Ufficio Europa
12 aprile 2024

BANDO REGIONALE – Avviso Unico Cultura 2024 - Contributi regionali a sostegno di soggetti che operano nel campo delle attività e dei beni culturali

 

Programma: D. G. Cultura

Invito a presentare proposte: Avviso Unico Cultura 2024 - Contributi regionali a sostegno di soggetti che operano nel campo delle attività e dei beni culturali

Data di scadenza: 23/04/2024 ore 16.00

Oggetto: Con l'Avviso Unico 2024 Regione Lombardia intende:

  • valorizzare iniziative che stimolino lo sviluppo di nuove idee, sperimentazioni e forme di divulgazione, con l’obiettivo di rendere la cultura uno strumento di aggregazione, di rivitalizzazione dei territori e delle comunità;
  • sostenere progetti e iniziative finalizzati alla Promozione educativa e culturale, alla Promozione degli istituti e luoghi della cultura (biblioteche e archivi storici, musei, riconoscimenti Unesco e aree e parchi archeologici non statali, patrimonio immateriale, Itinerari culturali, cammini e patrimonio culturale diffuso), alla Promozione dello spettacolo dal vivo e del cinema e al sostegno dei Soggetti partecipati da Regione Lombardia.

Ambiti di intervento:

  • Ambito Promozione educativa e culturale (A) – con l’obiettivo di: ▪ampliare e diversificare l’offerta culturale con attenzione alla qualità dei contenuti e alla promozione del patrimonio culturale lombardo; ▪ sostenere le manifestazioni culturali che coinvolgano più realtà territoriali e costruiscano valide forme di collaborazione; ▪ promuovere le iniziative culturali radicate sul territorio, che ne valorizzino le peculiarità e che ne favoriscano la riappropriazione o il rinnovamento della propria identità; ▪ supportare i giovani nell’esercizio di attività culturali, con l’obiettivo di rendere la cultura uno strumento di aggregazione e di rivitalizzazione dei territori e delle comunità; ▪ favorire la piena accessibilità e fruibilità dei contenuti da parte di un pubblico vasto ed eterogeneo con particolare attenzione alle fragilità (disabilità motorie, sensoriali e cognitive); ▪ promuovere progetti accessibili da parte delle più ampie fasce della popolazione, a garanzia di maggior inclusione sociale “portando” la cultura anche in luoghi non convenzionali e/o in aree periferiche in una prospettiva di rigenerazione urbana; ▪ favorire attività culturali di qualità che contribuiscano al benessere psicofisico e ad una maggior coesione sociale delle comunità.
  • Ambito Istituti e Luoghi della cultura (B) con l’obiettivo di: promuove la valorizzazione degli Istituti e luoghi della cultura (biblioteche, archivi storici, musei), del patrimonio immateriale, dei siti UNESCO, delle aree e parchi archeologici non statali e degli itinerari culturali.

Interventi promossi: Ambito Promozione educativa e culturale (A):

  • Progetti di promozione educativa e culturale realizzati in Lombardia nell’anno 2024, quali: ▪ festival, rassegne, eventi espositivi, spettacoli, concorsi e iniziative in ambito culturale, anche in contesti non usuali; ▪ convegni, seminari, incontri ed eventi divulgativi relativi a ricerche e studi attinenti ai beni e alle attività culturali.

Ambito Istituti e Luoghi della cultura (B):

  • LINEA 1 - MUSEI (L.R. 25/2016, ART. 16): ▪ Educazione al patrimonio culturale, con particolare attenzione alle diverse categorie di pubblico e ai visitatori con esigenze specifiche; ▪ ricerche e analisi sui pubblici, strategie di audience development, redazione di documenti di programmazione strategica; ▪ mostre temporanee, convegni e seminari sul patrimonio museale; ▪ studio, ricerca e divulgazione del patrimonio museale; ▪Formazione degli operatori, anche con modalità a distanza;
  • LINEA 2 - BIBLIOTECHE E ARCHIVI STORICI (L.R. 25/2016, ARTT. 14, 15): ▪ Interventi di promozione della lettura con particolare attenzione alle giovani generazioni; ▪ interventi di animazione bibliotecaria, laboratori e percorsi per lo sviluppo delle conoscenze e competenze per la crescita personale e professionale degli utenti; ▪ progetti volti a caratterizzare le biblioteche quali hub aperti, accessibili e idonei ad una promozione della partecipazione mediante incontri e dibattiti a beneficio del pubblico; ▪ ampliamento, potenziamento e promozione dei servizi delle biblioteche tramite l’offerta di prodotti innovativi; ▪ valorizzazione dei patrimoni delle biblioteche per la promozione della storia, della cultura dei territori lombardi e lo sviluppo di contenuti culturali per la didattica e formazione; ▪ catalogazione di documenti, fondi speciali e raccolte di particolare pregio e rilevanza, tramite la partecipazione alla catalogazione cooperativa SBN; ▪ censimento, riordino, inventariazione e descrizione archivistica di fondi documentari attraverso la piattaforma ArchimistaWeb; ▪ realizzazione di contenuti di divulgazione e valorizzazione delle risorse e delle conoscenze acquisite, con particolare attenzione a quelli di natura digitale; ▪ catalogazione e valorizzazione del patrimonio culturale lombardo mediante la piattaforma SIRBeCWeb: nuove catalogazioni relative a beni e/o collezioni, raccolte, fondi fotografici non ancora presenti in SIRBeC, eventualmente corredati di schede di valorizzazione; prosecuzioni o completamento di catalogazioni; revisioni e aggiornamento di dati
  • LINEA 3 – RICONOSCIMENTI UNESCO E AREE E PARCHI ARCHEOLOGICI NON STATALI (R.L. 25/2016 ARTT. 17,18): ▪ Iniziative di diffusione dei principi e dei valori alla base dell’UNESCO, con riferimento ai riconoscimenti lombardi; ▪ progetti finalizzati alla diffusione della conoscenza dei beni UNESCO e alla redazione di piani di gestione, nonché allo studio dei contesti ambientali e paesaggistici e alla conservazione dei siti; ▪ progetti di educazione al patrimonio culturale che rivolgano particolare attenzione alle giovani generazioni, alle diverse categorie di pubblico, compresi i visitatori con esigenze specifiche, nonché alla fruizione dei beni; ▪ attività di comunicazione del patrimonio culturale anche tramite tecnologie multimediali (siti internet, app, iniziative di social media marketing); ▪ organizzazione di attività finalizzate alla pubblica diffusione, sensibilizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio culturale nei confronti dei cittadini; ▪ realizzazione di campagne fotografiche; ▪ attività di formazione degli operatori, anche con modalità a distanza; ▪ progetti finalizzati al miglioramento dell’accessibilità e della fruizione dei siti, anche attraverso l’integrazione di servizi; ▪ sviluppo di percorsi tecnico amministrativi per la gestione integrata del patrimonio e il miglioramento della governance dei siti;
  • LINEA 4 - PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE (L.R. 25/2016, ARTT. 13, 19, 22 E 24): Tutti i progetti devono riguardare elementi del patrimonio immateriale che abbiano rilevanza per l’area lombarda riferiti alle cinque categorie, così come definite dalla Convenzione UNESCO del 2003. I progetti che prevedono la realizzazione di documentazione fotografica, sonora e multimediale, coerenti con le caratteristiche per l’inserimento nel R.E.I.L. e per lo storage presso l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS) di Regione Lombardia, dovranno seguire specifiche linee guida tecniche e di comunicazione fornite ai soggetti beneficiari. Non sono ammessi progetti di ricerca privi di documentazione di terreno;  ▪ progetti di salvaguardia partecipata del patrimonio culturale immateriale con il coinvolgimento delle comunità di pratica, della società civile e delle istituzioni locali in una ottica di governance multilivello dei patrimoni viventi; ▪ ideazione di format e relativa organizzazione di iniziative ed eventi di rivitalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale lombardo; ▪ progetti di studio, ricerca, produzione di materiali fotografici, sonori e/o audiovisivi, per la documentazione di elementi rappresentativi del patrimonio culturale immateriale; ▪ progetti di acquisizione di documentazione storica e/o contemporanea, attinente elementi significativi del patrimonio culturale immateriale; ▪ progetti per la sperimentazione di nuove tecnologie applicate alla documentazione e alla divulgazione del patrimonio culturale immateriale, soprattutto rivolti al coinvolgimento di un pubblico giovane (ad esempio: riletture dei materiali fotografici, sonori e video dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale, animazioni e infografiche, opere multimediali); ▪ Progetti finalizzati alla valorizzazione e allo sviluppo dell’inventario online del patrimonio immateriale regionale (Registro delle Eredità Immateriali della Lombardia - R.E.I.L www.intangiblesearch.eu - Sezione Lombardia); ▪ progetti di educazione, formazione e capacity building relativi al patrimonio culturale immateriale e/o al patrimonio diffuso relativo a territori ecomuseali con il coinvolgimento delle giovani generazioni; ▪ progetti finalizzati al rafforzamento delle reti esistenti a livello nazionale e internazionale e alla creazione di network di reciproco apprendimento (learning communities) composto da rappresentanti della società civile, istituzioni locali, ecomusei riconosciuti, operatori culturali, ricercatori e ICC, in una logica di co-creazione, ricreazione e trasmissione del patrimonio immateriale e/o del patrimonio diffuso relativo a territori ecomuseali; ▪ progetti per la valorizzazione del patrimonio linguistico lombardo, che si esprime nella grande varietà delle singole voci locali, quale elemento costitutivo del patrimonio culturale immateriale e componente essenziale dell’identità sociale e storica regionale (ad esempio: produzione di ricerche, studi, documentazione contemporanea e storica, con priorità riferite ai lessici legati ai saperi tecnici e produttivi, toponomastica geo-referenziata e creazione di inventari di toponimi).
  • LINEA 5 – ITINERARI CULTURALI, CAMMINI, PATRIMONIO CULTURALE DIFFUSO (L.R. 25/2016, ARTT. 19, 20): ▪ progetti finalizzati alla fruibilità, percorribilità e mappatura, alla diffusione della conoscenza, allo studio dei contesti ambientali e paesaggistici e alla conservazione dei cammini e del patrimonio culturale ad essi connesso; ▪ piani di conservazione e manutenzione programmata dei beni culturali localizzati in prossimità dei suddetti cammini; ▪ progetti per il miglioramento dell’accessibilità e la fruizione dei beni; ▪ attività di comunicazione e promozione dei cammini anche tramite tecnologie multimediali (siti internet, app, iniziative di social media marketing, podcast, etc.); ▪ attività di mappatura e georeferenziazione dei percorsi; ▪ realizzazione di campagne fotografiche; ▪ sviluppo di percorsi tecnico amministrativi per la gestione integrata dei cammini e il miglioramento della governance; ▪ progetti finalizzati ad arricchire l’offerta dei cammini e degli itinerari culturali già tracciati attraverso l’individuazione di nuove tratte ad essi connesse che ne consentano la percorribilità anche a persone con ridotta capacità motoria; ▪ progetti finalizzati alla valorizzazione dei sentieri e del patrimonio storico/culturale della Grande guerra.

Dotazione finanziaria complessiva: € 5.661.000,00

Caratteristiche dell’agevolazione: 

  • Ambito Promozione educativa e culturale (A): Il contributo è concesso interamente a titolo di contributo a fondo perduto a Comuni, Comunità montane, Unioni di Comuni, Province, Città Metropolitana e Consorzi tra amministrazioni locali lombardi, in partenariato con almeno un soggetto ammissibile di cui al punto Linea 2 (enti, associazioni e fondazioni e altri soggetti di diritto privato senza fine di lucro), per progetti con un costo complessivo minimo pari a euro 15.000 con una soglia massima di contributo, assegnabile pari a euro 15.000 e comunque non superiore al disavanzo (differenza tra uscite ed entrate). I contributi verranno definiti a partire dall’importo del contributo richiesto dal soggetto in fase di adesione e sulla base del totale dei punteggi attribuiti a ciascun progetto in fase di valutazione di merito. Il soggetto richiedente dovrà garantire la copertura di almeno il 50% del costo del progetto, indicando già in fase di presentazione della domanda le voci di finanziamento (entrate).
  • Ambito Istituti e Luoghi della cultura (B): Il contributo massimo erogabile è pari a euro 35.000,00 e non potrà essere superiore al 70% del costo complessivo del progetto approvato. I progetti dovranno avere un costo complessivo minimo di euro 7.000,00 comprensivo di IVA (se costituisce un costo a carico dell’Ente). L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto concesso a fronte del rispetto delle soglie minime e massime di costo del progetto e della quota minima di cofinanziamento. Ciascun istituto o luogo della cultura potrà presentare non più di un progetto per ciascuna Linea del presente Invito.

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