

Dialoghi: jazz per due XII edizione
Pavia 8 marzo 2010 ore 21.00
SANTA MARIA GUALTIERI
(Piazza della Vittoria, Pavia)
Aki Takase (pianoforte)
Rudi Mahall (clarinetto basso)
Gli standard della musica americana, quelli più schiettamente jazzistici o provenienti da Broadway e da Tin Pan Alley, continuano a suscitare grande fascino in musicisti di varia estrazione stilistica, inclusi quelli che operano abitualmente in ambiti davanguardia. E uno dei più bei dischi di standard pubblicati negli ultimi tempi si intitola, non a caso, Evergreen
: a firmarlo sono la giapponese Aki Takase e il tedesco Rudi Mahall, giunti così al terzo capitolo discografico in comune, dopo Duet For Dolphy (1997) e The Dessert (2003). I due affrontano con piglio personale, ma con assoluto rispetto, una gemma ellingtoniana come Mood Indigo, due pagine fuoriuscite da altrettanti maestri del Be Bop, Good Bait di Tadd Dameron e Cleopatras Dream di Bud Powell, e poi una manciata di sempreverdi come il gershwiniano How Long Has This Been Going On, Ill Remeber April, Tea For Two, You And The Night And The Music, Its Only A Paper Moon e altri. Ed è bello ascoltare e lo sarà sicuramente anche dal vivo due spiriti liberi come Aki Takase e Rudi Mahall mentre si addentrano in un mondo in cui a regnare sono melodie, spesso immortali, che si prestano ad essere rielaborate, anche in modo immaginifico.
Nata a Osaka, residente a Berlino dal 1987, Aki Takase va annoverata fra i più interessanti pianisti del jazz contemporaneo, capace di esprimersi compiutamente in ambiti differenti, da quelli in cui predomina limprovvisazione più avventurosa a quelli in cui è evidente la profonda conoscenza della tradizione del jazz (ha reso sentiti omaggi discografici a Ellington, Monk, Dolphy, W.C. Handy, Fats Waller e Ornette Coleman). Tra le sue molte collaborazioni, vanno doverosamente menzionate quelle con Alex Schlippenbach (suo compagno anche nella vita di tutti i giorni), David Murray, Evan Parker, Reggie Workman e con la cantante portoghese Maria Joao.
Specialista del clarinetto basso, Rudi Mahall ha suonato con musicisti stilisticamente diversi tra loro come Lee Konitz, Barry Guy, Conny Bauer, Karl Berger, Kenny Wheeler, Ray Anderson e tanti altri. Oltre che con Aki Takase, ha stretto un fecondo sodalizio con Alex Schlippenbach, militando sia nellattuale quartetto del pianista tedesco (cui di deve il monumentale omaggio a Thelonious Monk di Monks Casino) che nella storica Globe Unity Orchestra. È attivo anche in altri gruppi, fra i quali il quartetto Die Enttäuschung.