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Cinema sotto le stelle - Il cacciatore di aquiloni
Cinema sotto le stelle

Martedì 12 agosto 2008 - ore 21.30
Chiostro dell'Istituto Vittadini
Via Volta 31 - Pavia

IL CACCIATORE DI AQUILONI (The Kite Runner)
di Marc Forster

Interpreti Khalid Abdalla, Homayoun Ershadi, Shaun Toub, Atossa Leoni, Saïd Taghmaoui, Zekiria Ebrahibi
Durata 131’
Origine USA 2007.



Il cacciatore di aquiloni, la poesia del cielo.

Il cacciatore di aquiloni è il romanzo più noto di Khaled Hosseini e parla di due ragazzini che crescono insieme nell’Afghanistan degli anni settanta. Il fatto che il romanzo abbia avuto un così grande successo internazionale faceva presagire un’”istantanea” versione cinematografica.

Ma bisogna essere onesti: anche se a volte frettoloso, un po’ semplicistico e tutto sommato “avaro” nel descrivere i dettagli di un paesaggio, naturale ed umano nel libro così avvincenti della cultura afgana, non possiamo negare, che Il cacciatore di aquiloni di Marc Foster rimanga un buon film.
Amir e Hassan, il suo devoto servitore, sono due amici sinceri, entrambi amano far volare gli aquiloni anche se Amir tutto sommato mal tollera gli incoraggiamenti di Baba, suo padre vedovo, nei confronti del piccolo Hassan.
Ciò che rompe l’amicizia tra di loro è tuttavia la mancanza di coraggio dello stesso Amir, che non riesce ad intervenire quando alcuni teppisti, ricchi e razzisti figli di buona famiglia Pashtun, violentano l’amico Hassan, appartenente alla etnia considerata inferiore degli Hazaar.
Poi Amir parte per l’America, li studia, conosce l’amore e corona anche professionalmente la sua vita, ma una notizia gli giunge dal paese d’origine: a distanza di tanti anni il suo vecchio amico Hassan ha di nuovo davvero bisogno di lui…
Marc Forster è il regista di Monster’s Ball e dirige anche questo film con piglio sicuro mettendo in scena la bella sceneggiatura, ancora una volta di taglio umanitario e progressista, di David Benioff.

E ciò che colpisce nell’intreccio di questo lavoro non è tanto il tentativo di rendere più sensazionali le scene quanto piuttosto di farne emergere la brutale, anche se naturale caratteristica, come nel caso delle pubbliche esecuzioni che si “celebrano” allo stadio. D’altronde non è casuale che le pur interessate compagnie produttive del film abbiano preferito ritardare l’uscita mondiale nelle sale del progetto, per consentire ai giovani protagonisti, così accesi, così credibili e commoventi nelle loro interpretazioni, di lasciare Kabul per evitare di subire eventuali rappresaglie di regime.

Scansione a flashback e fluidità di visione, descrizione antropologico politica e sviluppo di temi intimi, amore per la propria terra e orrore per le assurde condizioni a cui possono portarla gli uomini che la abitano: tutto questo e molto di più ne' Il cacciatore di aquiloni, un progetto coraggioso e necessario in cui cinema, letteratura ed impegno politico e sociale non rinunciano a darsi la mano.







 
 
 
Scaduto il 13/08/2008 00:00:00
 
 
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