Mari Boine scrive e canta nella lingua del popolo Sami, etnia che da secoli è stanziata in Lapponia, regione che corrisponde alle terre più settentrionali dei paesi scandinavi, dalla penisola di Kola, nellestremità nord-occidentale della Russia, passando per la Svezia (dove si trova la Lapponia propriamente detta), fino alla Norvegia.
I canti religiosi sami sono stati la sua prima ispirazione, ma la sua musica è stata presto influenzata dal jazz e dal rock e dalle culture musicali di altre genti. Il suo primo disco distribuito a livello internazionale, 'Gula gula' (1989), è stato prodotto dalla Real World di Peter Gabriel, ottenendo ottime critiche sia dalla stampa che dal pubblico.
Al suo terzo disco, nel ′93, ha avuto la soddisfazione di essere accolta entusiasticamente anche dalla critica del suo paese, fino a quel momento piuttosto discriminatoria, ricevendo nel ′94 il Grammy norvegese. Intense anche le collaborazioni con il teatro, la televisione e alcuni grandi del jazz, fra cui Jan Garbarek: è infatti proprio la partecipazione al suo lavoro 'Twelve Moons' per la ECM a farla conoscere al pubblico internazionale. Nel 2003 ha ricevuto il premio musicale Nordic Council per lintuizione etnica, la forza artistica e la capacità di comunicare con gente di tutto il mondo indipendentemente dal contesto culturale.