La formazione degli ANDHIRA è di tre voci femminili, un percussionista e un pianoforte ma grazie al suo spirito carovanesco, ospita spesso musicisti che incontra lungo il cammino. Il risultato è un 'nomadismo sonoro' dalla cui base, la ricerca sulla musica popolare, scaturisce il percorso creativo ricco si di rielaborazioni di brani tradizionali, ma più frequentemente di composizioni originali nelle quali è difficile non identificarne lorigine.
Ed è proprio il concetto di viaggio che sta alla base di questo primo lavoro discografico degli ANDHIRA, Sotto il vento e le vele incontro con Fabrizio De Andrè, che non vuole essere un banale tributo, né segue un percorso didascalico ma, attraverso la rielaborazione e linterpretazione delle opere del cantautore genovese e lesecuzione di brani originali del gruppo sardo, si muove seguendo sguardi 'nomadi'. Fabrizio è visto come particolare 'ospite' della carovana musicale che ANDHIRA si propone di essere. La particolarità e bellezza del progetto non è sfuggita a Fondazione Fabrizio De Andrè, che ha sostenuto e Patrocinato ANDHIRA fin dai suoi esordi, coinvolgendo il gruppo in molti eventi da lei stessa realizzati.
Quello che ANDHIRA propone è un viaggio sensuale in cui lo spettatore/ascoltatore, al termine, possa ritrovarsi là dove non credeva o non sapeva di essere. Un percorso che si muove lungo trame che sappiano raccontare le 'anime salve' che, spesso, portiamo dentro di noi soffocandole con la paura di riconoscerle nostre.