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Piano di Zona 2012-2014

Piano di Zona: la nuova programmazione

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Il Piano di Zona si è connotato negli anni quale strumento privilegiato attraverso il quale i Comuni , nel contesto dell'Ambito Distrettuale e con il concorso di tutti i soggetti attivi della progettazione, riescono a dare forma e contenuto al sistema integrato di interventi e servizi sociali, alla luce delle linee direttrici Regionali.

Lo strumento del Piano di Zona viene inserito in un contesto in cui l’ambito territoriale è strettamente connesso a un nuovo livello di governance, quello dei Comuni compresi nella zona che gestiscono le funzioni sociali in Forma Associata: le fasi della programmazione, innanzitutto, ma anche della gestione dei servizi, del monitoraggio e quella valutativa, si strutturano in una forma sovracomunale, a valenza, appunto, distrettuale, divenendo, esse stesse, momento di "costruzione" di un "Servizio Sociale Distrettuale".

Nell’ottica di promozione dello sviluppo locale, pertanto, la zona distrettuale si connota come il nuovo livello di governo territoriale delle politiche e dei servizi sociali, al quale è richiesta una rilevante capacità progettuale e strategica, in termini di indirizzo e orientamento, nonché di costruzione del consenso tra i molti attori coinvolti.

È questo un quadro complessivo di innovazione, non solo in ambito sociale e sociosanitario, che favorisce l’aspetto della "sperimentazione" nei Piani Sociali di Zona, divenuti strumento per il superamento, nel medio e lungo termine, delle singole e frammentate politiche sociali comunali, nonchè per la collaborazione e l'integrazione operativa tra i diversi Comuni del distretto.

Di fatto, con il Piano di Zona, si vanno a definire gli obiettivi e gli interventi, in area sociale, rivolti all’insieme della popolazione di quel territorio, ricercando l’integrazione tra le diverse politiche di settore (per anziani, per disabili, ecc.), tra le politiche sociali comunali singole, e nel loro insieme, e la programmazione distrettuale.

In data 26 marzo 2012 è stato approvato dall'Assemblea dei Sindaci del Distretto il nuovo testo del Documento Piano di Zona con valenza triennale 2012-2014.

 

IL TESTO DEL PIANO DI ZONA 2012-2014

INDICE

PRESENTAZIONE

IL CONTESTO ISTITUZIONALE E ORGANIZZATIVO

  • INTRODUZIONE AL  PIANO DI ZONA 2012-2014
  • IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
  • LA GOVERNANCE DEL NUOVO PIANO DI ZONA
  • LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI DEL PIANO DI  ZONA  

IL  CONTESTO SOCIO — DEMOGRAFICO

  • ANALISI DESCRITTIVA  DEL QUADRO SOCIO SANITARIO DEL TERRITORIO DELL’ASL DI PAVIA
  • LA POPOLAZIONE DEI COMUNI DEL PIANO DI ZONA


IL PERCORSO DI COSTRUZIONE DEL NUOVO  PIANO DI ZONA

  • L’ITER  DI COSTRUZIONE DEL PIANO DI ZONA
  • L’INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA
  • I TAVOLI TEMATICI SOVRADISTRETTUALI
  • LA PROVINCIA DI PAVIA


LE PRIORITA’ E  GLI OBIETTIVI STRATEGICI

  • MINORI
  • DISABILI
  • IMMIGRAZIONE
  • POVERTA’ , EMARGINAZIONE E CARCERE
  • DIPENDENZA
  • SALUTE MENTALE
  • ANZIANI

I CRITERI DI ACCESSO  AI SERVIZI PREVISTI

  • CRITERI DI ACCESSO AI SERVIZI PREVISTI
  • TABELLE SOGLIE DI ACCESSO

LA VALUTAZIONE E LA COMUNICAZIONE SOCIALE

  • LA VALUTAZIONE
  • PROSPETTO SINOTTICO DEL PROCESSO DI VALUTAZIONE
  • LA COMUNICAZIONE SOCIALE


LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICO — FINANZIARIA

 

TESTO ACCORDO DI PROGRAMMA


A cura di
Ufficio di Piano del Distretto Sociale di Pavia

Redazione
Antonella Carena, Elena Volpato

I capitoli “introduzione al  piano di zona 2012-2014”,  “analisi descrittiva  del quadro socio sanitario del territorio dell’asl di pavia”, “integrazione socio sanitaria” a cura dell’ASL di Pavia
Il capitolo “i tavoli tematici sovradistrettuali” a cura dei Tavoli Tematici

Grafica e impaginazione
Elena Volpato