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L'indirizzo del sito (URL) che si tentava di raggiungere è inserito in una LISTA NERA (Black List).

Il Servizio I.T. valuta tale indirizzo, tramite il filtro software specialistico attivato in data 28/2/2008 sul server WEB, appartenente a categorie che trattano argomenti e contenuti non attinenti alle prestazioni lavorative ed attività svolte nell'ente.
Qualora si volesse comunque raggiungere questo indirizzo (URL) dalla propria postazione per necessità lavorative, il dipendente interessato  potrà farne richiesta formale inviando una mail a redazione@comune.pv.it, ed anche, obbligatoriamente per conoscenza, ai responsabili della propria struttura di appartenenza (responsabili di ufficio, di servizio e dirigente di settore), chiedendo di escludere tale indirizzo dalla LISTA NERA e indicando contemporaneamente la postazione da cui vuole accedere.

La presente misura tecnica è stata adottata dal Servizio I.T. a seguito delle raccomandazioni  del Garante per la protezione dei dati personali (Linee guida del Garante per posta elettronica e internet - Gazzetta Ufficiale n. 58 del 10 marzo 2007) da cui, per dovuta informazione, si stralcia quanto segue:
....
a) Internet: la navigazione web
Il datore di lavoro, per ridurre il rischio di usi impropri della "navigazione" in Internet (consistenti in attività non correlate alla prestazione lavorativa quali la visione di siti non pertinenti, l'upload o il download di file, l'uso di servizi di rete con finalità ludiche o estranee all'attività), deve adottare opportune misure che possono, così, prevenire controlli successivi sul lavoratore. Tali controlli, leciti o meno a seconda dei casi, possono determinare il trattamento di informazioni personali, anche non pertinenti o idonei a rivelare convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, opinioni politiche, lo stato di salute o la vita sessuale (art. 8 l. n. 300/1970; artt. 26 e 113 del Codice; Provv. 2 febbraio 2006, cit. ).

In particolare, il datore di lavoro può adottare una o più delle seguenti misure opportune, tenendo conto delle peculiarità proprie di ciascuna organizzazione produttiva e dei diversi profili professionali:

  • individuazione di categorie di siti considerati correlati o meno con la prestazione lavorativa;
  • configurazione di sistemi o utilizzo di filtri che prevengano determinate operazioni –reputate inconferenti con l'attività lavorativa– quali l'upload o l'accesso a determinati siti (inseriti in una sorta di black list) e/o il download di file o software aventi particolari caratteristiche (dimensionali o di tipologia di dato);
  • trattamento di dati in forma anonima o tale da precludere l'immediata identificazione di utenti mediante loro opportune aggregazioni (ad es., con riguardo ai file di log riferiti al traffico web, su base collettiva o per gruppi sufficientemente ampi di lavoratori);
  • eventuale conservazione nel tempo dei dati strettamente limitata al perseguimento di finalità organizzative, produttive e di sicurezza.

Il Servizio I.T. si riserva comunque la facoltà di sbloccare o meno l'indirizzo (URL) che viene richiesto, verificata la normativa vigente che attribuisce corresponsabilità ai fornitori di accessi Internet che non attivino strumenti di prevenzione di abusi o di accessi illegittimi in rete.

Servizio Innovazione Tecnologica

 
 
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