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Servizi al cittadino
Bonetta Book - Rassegna "ieri il futuro"
BonettaBook - Rassegna "Ieri il futuro"

ORGANIZZATA DALLA BIBLIOTECA BONETTA E dall' ASSESSORATO ALLE BIBLIOTECHE CIVICHE
Sede: LOFT, piazza Cavagneria

Rassegna IERI IL FUTURO
In occasione della Rassegna sarà allestita una piccola mostra di illustrazioni di fantascienza presente per tutto il tempo dell’iniziativa.




 

La Rassegna ieri il Futuro vuole evidenziare gli aspetti che pongono la Scienza in correlazione con la Fantascienza, che risultano non essere affatto due mondi distinti.

La fantascienza ci avvia al futuro non attraverso semplici sogni avventurosi, bensì attraverso frequenti anticipazioni di quella che sarà la vita di domani: numerosissime sono le invenzioni moderne che furono concepite dalla fantasia degli scrittori molto prima che dalla mente degli scienziati. Mai come oggi i confini tra scienza e fantascienza si sono mostrati così sottili. Non a caso la fantascienza nasce tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento: da quel periodo in avanti, infatti, la scienza ha reso possibili scoperte e invenzioni che prima potevano apparire del tutto inverosimili.

Fantascienza: un dizionario del 1937 non menziona neppure tale vocabolo; uno del 1969 definisce il termine: Sorta d’immaginazione avveniristica che trae la sua materia dall’ottimistica fiducia nell’illimitato progresso della scienza. La fantascienza si presenta forse come il più giovane genere letterario, almeno da un punto di vista ufficiale. Nel 1926 nacque in America la rivista AMAZING stories, che pubblicava romanzetti e racconti avveniristici aventi a protagonisti extraterrestri e viaggi nello spazio. Tale genere di narrazione prese il nome inglese di Scienze fiction traducibile in “Scienza romanzata”. Si atteneva essenzialmente a tre temi: la creazione di nuovi esseri (Frankenstein o Robot) più o meno raziocinanti, la conquista dello spazio da parte dell’uomo e della Terra da parte di spaziali, la comparsa di nuovi esseri viventi abnormi quale conseguenza delle radiazioni.

In quale anno è stato scritto il primo racconto di fantascienza? Il lettore comune, a primo colpo, proclamerebbe che il padre della fantascienza fu il geniale Jules Verne. In realtà sono molti scrittori che ora figurano nelle prime pagine delle storie della fantascienza, i quali mai avrebbero immaginato d’essere considerati pionieri di un genere di letteratura che al loro tempo non era ancora stato denominato. Ludovico Ariosto non immaginò certamente che qualcuno potesse davvero porre piede sulla Luna quando vi mandò Astolfo a recuperare il senno di Orlando, Jonathan Swift descrive nella prima metà del’700 un satellite artificiale, Edgar Allan Poe viene incluso tra gli autori di fantascienza per alcuni suoi “racconti dell’impossibile”.

Se si nomina Conan Doyle si pensa alla letteratura gialla; egli è infatti il creatore di Sherlock Holmes, però viene citato fra gli autori di fantascienza per un suo romanzo che si cataloga fra quelli che trattano di mostri. Sull’argomento della distruzione del mondo e sulla rinascita di una nuova civiltà si deve citare un interessante romanzetto poco noto di Jack London “La morte scarlatta”. La descrizione di oggetti volanti, di macchine operanti al posto dell’uomo, extraterrestri, poteva soltanto rientrare nella fantasticheria, all’epoca in cui tali autori scrivevano. Oggi gran parte di ciò che prima era fantascienza è stato realizzato dalla scienza.

 


CONFERENZE:

sabato 26 novembre LOFT10 ore 18:00
La rassegna, prevede due conferenze.
La prima dal titolo “La fantascienza e l’Italia” che avrà per argomento la fantascienza italiana e la storia. Gli scrittori, Renato Pestriniero e Antonino Fazio rappresentano due generazioni di autori italiani che verranno messe a confronto da Riccardo Valla, critico e traduttore e profondo conoscitore dell’evoluzione di questa letteratura in Italia. Sarà l’occasione per parlare della letteratura d’anticipazione e fantascientifica nel nostro paese, presente già nell’Ottocento, argomento normalmente assente della storia della letteratura italiana.


Sabato 21 gennaio LOFT10 ore 18:00
La seconda con Ugo Malaguti e Armando Corridore dal titolo Ieri il futuro: visualizzazioni del futuro nell’illustrazione di fantascienza dall’800 al 1950 che riguarda la visualizzazione del futuro operata dagli autori e dagli illustratori delle riviste e dei libri di divulgazione scientifica e di fantascienza dai primi del’ 900 agli anni’ 50. Durante l’incontro vengono mostrate decine di illustrazioni che ipotizzarono la vita futura nei suoi più vari aspetti e danno modo di parlare degli entusiasmi e dei timori degli scrittori e dei lettori della prima metà del secolo scorso nei confronti dell’avvento di un prossimo avvenire ampiamente tecnologizzato.

 


LIBRI.


Franco Piccinini Scienza medica & fantasie scientifiche
Sabato 22 0ttobre LOFT10 ore 18:00

L’autore alla professione medica unisce una grande passione per la fantascienza. In questo volume l’autore descrive e analizza i rapporti tra la letteratura di science fiction e del fantastico e la medicina. Partendo dal celebre mostro di Frankenstein, attraversando l'intera storia di questo genere (i grandi romanzi sulle mutazioni, le epidemie di origine terrestre o aliena, le clonazioni, i trapianti) e arrivando a esaminare le ipotesi degli scrittori sulla medicina del futuro, percorriamo la storia stessa della medicina, dai tempi più lontani a oggi, e scopriamo come molte intuizioni degli scrittori abbiano in qualche modo anticipato le moderne conquiste della scienza, ma anche le interpretazioni errate, le leggende, le incongruenze che nulla togliendo al valore letterario delle opere analizzate ne diminuiscono però quella credibilità che si considera caratteristica primaria della buona fantascienza. In tono a volte leggero, a volte profondamente umano, Piccinini ci fa scoprire i molti medici che furono a loro volta autori di fantascienza, ci conduce tra le ansie e le angustie dell'età moderna, ci guida nell'utopia positiva della medicina.

Nino Salomone, Narrativa d’anticipazione e critica della modernità.
Sabato 12 novembre LOFT10 ore 18:00

Nino Salomone è professore di sociologia all’Università degli Studi di Milano Bicocca. Si occupa da tempo di temi riguardanti le origini, la genealogia, le dinamiche e lo statuto della modernità e all'analisi degli autori legati alla storia della disciplina.

La letteratura di anticipazione è il luogo elettivo per quella capacità che denominiamo immaginazione sociologica e che ci mette in grado di diagnosticare le dinamiche sociali in corso e di prevederne i possibili sviluppi a breve o lungo termine. Tale capacità è divenuta sempre più importante mano a mano che l'umanità si avventurava nelle praterie dischiuse della modernità, come testimonia la storia della produzione culturale che va comunemente sotto il nome di fantascienza... In particolare, il rapporto scienza-società possiamo dire che sia stato incubato più nella narrativa d'anticipazione che nella saggistica scientifica e nella stessa riflessione sociale. Oggi, alle soglie di una transizione epocale verso una società che potrebbe essere la prima che l'umanità si è costruita ricoprendo l'intero globo, centrandola sulla conoscenza e vivificandola con la partecipazione democratica, la fantascienza ha ancora il ruolo di specchio magico nel quale scrutare il volto possibile della specie umana.

 


Pier Luigi Manieri, La regia di frontiera di John Carpenter.
Sabato 14 gennaio LOFT10 ore 18:00

Riportiamo quanto scritto nell'aletta della monografia: "John Carpenter è un autore 'di confine', un fenomeno forse unico nel panorama cinematografico internazionale. Un cineasta apparentemente sospeso tra mestiere e autorialità, legato indissolubilmente al fantastico e all'horror, che gioca da sempre con i generi fino a nascondere, tra le 'pieghe' del suo cinema, una permanente essenza di fondo, una visione che si dimostra costante e coerente sull'uomo e sul modo di raccontare storie in cui la realtà è al limte della dissoluzione. Questa vera essenza visionaria di Carpenter è stata finora sottovalutata dalla critica che ha preferito accentuare altri elementi del suo cinema fino a renderli eccessivamente centrali. Ne La regia di frontiera di John Carpenter Pier Luigi Manieri, critico ed esperto di cultura giovanile, non nascondendo la sua ammirazione per l'autore di Vampires e Distretto 13, compie un viaggio critico obbiettivo e affascinante, colmo di concetti e di idee nel mondo artistico, nelle opere, nella vita del celebre regista americano. E nel suo viaggio esplorativo ricostruisce le prospettive strutturanti dell'opera carpenteriana evidenziandone la valenza polilinguistica che le rende aperte sin dalla loro origine all'interazione con tutte le forme di culture popolari. In una visione ampia e ricca di riferimenti a tutti i mondi delle culture popolari Manieri ci offre una composizione serrata, bersaglia di concetti e idee il lettore, ci dà conto dell'origine e delle conseguenze della visione di Carpenter formulando domande che insieme formano una sorprendente risposta".

Pier Luigi Manieri, romano, 43 anni, è esperto di sottocultura giovanile e cultore della materia cinematografica. È curatore di grandi eventi sul cinema, tra i quali ricordiamo Il Cinema Italiano al Tempo della Dolce Vita (2010), Urania — Stregati dalla Luna nella città delle storie disabitate (2009), il convegno internazionale. L'uomo che inventava il futuro dedicato a John W. Campbell jr. in collaborazione con le edizioni Elara (2010) e il convegno Roma al cinema. Tra il 2002 e il 2006 cura sette edizioni del Premio Etruria Cinema, e altre importanti rassegne
Lavora presso il Centro Culturale Elsa Morante come addetto alla comunicazione e all'artistico. Insegna teoria e tecnica degli eventi culturali nel Master Linguaggi del Turismo e Comunicazione Interculturale Università di Roma 3.

 

Luigi Pizzimenti, Progetto Apollo.
FEBBRAIO 2012 LOFT10 ore 18:00


Dai tempi di Luciano di Samosata e di Icaro, la fantasia dell'uomo aveva sempre sognato di raggiungere la pallida Selene. Gli uomini degli anni '60 videro realizzarsi questo sogno.
Ecco, quella narrata da Luigi Pizzimenti è la storia di questa grande impresa. E qui la scienza si mescola all'avventura. Perché la storia del Progetto Apollo e della conquista della Luna non è solo una storia di vettori potentissimi e di soluzioni brillanti a tutti i problemi che un viaggio di seicentomila chilometri e passa in un ambiente ostile, gelido e privo di atmosfera, ma è una storia di uomini, che parlano grazie alle testimonianze degli archivi della NASA ma anche narrando all'autore di questo splendido libro i loro ricordi, le loro emozioni, e i loro piccoli o grandi segreti.

Progetto Apollo è un libro straordinario. C'è tutto quello che un esperto può desiderare per conoscere nei dettagli la conquista dello spazio - ci sono le storie, gli eventi, le schede tecniche dei vettori e dei moduli lunari, le scoperte effettuate tra le rocce selenite, i drammatici ritorni e gli incidenti nello spazio, l'emozione della prima visione della faccia oscura del nostro satellite, il dramma di coloro che perirono lungo la strada della conquista e di coloro che sopravvissero - e ci sono le idee, i dati, le immagini, di quegli uomini, quegli astronauti, che entrarono in un progetto apparentemente folle e rivelatosi poi un trionfo.

Luigi Pizzimenti è uno dei tra i maggiori esperti internazionali delle missioni Apollo, conosciuto da tutti gli astronauti come amico leale, è riuscito a conquistarsi la loro fiducia venendo a conoscenza di molti particolari, aneddotti e momenti unici mai pubblicati in un libro.
 

 
   
 
 
Scaduto il 29/02/2012 00:00:00
 
 
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