrare nel luogo dove si è trovato riparo, e riporre abiti e calzature in sacchi di plastica sigillati e lontani dai luoghi frequentati.
  • fare una doccia con acqua calda e sapone liquido.
  • ripararsi in caso di pioggia, e lasciare fuori l’abitazione l’ombrello, l’impermeabile e gli indumenti bagnati.

Consumo di cibo contaminato e acqua

Il consumo di alimenti contaminati può determinare un aumento dell’esposizione alle radiazioni, con conseguenti rischi per la salute soprattutto se assunto per un periodo di tempo prolungato.

Le autorità competenti possono pertanto consigliare il consumo di alimenti confezionati che, finché sigillati, sono protetti dalla radioattività.

In caso di acqua potabile contaminata invece, le autorità possono suggerire il consumo di acqua in bottiglia.

Conseguenze per la salute

Le conseguenze sulla salute di un individuo sono determinate dal tipo di radiazioni, dalle condizioni meteorologiche (venti e pioggia), dalla distanza dalla centrale nucleare interessata e dal fattore tempo a cui il soggetto è esposto.

Gli effetti acuti e immediati hanno maggiore probabilità di manifestarsi nel personale direttamente coinvolto nel sito dell’evento. Il rischio di conseguenze di lungo termine aumenta se il soggetto è esposto a massicce dosi di radiazioni, per lunghi periodi di tempo.

Misure individuali di protezione

Nel caso di quantità pericolose di iodio radioattivo nell’atmosfera, le autorità per la salute pubblica possono raccomandare l’assunzione di ioduro di potassio (iodoprofilassi), in forma di compresse, che protegge la tiroide dall’assorbimento di iodio radioattivo

Nel caso di donne in gravidanza o che allattano, le compresse di ioduro di potassio possono essere assunte attenendosi alle disposizioni delle autorità per la salute pubblica.

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In caso di incidente industriale:

Quando il rischio di contaminazione è elevato le Autorità responsabili dellʹemergenza possono ordinare lʹevacuazione secondo il Piano di emergenza esterno prestabilito, che fornisce anche indicazioni relative alle modalità di allontanamento e ai luoghi di raccolta.

  • Segui le indicazioni contenute nelle schede di informazione alla popolazione distribuite dal sindaco per conoscere le misure di sicurezza da adottare e le norme di comportamento
  • Rifugiati in un luogo chiuso per ridurre lʹesposizione alle sostanze tossiche emesse dallo stabilimento
  • Chiudi porte e finestre proteggendo gli spiragli con tessuti bagnati, spegni condizionatori ed aeratori evitando l’interscambio di aria con l’esterno
  • Presta attenzione alle informazioni date dalle autorità attraverso impianti megafonici, altri mezzi ed eventuali segnali: possono fornire utili indicazioni sulle misure da adottare e sulla situazione
  • Fino al cessato allarme, tieniti informato con la radio e la tv per seguire le indicazioni fornite dagli organi competenti sulle misure da adottare e sulla situazione in atto
  • Al cessato allarme, aera gli ambienti e resta sintonizzato sulle radio locali per seguire l’evoluzione del post‐emergenza.

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Data ultima modifica: 28/02/2018

Servizio di riferimento

Servizio Presidio del Territorio e Protezione Civile

Polizia Locale
Viale Resistenza, 5
serviziinterni@comune.pv.it
Tel: 0382 5451

Responsabile del servizio:
Maurizio Camagni
mcamagni@comune.pv.it
Tel: 0382 545223
Fax: 0382 545094