Polizia urbana, sicurezza e Protezione civile
04 gennaio 2022

allerta meteo

 

A partire dal pomeriggio di oggi 04/01 una vasta struttura depressionaria atlantica porterà deboli precipitazioni sparse ed un
aumento della ventilazione sul territorio regionale.
Dal pomeriggio di domani 05/01, sono previsti venti da Nord ed in rinforzo a tutte le quote soprattutto sui settori occidentali,
Garda e Retiche di confine: sulla pianura le velocità medie orarie potranno attestarsi attorno ai 50 km/h, mentre sulle zone
montane tra 700 e 1500 metri le velocità medie e le raffiche saranno comprese tra i 40 ed i 90 km/h. Fenomeni in attenuazione
a partire dalle prime ore della mattinata di giovedì 06/01.
Inoltre per la giornata di domani 05/01 sono previste deboli precipitazioni diffuse, in particolar modo su Alpi, Prealpi ed Alta
Pianura. I fenomeni saranno da metà giornata in attenuazione e graduale esaurimento da Ovest verso Est. Limite neve in
abbassamento fino a 600 metri circa, con accumuli tra 600 e 1200 metri mediamente tra 5 e 10 cm, oltre i 1500 metri tra i 20 ed i
30 cm circa, mentre su Alpi e Prealpi orientali saranno possibili nevischio o deboli nevicate sotto i 600 metri, ma senza accumuli
significativi al suolo

In conseguenza dell'intensificazione prevista della ventilazione a partire dal pomeriggio di domani 05/01 e fino alla mattinata
del 06/01, si chiede ai sistemi locali di protezione civile di attivare una fase operativa minima di ATTENZIONE, cioè di predisporre
il sistema locale alla pronta attivazione di azioni di monitoraggio e contrasto, congruenti a quanto previsto nella pianificazione
di protezione civile, per la salvaguardia della pubblica incolumità e la riduzione dei rischi.
I Presidi territoriali hanno sempre l’onere di valutare l’attivazione e/o il passaggio a fasi operative di livello superiore, in funzione
di valutazioni locali sull’evoluzione degli effetti al suolo e della vulnerabilità del proprio territorio.
In particolare si suggerisce ai Presidi territoriali di prestare attenzione a fenomeni che potrebbero determinare occasionale
pericolo per la sicurezza delle persone, con possibile perdita di vite umane per cause incidentali, quali:
• scenari di rischio vento forte, caratterizzati da venti con intensità media fino a 50 km/h, persistenti per almeno 3 ore
consecutive nell’arco della giornata, con la possibilità di raffiche fino a 90 km/h, con effetti, generalmente localizzati,
quali:
• eventuale crollo d’impalcature, cartelloni, rami, alberi (particolare attenzione dovrà essere rivolta a quelle situazioni
in cui i crolli possono coinvolgere strade pubbliche e private, parcheggi, luoghi di transito, servizi pubblici, etc);
• sulla viabilità, soprattutto nei casi in cui sono in circolazione mezzi pesanti;
• legati alla instabilità dei versanti più acclivi, quando lo sradicamento degli alberi per l’effetto leva prodotto dal vento
fa perdere il contributo alla stabilità dato dalle radici;
• per la sicurezza dei voli amatoriali e, in generale, dello svolgimento di attività in alta quota;
• alle attività svolte sugli specchi lacuali.
Il Centro funzionale monitoraggio rischi di Regione Lombardia assicura l’attività di monitoraggio dell’evoluzione degli eventi
meteorologici e degli effetti al suolo, a supporto dei Presìdi

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