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Ivan Fedele

Ivan Fedele


Nato a Lecce nel 1953, Ivan Fedele “nasce” pianista. Gli studi con Bruno Canino, Vincenzo Vitale e Ilonka Deckers e di composizione con R. Dionisi, A. Corghi e F. Donatoni  hanno per un lungo tratto accompagnato la sua formazione compositiva e, per alcuni anni, lo hanno anche condotto a svolgere attività concertistica.




Suoi docenti alla Facoltà di Filosofia dell'Università di Milano sono stati, tra gli altri, E. Paci, L. Geymonat, G. Giorello, R. Mangione e R. Cantoni.
Figlio di un matematico, deve all'insegnamento del padre la passione per questa disciplina che lo accompagnerà in diverse importanti ricerche compositive come, per esempio, l'approfondimento e l'applicazione del concetto di "spazializzazione", la formulazione di una "libreria" di procedure creative e la definizione di un prototipo di "sintetizzatore granulare".
Nell'aprile 2005 è stato presentato in prima mondiale Capt-Actions (per quartetto d'archi, accordeon e dispositivo elettronico) che utilizza per la prima volta un nuovo sistema di "capteurs", che inviano al computer i dati del profilo di un gesto strumentale e lo fanno "interpretare", in tempo reale, secondo modelli di trasformazione del suono predisposti dal compositore.
Questa nuova tecnologia apre prospettive d'invenzione finora inesplorate.

E’ naturale dunque che nel suo catalogo le opere per pianoforte occupino un posto di rilievo, se non numerico (quelle solistiche sono solo 8 su un totale di oltre 100 composizioni) certamente sul piano linguistico, poetico e tecnico.

Cuore della produzione pianistica di Fedele sono certamente i due cicli di Études (le 5 Études boreales del 1990 e le 5 Études australes del 2003), il bellissimo Concerto per pianoforte e orchestra del 1993 e De li duo soli et infiniti universi per due pianoforti e tre gruppi orchestrali, brano presentato a Parigi nel 2002 e composto in occasione del bicentenario della nascita di Berlioz.

A queste grandi composizioni, basate su una sofisticata ricerca timbrica e su un virtuosismo estroverso e generoso, fanno da contorno alcune brevi pagine collocate in fasi diverse della vita creativa di Fedele (Toccata del 1983, Cadenze del 1993, Antipodes del 2005) e due opere nelle quali il suono del pianoforte si combina con suoni elaborati elettronicamente (Due Notturni con figura per pianoforte ed elettronica del 2007 e Two moons per due pianoforti e due strumenti virtuali del 2000) secondo quelle peculiari modalità di interazione timbrica e spaziale che sono proprie della ricerca di Fedele e costituiscono uno degli aspetti più ammalianti delle sue ultime creazioni.

La musica di Fedele è stata diretta, tra gli altri, da Boulez, Eschenbach, Chung, Saalonen, Muti, Slatkin, Robertson, Kalitze, Wit, Valade e Rophè ed eseguita da orchestre ed ensemble quali BBC, Radio di Berlino, Orchestra Sinfonica di Chicago, SWR di Stoccarda, National de France, National de Lyon, Orchestra Sinfonica di Varsavia, OSN della RAI, S. Cecilia, Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta, Klangforum Wien.

Il disco ANIMUS ANIMA ha ricevuto da "Le Monde de la Musique" lo "Choc de la Musique 2003", mentre a MAYA è stato attribuito il "Coup de Coeur 2004" dall' "Académie Charles Cros". Nel 2000 è stato insignito dal Ministro della Cultura Francese dell'onorificenza di "Chevalier de l'Ordre des Lettres et des Arts".

Ivan Fedele è titolare della Cattedra di Composizione nell'ambito dei Corsi di perfezionamento in Studi Musicali presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

 
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