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Servizio Edilizia Privata

Le procedure per gli interventi sui beni culturali e paesaggistici

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INTERVENTI EDILIZI SU IMMOBILI CON VINCOLO PAESAGGISTICO

L’intero territorio del Comune di Pavia, ricadendo entro il perimetro del Parco Lombardo della Valle del Ticino, è vincolato ai sensi dell’art. 142, lettera f) del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i..Tutti gli interventi che incidono sull’esteriore aspetto dei luoghi e degli edifici sono soggetti al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica di cui all’art. 146 del D. Lgs. 42/2004,. L'autorizzazione paesaggistica è un provvedimento autonomo e presupposto rispetto al rilascio degli altri titoli abilitativi l’intervento proposto. Ai fini del rilascio dell'autorizzazione, l’Ente competente deve valutare la qualita' paesaggistica ed ambientale dell'intervento proposto in rapporto alla compatibilita' con in valori paesaggistici riconosciuti e la congruita' con i criteri di gestione del bene tutelato. L'Ente competente per l'emissione del provvedimento finale si avvale dei pareri obbligatori espressi dalla Commissione per il Paesaggio istituita ai sensi dell'art. 81 della Legge regionale n. 12 del 11 marzo 2015.
Per una migliore progettazione degli interventi, a carattere orientativo e non prescrittivo, si potra' valutare la classe di sensibilita' paesistica dei luoghi oggetto dell'intervento mediante la Tavola DDP 06 Carta della sensibilita' paesistica del P.G.T.
L'autorizzazione paesaggistica, ai sensi dell'art. 149 del d.lgs n. 42/2004, non è richiesta per:
- a) interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e restauro conservativo, a condizione che non alterino lo stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici;
- b) interventi inerenti l'esercizio dell'attivita' agro-silvo-pastorale che non comportino alterazione permanente dello stato dei luoghi con costruzioni edilizie ed altre opere civili, e sempre che si tratti di attivita' ed opere che non alterino l'assetto idrogeologico del territorio;
- c) taglio colturale, forestazione, riforestazione, opere di bonifica, antincedio e di conservazione da eseguirsi nei boschi e nelle foreste tutelati ai sensi dell'art. 142, comma 1 lettera g), purche' previsti ed autorizzati in base alla normativa vigente.

Procedura di autorizzazione ai lavori su beni paesaggistici (Ordinaria - ai sensi del D.Lgs. 42/2004 art.146 - e semplificata - ai sensi dell'art. 4 del DPR 139/2010-)

 

INTERVENTI EDILIZI SU IMMOBILI CON VINCOLO CULTURALE

I beni culturali soggetti ad autorizzazione sono quelli per i quali sia stata eseguita con esito positivo la verifica di interesse o per i quali sia stato emesso un provvedimento di dichiarazione di interesse. Sono comunque sottoposti ad autorizzazione i beni culturali aventi più di cinquanta anni e di autori non viventi finchè non sia intervenuta la preventiva verifica di interesse.I beni per i quali sia intervenuta una dichiarazione dell’interesse culturale, quindi "vincolati", in alcun modo “possono essere distrutti, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione” e su questi il Ministero ha l’obbligo della vigilanza. Qualsiasi modifica necessita di preventiva autorizzazione rilasciata dalla competente Soprintendenza.

Procedura di autorizzazione ai lavori su beni culturali (ai sensi del D.Lgs. 42/2004 art.21-22)

 

PROCEDURA UNIFICATA SPERIMENTALE

Per gli interventi edilizi rigurdanti immobili ed aree per i quali è necessario acquisire, prima della presentazione del titolo edilizio ad eseguire i lavori, anche in forma semplificata ( DIA - SCIA - Attivita' Libera ), sia l'autorizzazione della Soprintendenza, in quanto sottoposti a vincolo ai sensi degli artt. 10 -11 del D.lgs 42/04, sia l'autorizzazione paesaggistica rilasciata dall'amministrazione comunale, d’intesa con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano, ufficio periferico del Ministero dei beni e dellle attività culturali e del turismo, che esercita le funzioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale architettonico sul territorio di appartenenza, è stata avviata la procedura autorizzativa unificata per i beni culturali.
Tale procedura prevede l’invio in Soprintendenza da Parte del Comune di Pavia, sia della documentazione necessaria ad acquisire l'autorizzazione della soprintendenza ai sensi degli art. 21 e 22 del codice dei beni culturali e del paesaggio, sia la documentazione necessaria per l'espressione del parere paesaggistico finalizzato, ai sensi dell’art. 146 del D.lgs 42/04, al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica rilasciata dell'amministrazione comunale .
Il richiedente delegherà il Comune, al momento della presentazione della richiesta di autorizzazione paesaggistica, a presentare alla Soprintendenza la richiesta di autorizzazione ai sensi dell’art 21 e 22 del Codice, corredata della modulistica necessaria.

La presentazione delle istanze potra' avvenire con modalità telematica utilizzando lo Sportello Unico per l'Edilizia Telematico Unificato, in conformità alle modalità tecniche individuate dalla legge n. 80/2006, o in forma cartecea utilizzando la modulistica aggiornata.