Amministrazione, Polizia urbana, sicurezza e Protezione civile
12 maggio 2021

Prevenzione delle allergie da Ambrosia: ordinanza

 

Premesso che:

1. La pianta erbacea “Ambrosia” ha avuto negli anni una forte diffusione nella nostra Regione, interessando anche il territorio della provincia di Pavia, dove si prevede una sua ulteriore espansione;

2. Il polline di tale pianta erbacea è molto allergenico, causando irritazione al naso, agli occhi e asma in soggetti particolarmente sensibili;

Considerato che:

1. Lo sfalcio delle aree infestate dalla pianta è lo strumento più efficace sia per limitare la diffusione del polline sia per contenere l’ulteriore sviluppo della pianta;

2. Sulle aree pubbliche di competenza l’Amministrazione comunale ha disposto interventi periodici di pulizia e sfalcio finalizzati anche al contenimento dell’Ambrosia;

Il Sindaco ordina:

A tutti i proprietari e/o conduttori pubblici e privati, agli amministratori di condominio, ai conduttori di cantieri edili e infrastrutture varie, di aree destinate a:

Banchine stradali;

Rotatorie e spartitraffico in genere;

Terreni incolti;

Terreni coltivati a cereali dove, dopo il raccolto l’Ambrosia cresce rigogliosamente;

Aree verdi abbandonate;

Argini dei canali e corsi d’acqua;

Margini delle aree agricole;

Aree adiacenti a ferrovie;

Terre smosse dei cantieri edili;

Aree industriali dismesse o abbandonate;

Aree dedicate al verde pubblico (parchi e giardini);

[…] di vigilare, ciascuno per le proprie competenze, sull’eventuale presenza di Ambrosia nelle aree di loro pertinenza ed eseguire periodici interventi di manutenzione e pulizia, garantendo almeno tre interventi di sfalcio, da effettuarsi prima della fioritura e più precisamente:

1˚ sfalcio terza decade di giugno;

2˚ sfalcio terza decade di luglio;

3˚sfalcio seconda decade di agosto.

Il Sindaco ordina inoltre:

[…] ai competenti organi di vigilanza e della Forza Pubblica di effettuare i dovuti controlli, di applicare la presente ordinanza e di reprimere le conseguenti violazioni arrecate.

Che chiunque violi la presente ordinanza sarà punibile con una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di € 25 a un massimo di € 500, secondo la procedura prevista dalla Legge n. 689/1981.

Il testo completo dell’ordinanza è disponibile tra i correlati.

Documenti correlati